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COS'È LA SCIENZA INTERSCALARE

Può la scienza dirci cosa collega la più piccola particella subatomica, i processi vitali e gli ammassi di galassie? Siamo alle porte di un nuovo paradigma scientifico, quello interscalare. Scopriamolo con Leili Khosravi.

Nella stupenda cornice della Comunità di Etica Vivente, a Città della Pieve, in provincia di Perugia, abbiamo speso un po' di tempo con Leili Khosravi, medico chirurgo che però espande i suoi campi di ricerca in altri ambiti scientifici, dalla matematica all'astronomia, passando per la fisica acustica a quella quantica. Si tratta della Scienza Interscalare. Lasciamo la parola a lei.

 

Cosa si intende per Scienza interscalare? 

Mentre la cosmologia standard studia le strutture e le dinamiche dell'universo su larga scala per capirne l'origine, l’evoluzione e il “destino finale”, la cosmologia interscalare studia l'universo in tutte le scale, affermando che nell'universo non ci sono scale più o meno importanti.

Questa visione ha origine dalla teoria del Global Scaling, descritta da Hartmut Müller nel suo libro, Global Scaling. The Fundamentals of Interscalar Cosmology.

È il paradigma scientifico che crea ponti tra vari rami della scienza, portando una visione unitaria di essa, una visione sintetica ma non circoscritta, che collega l’astrofisica con la biologia e l’ingegneria con l’archeologia eccetera, aprendo un nuovo capitolo nella ricerca scientifica sino ad oggi molto settorializzata e divisa. 

La visione interscalare del mondo come nuovo paradigma scientifico mostra il collegamento complesso di tutti i processi in tutte le scale dell'universo, spiegando matematicamente come le scale subatomiche e quelle galattiche siano direttamente correlate alla vita cosmica, rivelando come i sistemi stabiliti, quali gli atomi, le cellule viventi, gli organismi, i sistemi planetari o le galassie, sono sempre realizzazioni della stessa matrice.

Tutto ciò conduce a una nuova comprensione della vita come fenomeno cosmico aprendo un nuovo mondo di eccezionali possibilità e d’incontro e collaborazione tra i vari campi scientifici.

La visione interscalare pone l’accento sulla comunicazione tra le scale dell'universo, che è la caratteristica fondamentale delle strutture frattali, nell’uomo come in ogni processo. 

L’elemento fondamentale di questo paradigma scientifico è quello di offrire un’unità di misura universale chiamato il Frattale Fondamentale, che permette di trovare tutte le connessioni interscalari tra le varie strutture e i processi a oggi non identificate.

Un esempio eclatante lo possiamo trovare in campo medico: nella visione interscalare dell’uomo, egli viene considerato come una parte integrante del pianeta e del sistema solare e dell’universo stesso.

Di conseguenza lo studio dell’anatomia e della fisiologia viene visto alla luce delle leggi matematiche universali rendendo visibile collegamenti tra i ritmi biologici, ad esempio, e il respiro, il battito cardiaco e l’attività elettrica del cervello, e le dimensioni dei pianeti e delle stelle.

La scienza interscalare in medicina ci conduce al vero senso dell’olismo che vede l’essere biologico in tutte le sue scale! Soprattutto non considerandolo un elemento isolato dall’ambiente, dai regni di natura e dall’universo stesso che lo circonda.

 La visione interscalare dell’uomo spalanca nuove porte alla ricerca in campo medico, dando la possibilità di accedere a trattamenti che ad oggi non avremmo mai pensato, trovando la sua fonte in tutte le scale che formano l’universo da quello quantico a quello galattico.

La cosmologia interscalare cambia la nostra percezione dell’universo, di noi stessi, e del significato della vita, spingendoci ad uscire dalla consueta visione che considera vita solo quella biologica.

 

Quali sono i segni più promettenti che ci indicano che stiamo entrando in un'era basata su questo nuovo paradigma?

Ci sono molte domande nei vari campi della scienza che non hanno mai trovato risposta nella scienza corrente, ve ne elenco alcune:

•                    Perché la frequenza cardiaca umana è vicina a un battito al secondo e la frequenza respiratoria vicino a 15 respiri al minuto?

•                    Perché la massa del cervello umano adulto è vicina a 1,4 kg?

•                    Perché la lunghezza d'onda di 280 nm corrisponde a quella dei raggi ultravioletti B e C?

•                    Perché pianeti così diversi come Venere e il gigante del ghiaccio Urano, ma anche Marte e Mercurio hanno accelerazioni di gravità superficiale simili?

Tutte queste (e altre) domande non sono nemmeno argomenti di ricerca, perché nell'attuale paradigma della scienza, sono considerati semplicemente fattori casuali.

Come possono rimanere senza risposta così tante domande che riguardano una realtà così vicina a noi mentre ci occupiamo di buchi neri e materia oscura? In primo luogo, l'emergere di una forte speculazione, di entità non misurabili e della loro esplorazione è una caratteristica tipica di una crisi concettuale nelle scienze naturali e un forte indicatore di un imminente e profondo cambio di paradigma.

In secondo luogo, l'emergere di quelle entità è un segno di repressione psicologica, per cui i fatti reali sono esclusi dalla percezione cosciente e sostituiti da idee esotiche e surreali che ti  fanno pensare che è di vitale importanza sapere come puoi uscire da un buco nero dopo che ti ha ingoiato.

