Articolo

Il miele dell’ape senza pungiglione

Avete mai sentito parlare del miele dei meliponini o api senza pungiglione? Sembra essere il miele più nutrtivo, più curativo e più caro al mondo. E i motivi sono evidenti.

Il miele dell’ape senza pungiglione

Si chiamano meliponini o api senza pungiglione, più note in inglese come stingless bees, la più famosa delle quali risponde al nome scientifico di Meliponula ferruginea.

Sono piccole api di colore scuro, spesso nere, grige o brune, di origine sudamericana, per lo più brasiliana ma diffuse in varie aree del mondo, specie l’Asia del sud, Africa subsahariana e le fasce tropicali dell’Australia.

Sono riconoscibili per le dimensioni ridotte e per l’assenza di pungiglione, infatti non pungono ma provano a mordere (con risultati poveri) chi tenta di sottrar loro il miele.

 

Contenuti del miele di api senza pungiglione

Scopriamo perché il miele dell’ape senza pungiglione è considerato molto pregiato, raggiunge prezzi molto alti, ed è elencato tra i rimedi ayurvedici nella più classica tradizione indiana.

Differenti tipi di miele contengono differenti tipi di fenoli e flavonoidi, a seconda della specie di ape che lo produce e a seconda del tipo di nettare col quale si nutrono.

Il miele di ape senza pungiglione è considerato tra i migliori per la cicatrizzazione delle ferite, e test clinici hanno nel tempo dimostrato la sua superiorità sugli altri tipi di miele specie per quanto riguarda le sue proprietà antimicrobiche, antitumorali, antinfiammatorie, antiossidanti, ipolipidemiche, antimicrobiche, cardioprotettive.

Inoltre il miele di ape senza pungiglione si è dimostrato assai efficace nei casi di trattamenti per la cura della vista e più in generale dei disordini agli occhi, per problemi gastrointestinali, problemi neurologici e problemi di fertilità.

E’ dimostrato che i tipi di miele più comuni possono contenere fino a 200 diversi principi chimici utili per la salute del corpo, fruttosio e glucosio a parte (circa l’82%) possiamo trovarvi una grande varieta’ di acidi fenolici, come il caffeico, l’ellagico e il ferulico, più numerosi flavonoidi come l’apigenina, la galanghina e la quercetina, e vari antiossidanti come i tocoferoli, la vitamina C e il glutathione.

 

Leggi anche I diversi tipi di miele >>

 

Api senza pungiglione e meliponicoltura

Il miele di api senza pungiglione differisce per colore, sapore e viscosità dai normali mieli di api mellifere, ha una più alta percentuale di vitamina C e vitamine del gruppo B.

Inoltre vi troviamo importanti qantità di pinocembrina, pinobanksina e acido magniferolico, flavanoni interessanti per quanto riguarda il trattamento di malattie neurodegenerative (comprese le emorrargie intracerebrali e l’ischemia cerebrale), cardiovascolari e arteriosclerotiche. Inoltre, comparato agli altri mieli, il miele di api senza pungiglione è considerato il più nutriente.

Normalmente i meliponini vivono in piccole cavità del legno o della roccia, i loro alveari sono minusoli e producono piccole quantità di miele, in rapporto alle loro dimensioni (spesso attorno al mezzo centimetro).

Questo miele è costoso e difficile da reperire, la meliponicoltura è un’arte sempre più rara e il prodotto delle api senza pungiglione è nominato nei testi ayurvedici col nome di cheruthem ed è considerato una medicina quasi universale, specie quando si tratta di curare i bambini anche molto piccoli.

Perché? Il motivo è semplice, le ridotte dimensioni delle api senza pungiglione o meliponini consente loro di nutrirsi presso dei fiori inaccessibili alle normali api, ed è noto che i fiori con maggiori proprietà antibatteriche, antivirali ed antimicotiche siano di taglia molto piccolo, fuori della portata delle normali api mellifere.

Spesso questo miele, o cheruthem, viene somministrato assieme allo zenzero, che lo rende digeribile a tutti gli stomaci, anche ai più deboli e sensibili.

 

Leggi anche Miele di Manuka, benefici e uso >>