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Apnee notturne, cause e rimedi

Se durante il sonno la respirazione sembra rimanere in sospeso per qualche secondo per poi riprendere rumorosamente e il fenomeno si ripete per più volte, siamo di fronte a un caso di apnea notturna…e solitamente se ne accorge chi ci dorme accanto.

Apnee notturne, cause e rimedi

L'apnea notturna è definita una vera e propria sindrome ed è caratterizzata da un ritmo respiratorio alternato a pause o rallentamenti.

In molti casi la ripresa respiratoria è accompagnata da fenomeni di roncopatia sonora (russamento), con rantoli che spesso risvegliano il soggetto che ne è affetto, poiché l’apnea fa riemergere dal sonno profondo a quello più leggero.

Il risultato è una scarsa qualità del sonno, poco ristoratore, causa di stanchezza diurna, di possibili mal di testa mattutini, difficoltà di concentrazione, irritabilità, scarsa memoria.

 

La diagnosi delle apnee notturne

Generalmente chi è affetto da sindrome da apnee notturne non ne è consapevole e non interviene tempestivamente lasciando che la problematica si cronicizzi. È più facile che ne se accorga chi gli dorme accanto che risente a sua volta del disturbo indirettamente.

È bene consultare il medico e verificare con esami approfonditi il grado di cronicizzazione delle apnee notturne, poiché potrebbero portare a gravi problematiche del sistema cardiorespiratorio.

La polisonnografia è uno strumento efficace per approfondire le problematiche legate al sonno e alle sue disfunzioni, al fine di inquadrare la causa e poter intervenire con cure efficaci e non palliative.

Si tratta di un esame eseguito necessariamente in una clinica specializzata sulle malattie del sonno, in cui il paziente viene monitorato durante il sonno con dei sensori posizionati sulla testa, sul torace, sul viso e sugli arti, attraverso i quali vengono registrate le fasi del sonno, le sue alterazioni, i tempi di variazione e molti altri parametri utili per disegnarne un quadro clinico.

 

Le cause delle apnee notturne

L’apnea notturna può essere di origine ostruttiva: le vie respiratorie in posizione supina perdono tono e si rilassano, si restringono e rallentano il flusso d’aria con conseguente latenza del respiro per qualche secondo e russamento. Accade spesso a persone in sovrappeso che, sia in posizione supina sia di fianco, subiscono una compressione delle prime vie aeree.

Le apnee possono innescare un circolo vizioso, poiché se prolungate e ripetute possono causare una diminuzione di ossigeno nel sangue tale per cui al nostro cervello arrivano degli input a contrarre i muscoli del collo per favorire il tono delle vie aeree. Il sonno si fa leggero e lo sforzo aumenta il volume della roncopatia.

Alcune patologie di origine ormonale come l’ipotiroidismo, l’abuso di alcol, fumo e cibi grassi, lo stress possono essere concause delle apnee notturne. È quindi consigliato approfondire l’origine del problema e risolverlo nel miglior modo possibile.

 

I rimedi naturali alle apnee notturne

Escludendo i casi più gravi per cui a volte è necessario ricorrere a interventi chirurgici o alla ventilazione meccanica attraverso una maschera da indossare di notte, possiamo prevedere alcune regole di igiene alimentare e comportamentale, come un’alimentazione più leggera e povera di grassi, la progressiva riduzione di alcol, caffé e fumo fino, in certi casi, alla totale eliminazione.

È molto utile alla sera provare con dei suffumigi con oli essenziali balsamici come il pino mugo, l’eucalipto, il cajeput: poche gocce, 1 o 2 per tipo in acqua bollente da inalare per dilatare le vie aeree, oppure da mescolare ad un balsamo da spalmare sul petto per poter godere dei benefici effluvi per gran parte della notte.

È anche consigliabile dormire con qualche cuscino in più in modo da sostenere testa, collo e porzione dorsale per favorire il mantenimento del tono muscolare dei tratti implicati nella respirazione.

 

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