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LA SOIA, BENEFICIO O PERICOLO?

Originaria della Cina dove è coltivata da moltissimo tempo, in tutto l’Oriente la soia ha la stessa importanza che ha per noi il frumento. Attualmente molte varietà di soia sono coltivate un po’ in tutto il mondo, dove questo legume è ormai entrato nei più comuni usi alimentari. E’ però tutto oro ciò che luccica? Vediamo insieme.

La soia è tanto amata in Oriente e molto usata nella dieta vegetariana. Ma quali sono le sue reali proprietà e gli eventuali effetti sull'organismo?

Scopriamo tutti i pro e i contro della soia.

La soia: quali sono i “pro”?

I semi della soia sono sicuramente, tra tutti i vegetali offerti dalla natura, quelli con un alto valore nutritivo poiché contengono il 35-40% di proteine, il 15-20% di grassi polinsaturi e il 15-20% di carboidrati solubili, nonché una notevole quantità di lecitina.

  • Il contenuto elevato di fibre e la quasi assenza di amidi e di purina rendono questo legume un alimento a basso indice e carico glicemico, quindi particolarmente adatto ai diabetici e agli artritici, che la possono consumare sotto forma di pane o di pasta alimentare. Le fibre hanno inoltre effetti benefici sulla regolarità intestinale, aumentano il senso di sazietà regolando i tempi di digestione e si legano a sostanze potenzialmente pericolose allontanandole.
  • Gli isoflavoni della soia (fitoestrogeni) agiscono, come tutti gli estrogeni, riequilibrando sia le condizioni di eccesso di estrogeni (che si verifica ad esempio nel periodo premestruale) sia di carenza di estrogeni (come nella menopausa), riportando gli ormoni a livelli corretti. In quest’ultimo caso diventano, quindi, di valido aiuto nell’alleviare i sintomi della menopausa senza gli spiacevoli effetti collaterali dei farmaci contenenti ormoni di sintesi.
  • Gli studi epidemiologici su popolazioni come quella cinese e giapponese, che hanno un’alimentazione ricca di soia, hanno dimostrato, inoltre, una marcata riduzione del rischio di malattie cardiovascolari, di osteoporosi e di cancro, rispetto alle popolazioni occidentali che hanno invece un’alimentazione troppo ricca di grassi animali e proteine. Purtroppo tutti questi effetti benefici sono ancora in attesa di conferma poiché gli studi scientifici concludono spesso con risultati discordanti.
  • Le proteine della soia sono un ottimo sostituto della carne, poiché hanno un discreto valore biologico, ma sono prive di colesterolo (a differenza di quelle della carne). Come tutti gli altri legumi, anche le proteine della soia sono carenti di aminoacidi solforati e in particolare di metionina ma questa mancanza è superata consumando dei cereali come il riso insieme alla soia (non a caso si tratta di un abbinamento tipico dei Paesi orientali).
  • Dalla soia si estrae una sostanza eccezionale per la salute, la lecitina, un emulsionante naturale che mantiene in sospensione il colesterolo presente nel sangue impedendo che si depositi sulle pareti delle arterie. E' quindi un valido aiuto per tenere sotto controllo il colesterolo alto.

 

Quali sono i “contro”?

La soia e la tiroide

Sconsigliata a chi soffre di patologie tiroidee, gli isoflavoni della soia appartengono alla famiglia dei fitoestrogeni, un gruppo eterogeneo di più di 4.000 sostanze, la cui azione è stata dimostrata (o solo ipotizzata) essere simile a quella degli estrogeni.

Uno studio britannico ha valutato che un eccessivo consumo di soia può aumentare il rischio di peggiorare un ipotiroidismo subclinico proprio grazie a questi particolari fitoestrogeni i quali possono alterare l’equilibrio ormonale interferendo sulla funzione Itiroidea e inibendo la sintesi di tiroxina (ormone tiroideo).

C’è comunque da ricordare che le interazioni tra estrogeni e ormoni tiroidei complesse non sono ancora del tutto chiarite e ancora prive di un vero significato clinico.

 

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La soia OGM

La soia è in assoluto il prodotto transgenico più coltivato al mondo e, in effetti, la maggior parte della soia coltivata negli Stati Uniti e in Asia è di origine transgenica.

Tenendo presente che in tutta Europa i prodotti alimentari che contengono OGM (Organismi Geneticamente Modificati) devono essere accuratamente etichettati, la soia transgenica è stata dichiarata sicura per l’alimentazione, sostanzialmente equivalente alla soia non OGM. In realtà la composizione chimica della soia OGM è ovviamente diversa da quella delle varietà non-OGM perché, altrimenti, la linea transgenica non sarebbe resistente ad alcuni erbicidi.

Poiché il rischio di allergie è spesso presente nei prodotti OGM perché “modificazioni anche piccole nella struttura proteica (DNA) possono scatenare nuove allergie” (fonte greenpeace), il consiglio è di sceglierla sempre proveniente da agricoltura biologica.

 

La soia e la deforestazione

Il Brasile è diventato negli ultimi anni il primo esportatore mondiale di soia ma ha raggiunto anche il quinto posto per produzione di anidride carbonica a causa della deforestazione e degli incendi accesi per ottenere terre da coltivare.

Aumentando, infatti, le richieste di soia era assolutamente necessario trovare nuovi spazi di coltivazione ma il risultato è stato tremendo: secondo Greenpeace, in pochi anni più di cinque milioni di ettari di foresta sono stati distrutti nella regione, il massiccio utilizzo di pesticidi mette quotidianamente a rischio la vita delle persone, in particolare dei bambini e le forme tradizionali di sostentamento come la pesca o l’agricoltura di sussistenza sono state abbandonate.

Concludendo potremmo dire che si tratta di un’interessante pianta medicinale a tutti gli effetti, non priva tuttavia di effetti collaterali, controindicazioni e interazioni farmacologiche.

La soia, il vegetale più amato dai vegetariani

 

 

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