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LILIACEE MINORI: LAMPACIONI, AGLIO ORSINO, AGLIETTI, AGLIO NERO

Le liliaceae sono una grande famiglia di piante di cui fanno parte alcune liliacee minori come l'aglio orsino, i lampascioni, gli aglietti selvatici e l'aglio nero. Andiamo a conoscerne le caratteristiche, l'uso e le proprietà salutari

La famiglia delle liliaceae comprende un gruppo di piante monocotiledoni e che fanno parte del genere Liliales.

Solitamente sono piante bulbose o rizomatose che hanno le foglie di una forma comunemente filiforme, lanceolata od oblunga ma sempre con nervature parallelee abbastanza carnose.

Questa famiglia di piante è molto antica e sembra che la sua origine risalga a circa 58 milioni di anni fa quando le piante hanno appunto sviluppato il bulbo o il rizoma come adattamento per poter meglio sopravvivere nei periodi di scarsità di nutrienti; infatti questi due sistemi permettevano di avere riserve di sostanze nutritive anche quando il clima era troppo rigido o vi era troppa siccità.

Nell’antico criterio sistematico di catalogazione delle piante venivano indicate oltre 4000 specie nella famiglia delle liliaceae; in questa infinita varietà, le più comuni liliacee ad uso alimentare sono l’asparago, l’aglio, la cipolla, il porro, l’erba cipollina e lo scalogno.

In questa famiglia molte piante sono poi utilizzate per la loro bellezza e quindi a scopo ornamentale come il mughetto, il giacinto, il giglio e il tulipano.

Ma tra le liliacee minori andiamo a conoscere i lampascioni, l’aglio orsino, gli aglietti selvatici e l’aglio nero.

 

I lampascioni

Il nome scientifico della pianta dei lampascioni è Muscari Comosum ed appartiene alla famiglia delle Lilliaceae.

Questo piccolo bulbo cresce spontaneamente in Italia ed in modo particolare viene raccolta nelle regioni del meridione come la Puglia e la Basilicata.

I lampascioni si riconoscono bene proprio grazie alla loro particolare infiorescenza violacea che sboccia a primavera e proprio questo fiore un tempo veniva utilizzato per tingere i tessuti.

La parte commestibile invece della pianta è il bulbo che cresce alla profondità di circa 15 centimetri sotto il livello del terreno.

I lampascioni possono essere anche coltivati ma sono sicuramente più ricercati e apprezzati quelli spontanei dal sapore amarognolo più spiccato. Solitamente prima di raccogliere il bulbo del lampascione si aspetta almeno 4 o 5 anni in modo che sia abbastanza grande e maturo per essere mangiato.

Chi non ha esperienza nel riconoscerlo, deve comunque astenersi dalla raccolta perché potrebbe trovare un altro bulbo spontaneo, il Colchico, che è invece altamente velenoso.

 

Proprietà dei lampascioni

I lampascioni contengono fibre alimentari, amido e zuccheri come saccarosio e glucosio ma anche molti minerali come potassio, calcio, fosforo, ferro, rame, manganese e magnesio.

Inoltre hanno principi attivi salutari come i flavonoidi, le saponine e diversi composti azotati che danno il tipico sapore a questo bulbo; la presenza di queste sostanze rende i lampascioni diuretici e leggermente lassativi con un effetto anche antitrombotico grazie alla capacità di abbassare la pressione del sangue e diminuirne i grassi circolanti.

Il sapore amaro è indicato per aiutare la digestione e inoltre i lampascioni hanno un effetto antinfiammatorio sulle pareti digestive e sulla mucosa dell’intestino.

liliacee minori lampascioni

Immagine | By Lucarelli

 

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L'aglio orsino

L’aglio orsino è una pianta officinale commestibile che porta il nome scientifico di Allium ursinum ed appartiene alla famiglia delle liliaceae.

L’aglio orsino è una pianta erbacea perenne che cresce sino ad un massimo di 40 centimetri e ha foglie larghe basali con consistenza carnosa; i fiori sono infiorescenze ad ombrella di colore bianchi che sbocciano in primavera dal mese di aprile. ll bulbo che cresce sottoterra è commestibile e il suo sapore e odore è quello tipico dell’aglio.

L’aglio orsino cresce spontaneamente in tutta Italia nei luoghi ombreggiati delle foreste di latifoglie o lungo i ruscelli perché ama i luoghi umidi. Questo aglio è diffuso sia in Europa che in Asia settentrionale.

