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DOLCIFICARE SENZA FARSI MALE

Piccola guida ai dolcificanti che curano e allietano i sapori. Miele, malti di cereali, zucchero integrale, stevia, sciroppo d’acero. Come fare il carico di dolcezza, sali, fibra e vitamine

Scopriamo quali tipi di zucchero fanno male e come sostituirli con i dolcificanti naturali.

 

Il nemico dell’organismo: lo zucchero bianco 

Mettiamo subito in evidenza qualcosa che molti di voi lettori già sanno: lo zucchero bianco è veleno. Fa male per due ragioni principali (insieme a molte altre correlate):  

  • Alza l’insulina;  
  • Favorisce il diabete. 

Di per sé lo zucchero allo stato naturale sarebbe semplicemente un derivato dalla barbabietola da zucchero o dalla canna di zucchero costituito da due semplici zuccheri: glucosio e fruttosio. Sono tutti i processi successivi (depurazione con calce, carbonatazione, solfitazione, filtrazione) a creare il veleno che è in vendita alla portata di tutti

Quando assumete zucchero, questo entra nel sangue, già 5 minuti dopo l’assunzione e va a stimolare l’insulina, ormone che presiede alla sintesi dei grassi. L'intestino ne risulta affaticato, tutto l’organismo ne risente. Si entra nel processo di acidosi. In pratica il “sistema” non può più contare sull’insulina e allora si va a “mangiare” le scorte di vitamine del gruppo B e PP e aminoacidi. Si scatena l’iperacidità.

La prima riserva che viene chiamata in causa è quella di calcio, quando si verifica una simile alterazione del sistema acido-base. Ecco che compaiono all’orizzonte possibili carie e si apre la strada ai sintomi di osteoporosi.

L’organismo produce una maggiore quantità di trigliceridi e ciò va a incrementare la predisposizione ad arteriosclerosi e diabete.  

 

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Altri nemici: aspartame, saccarina e acesulfame-K, il finto zucchero grezzo 

L’aspartame si trova in cibi dietetici, bibite gassate, chewing gum, ma è anche presente in prodotti farmaceutici e vitamine di sintesi. Alcuni soggetti molto sensibili reagiscono subito con forti reazioni allergiche, emicrania, convulsioni, linfomi e neoplasie. Dentro l’aspartame troviamo il 10% di metanolo, veleno tossico che si sprigiona nell’intestino quando il gruppo metilico dell’aspartame va a incontrare la chimotripsina, un enzima specifico.  

Principale responsabile delle neoplasie all’apparato urinario - secondo uno studio del Canada’s Health Protection Branch, la saccarina è un altro nemico da cui guardarsi. Al suo interno si trova ciclammato, altamente tossico e cancerogeno.  

Ad aumentare la produzione di insulina è anche l’acesulfame-K. Chiamato anche acesulfame potassico, ha un potere dolcificante pari a 160-250 volte quello del saccarosio, uguale a quello dell’asportare, 4 o 5 volte superiore a quello del ciclammato e pari alla metà della saccarina. 

Attenzione allo zucchero grezzo di canna (non integrale). Di colore beige, in quanto non subisce il processo di sbiancata, è formato di cristalli di forma regolare uguale tra di loro: viene spesso venduto come zucchero grezzo, ma in realtà è “mascherato” con colorazione di melassa e caramello.

Non contiene nessun tipo di vitamina o minerale, fornisce solo calorie “vuote”, è sostanzialmente un alimento già morto, esattamente come lo zucchero bianco

 

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Valide alternative dolcificanti naturali 

Dopo questo scenario terrificante, ecco alcune soluzioni per chi si ama davvero.  

  • Zucchero grezzo di canna: come riconoscerlo? E’ più scuro e granuloso rispetto a quello non integrale. Ottenuto dalla canna da zucchero schiacciata con metodo artigianale; il succo che se ne ricava viene bollito e filtrato, essiccato e polverizzato. Ricco di potassio, vitamine del gruppo B e PP. Ha un livello calorico più basso e un potere curativo (specie la tipologia Panela, Dulcita, Mascobado).  
  • Malto di cereali: uno straordinario rimineralizzante. Deriva dalla cottura del cereale con aggiunta di orzo germogliato. Contiene maltosio, destrina e sali minerali. I suoi zuccheri sono a lento assorbimento e tra i minerali citiamo: calcio, ferro, magnesio. In vendita troverete anche prodotti che riportano sull’adesivo la scritta: “estratto di malto di…”; non cedete, questi prodotti sono nemici dell’insulina, le fanno raggiungere livelli vertiginosi. 
  • Zucchero di palma da cocco: dolcificante naturale che sta diventando sempre più popolare. Ha buone sostanze nutritive e un indice glicemico relativamente basso.
  • Zucchero di plama: da non confondersi con lo zucchero di cocco o zucchero di palma da cocco, viene fatta a mano legando i boccioli dei fiori, poi leggermente battuti a mano con un bastone e infine tagliati all'apice per far defluire il succo o linfa dolciastri: è ricco di minerali e oligoelementi, ha un indice glicemico basso e 100 grammi di prodotto apportano circa 380kcal
  • Miracle fruit: grazie alla presenza di una sostanza denominata miracolina, agisce sui recettori del gusto trasformando in dolce il sapore di qualsiasi cibo mangiato in seguito alla sua assunzione nell'arco di un'ora, per quanto amaro o acido esso possa essere
  • Stevia: è una piccola pianta originaria dell'America del sud e utilizzata dai curanderos locali; oggi è nota per il suo elevato potere dolcificante ed è priva di calorie. Appartiene alla famiglia delle Compositae o Asteraceae ed è facile da coltivare ed autoprodurre. 
  • Fruttosio: amico della glicemia, la mantiene bassa. Si ottiene dal succo prodotto dalla concentrazione della frutta e non dalla sua filtrazione. Apporta vitamine e minerali in quantità. 
  • Sciroppo d’acero: deriva dalla linfa dei tronchi di Acer saccharum e Acer rubrum, piante originarie del Canada. Lo sciroppo d'acero depura e apporta calcio, ferro, vitamine B1, potassio. 

Vi ricordiamo sempre che la dolcezza più grande potete trovarla negli sguardi, nel cercare il contatto con le persone, nel sentire la gentilezza che parte dal cuore e muove le mani, la bocca.  

 

Stevia, quali controindicazioni del dolcificante naturale?

 

Puoi approfondire:
>  Proprietà, calorie e valori nutrizionali dello zucchero integrale di canna

 

 

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