L’umanità sta vivendo una crisi intellettuale non solo nelle scienze ma anche nella vita; le religioni e le filosofie non sono più efficaci nella prevenzione della guerra e delle discordie, la situazione economica e politica è instabile e crea una sensazione di precarietà permanente.

L’umanità è alla ricerca di qualcosa che permetta di avvicinarsi alla sua identità più profonda, nel suo complesso ha bisogno di una visione unitaria di sé, come un Uno che in primo luogo la integri nella vita più ampia.

Nella visione interscalare della vita ogni scala è essenziale nell’universo e ciò che permette la vita sana è la Comunicazione e la Cooperazione tra le diverse scale. Infatti la scienza interscalare è la scienza della vita, è quella scienza futuristica che permetterà all’umanità di svolgere la propria parte per il bene comune; in questo nuovo paradigma tutte le scienze descrivono scale differenti della vita, che usando la stessa unità di misura possono divenire intercomunicanti, creando migliori condizioni non solo per l’umanità ma per tutti i regni e per il pianeta stesso. I

l nuovo paradigma scientifico -  la visione interscalare - sarà lo strumento attraverso il quale l’umanità avrà un orientamento più etico volto al bene comune e potrà finalmente fare la sua parte nel nome della cooperazione con altre scale di vita. Sono convinta che la scienza darà il la per l’avvento della nuova era basata sulla comunicazione e la cooperazione che condurrà al rispetto per la vita in senso più ampio.

 

Quali sono le discipline più pronte a fare il saltus verso il paradigma interscalare?

Questa nuova paradigma scientifico ci spinge a rinnovare la nostra conoscenza sulla storia del cosmo creando una nuova cosmologia, una nuova storia del nostro pianeta e delle civiltà che lo hanno abitato.

Questo comporta un cambio di significato del successo, dell’evoluzione e del senso della vita; in poche parole dovremmo passare dal concetto dalla competizione a quello della cooperazione e riconoscere ogni cosa come forma di vita e la vita come fenomeno della comunicazione interscalare. Solo allora potremmo usare il nuovo paradigma della scienza interscalare applicandolo nelle tante aree della scienza e della cultura, quali:

> medicina;
> educazione;
> economia;
> agricoltura;
> mezzi di comunicazione;
> architettura;
> sviluppo della nuova tecnologia in campo ingegneristico, comprendendo meglio le proprietà della Luce;
> le nuove risorse energetiche; abbiamo veramente bisogno di cercare nuove risorse energetiche o siamo immersi nell’energia e dovremmo solo imparare a riconoscerla e individuarla?

Credo che questo nuovo paradigma influenzerà profondamente la nostra comprensione della luce e delle sue scale di espressione.

Allora vedremo che la Fisica, la Chimica, la Biochimica, la Biologia si dovranno rinnovare, considerandosi come scale differenti di studio dello stesso fenomeno di vita e luce.

 

La geometria sacra sembra trovare sempre più spazio nella fisica quantistica, nell'astronomia, nella biologia e nella musica. Come si può immaginare una sua applicazione?

È importante sapere che tutte le strutture e i processi nell'Universo sono delle materializzazioni di numeri, misurando ogni cosa otteniamo dei numeri. 

I numeri sono la fonte dello Spazio e del Tempo. Spazio e tempo sono proprietà comuni della materia e della coscienza. L’oscillazione dello spazio-tempo la chiamiamo “Luce”. La Luce trasforma il tempo nello spazio e lo spazio nel tempo.

Atomi, elettroni, protoni, tutta la materia è una forma stabile di luce. La Luce è un mezzo di comunicazione; ogni luce forma la sua speciale configurazione spaziale e costellazione temporale.

Quindi quando parliamo della geometria sacra, nella visione interscalare possiamo parlare di spazi che sono costruiti usando il Frattale Fondamentale come unità di misura, e sono spazi che favoriscono la comunicazione interscalare attraverso la luce. Quindi sono spazi che favoriscono il benessere e la salute.

Ovviamente ci immaginiamo che l’architettura futura, in particolare di ospedali, luoghi di lavoro e abitazioni, userà questa conoscenza per costruire spazi che favoriscano la comunicazione, cioè l’interazione attraverso la luce. Saranno spazi dove la coscienza, come forza creativa e attiva nell’universo, possa realizzarsi in libertà senza limiti di spazio e tempo.

Un esempio a portata di mano è l’anatomia umana che rispetta in pieno il Frattale Fondamentale (FF), ed è così anche per i nostri sensi che non sono altro che dei recettori di luce in scale molto differenti, che noi chiamiamo vista, udito, tatto ma sono null’altro che ricevitori di luce armonica. Gli esseri viventi sono esseri di luce: se conosciamo il FF possiamo analizzare questa luce e decodificarla. 

Coscienza e materia sono la stessa cosa e possiamo analizzare anch’esse attraverso  il FF. Ed ancora la musica è bella ed è armonica quando è l’espressione del Frattale Fondamentale. Il Frattale Fondamentale è la matrice armonica dell’universo e tutte le strutture e i processi si sviluppano sulla base di questa matrice armonica.

 

Leggi anche Approccio olistico al benessere psicofisico >> 

 

 

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