Il bulbo di aglio orsino può essere utilizzato fresco o essiccato; anche le sue foglie sono commestibili alla stregua dell’insalata e persino i semi possono essere raccolti e utilizzati come spezia per insaporire le pietanze.

 

Proprietà dell'aglio orsino

L’aglio orsino è una pianta officinale che viene utilizzata nella medicina popolare da moltissimo tempo per aiutare il benessere dell’organismo.

Permette infatti di abbassare il colesterolo nel sangue essendo ipocolesterolizzante e protegge dalle malattie del cuore; ha proprietà depurative e antisettiche essendo un purificante del sangue ed un ottimo disintossicante da microrganismi, parassiti, funghi e batteri patogeni nonché dai metalli pesanti e altre sostanze tossiche.

L’aglio orsino, come anche gli altri agli, ha proprietà ipotensive, vasodilatatrici e diuretiche.

 

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liliacee minori aglio orsino

 

Aglietti selvatici

Chi raccoglie piante spontanee ad uso alimentare conosce bene i cosiddetti aglietti selvatici che crescono all’inizio della primavera nei boschi freschi delle pianure e che fioriscono in graziose infiorescenze di colore bianco o rosa pallido.

Questi gustosi piccoli bulbi sono generalmente riconducibili al nome scientifico di Allium neapolitanum, popolarmente anche ricordati con il nome di aglietti napoletani o selvatici.

Gli agli selvatici sono facili da riconoscere anche quando è presente soltanto la foglia lunga e carnosa perché, se viene tagliata, rilascia un forte odore di aglio; infatti, tutte le parti della pianta contengono sostanze solforose che danno il tipico odore del aglio tradizionale.

I bulbi vengono così raccolti per essere utilizzati freschi nelle mesticanze e per insaporire le pietanze; anche le foglie possono essere utilizzate anche se hanno un sapore meno intenso del bulbo. Oltre al bulbo e alle foglie anche i frutti sono commestibili, capsule rosse che si sviluppano nella parte sottostante il fiore proprio dopo la caduta dell'infiorescenza.

I frutti di aglietto selvatico sono da consumarsi in giornata o da conservare in frigorifero per qualche giorno. Il loro sapore è tipico dell’aglio ed è molto gradevole all’interno di salse, intingoli e creme salate.

 

Proprietà degli aglietti selvatici

Le proprietà dell’aglio selvatico sono somiglianti a quelle delle altre piante dello stesso genere: ipotensive, antibiotiche, antisettiche, disinfettanti, ipoglicemizzanti e digestive. 

liliacee minori aglietto selvatico

 

L'aglio nero

L’aglio nero è nato nel 2004 in Corea e si è successivamente diffuso in Europa e in America. In Italia comunque non è ancora conosciuto ed è difficile trovarlo in vendita mentre sul web possiamo già trovarlo in commercio.

La sua colorazione nera si forma dopo un processo di fermentazione a temperatura controllata che dura 30 giorni e dopo un altra fase di 45 giorni.

Non vengono utilizzate sostanze chimiche, additivi o coloranti ma semplicemente l’aglio cambia il suo colore da bianco a nero dopo questi processi naturali di fermentazione ed ossidazione.

L’aglio nero contiene molte più proteine e sali minerali (addirittura il doppio di contenuto in fosforo e 7 volte di più calcio rispetto all’aglio comune). In Giappone viene infatti considerato un super-alimento che riesce a donare forza e a combatte l’affaticamento.

L’aglio nero perde gran parte dell’allicina, la sostanza tipica del sapore dell’aglio tradizionale; il gusto dell'aglio nero è quindi molto gradevole, quasi dolce con un leggero retrogusto che ricorda la liquirizia.

 

Proprietà dell'aglio nero

Pur senza allicina, l’aglio nero ha una maggiore percentuale di sostanze antiossidanti che combattono i radicali liberi e prevengono l’invecchiamento. Inoltre, grazie a questi antiossidanti, protegge dalle malattie dell’apparato cardiovascolare ed è utile contro il colesterolo cattivo grazie al suo effetto ipocolesterolizzante dato dalle sostanze solforose che contiene.

Secondo recenti studi nell'aglio nero è presente una concentrazione doppia di antiossidanti rispetto all’aglio bianco con un notevole aumento anche nella prevenzione sui tumori.

 

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liliacee minori aglio nero

 

Immagine | By Foodista

 

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