Questo sito contribuisce alla audience di DeAbyDay.tv
Alimenti

PSEUDOCEREALI: QUALI SONO E COME USARLI

L’interesse per gli pseudocereali è nato diversi anni fa, quando si cercavano un po’ ovunque tutte le possibili alternative ai cibi contenenti glutine. Con questo termine si indicano le monocotiledoni in grado di dare una farina dalla lavorazione dei semi. In giro per il mondo ne troviamo svariati: ecco i più importanti

Di Mira Tonioni 10989 Speciale

I cereali (nome che trae il suo etimo dalla dea Cerere) sono tutte le graminacee in grado di dare farina ben note, come il grano, il riso, il kamut, il mais, la segale, il miglio, il sorgo, l’orzo, l’avena, il farro… e via dicendo.

Gli pseudocereali appartengono invece a 3 distinte famiglie: le poligonacee, come il grano saraceno; le chenopodiacee, come la quinoa; infine le amarantacee, come l’amaranto.

Mentre i più noti cereali contengono glutine (ad eccezione di mais, miglio e riso), la gran parte degli pseudocereali non ne contiene e fra questi i più utilizzati sono l’amaranto, la quinoa e il grano saraceno.

Sia i cereali che gli pseudocereali sono tessere fondametali del grande puzzle alimentare, poiché sono la principale fonte di carboidrati e quindi di zuccheri complessi che il nostro metabolismo trasforma in energia.

 

Scopri tutti i cerali senza glutine