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L'USO DELLE SPEZIE A FINE PASTO

Per dimagrire, per digerire, per assimilare al meglio, per scaldare il corpo dall'interno, per rimuovere muco. Le spezie sono meravigliose. Scopriamo quale uso se ne può fare a fine pasto e con quali scopi

Il mondo delle spezie appartiene tanto alla dimensione orientale quanto a quella occidentale.

Negli antichi manuali di erboristeria e fitoterapia molte spezie in riferimento alla zona d'appartenenza, al territorio specifico, sono citati come veri rimedi.

Anche le spezie provenienti da altre zone del mondo possono darci molto sostegno, in base al nostro tipo costituzionale.

Vediamo quali assumere a fine pasto e con quali scopi. 

 

Quali spezie consumare a fine pasto 

Iniziamo con un ottimo preparato dopo pasto a base di spezie conosciuto in India come Mukhwas: si consuma specialmente dopo la cena ed è a base di erbe scaldanti di notevole beneficio. Non se ne beve troppo dopo il pasto, ma lo si sorseggia pian piano.

Prendere questa abitudine vi consente anche, sul lungo periodo, di mangiare di meno, in parte perché lo stomaco ne trae beneficio, in parte perché vi assicuriamo che si tratta di un rito che rende tutto speciale e fa gustare il cibo con l'attesa della gioia del gustare poi l'infuso.

Si prepara spesso con una piccola quantità di acqua di rosa (se avete delle rose potete lasciare i petali all'interno dell'acqua per qualche ora dopo averli puliti).

Si tostano tutti questi semi in elenco: cardamomo, liquirizia in radice, anice, cannella in pezzi di bastoncini. Si possono aggiungere anche pezzi di cocco essiccato, alimento perfetto per bruciare al meglio grassi e riscaldare il corpo dall'interno.

Dopo averli tostati si mischiano tutti e si pistano per poi essere messi in acqua che può essere servita fresca o portata leggermente in ebollizione.

Questa bevanda è consigliata per il dopo cena ma - perché no? - potete anche provarla dopo pranzo, magari per rompere qualche volta un'eventuale meccanica abitudine a consumare il caffé.

Vediamo da vicino per quali ragione si sceglono queste spezie: 

  • Anice: spezia meravigliosa, digestiva, sgonfiante, riduce infiammazioni interne e sensazione di acidità. È anche un ottimo coadiuvante del sonno.  
  • Cardamomo: spezia non solo indicata per la digestione ma anche per il mal di testa ed eventuali raffreddori. Ottimo rimedio anche per calmare eventuali dolori all'intestino o irritabilità cronica. Pare sia anche un eccezionale afrodisiaco.
  • Liquirizia: aumenta la pressione del sangue, promuove la digestione. Molto usata nella medicina tradizionale cinese e nella medicina ayurvedica. Ha una forte azione rinfrescante e rimuove l'acidità gastrica.
  • Cannella: ottima per abbassare il colesterolo, aiuta anche in casi di diabete, regola gli zuccheri nel sangue e dà grande sostegno al metabolismo.

 

Spezie a fine pasto: in quali casi non eccedere 

In molti casi nelle bevande dopo pasto si unisce la curcuma, che è una spezia meravigliosa dal punto di vista delle sue proprietà antipiretiche e antinfiammatorie, sensazionale anche per rimuovere infiammazioni alle articolazioni.

Meglio però non eccedere e mantenere sempre un giusto equilibrio soprattutto per coloro che con precedenti stravizi e ingestioni di bevande troppo acidificanti o alimenti come cioccolato, pomodoro o altre solanacee hanno sviluppato eccessiva produzione di succhi gastrici o si trovano a dover fronteggiare il reflusso gastroesofageo. In ogni caso consigliamo sempre di tornare a una masticazione lenta, questo già aiuta moltissimo.

Infine, un dettaglio importante: conviene non bere acqua dopo avre assunto spezie, specie dopo il pasto: a parte il fatto che è sempre meglio idratare il corpo a stomaco vuoto, bere acqua dopo aver consumato le spezie è un errore comune, poiché il liquido che ci tiene in vita è una soluzione polare e non fa altro che accentuare la sensazione eventuale di bruciore. Non è un caso che in India molte bevande a base di spezie siano preparate con del latte. 

 

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Per approfondire:

> Digestione difficile: sintomi e rimedi naturali


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