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Bacche di Jujube, ecco proprietà e benefici

Scopri le proprietà e i benefici delle bacche di Jujube, conosciute meglio come “giuggiole”

Bacche di Jujube, ecco proprietà e benefici

Di Valentina Balestri dalla Redazione di Scienza e Conoscenza

 

L’autunno è appena iniziato e finalmente è tempo di giuggiole.

È davvero un peccato che il giuggiolo sia ormai una di quelle piante confinate al mondo dei frutti dimenticati: forse non tutti sanno che le giuggiole nascondono al loro interno tante proprietà benefiche importanti per il nostro corpo, oltre ad avere un sapore unico e gustoso.

La “Ziziphus Jujuba”, nome botanico del Giuggiolo, è una pianta centenaria, molto resistente alle malattie, che risale a più di 4000 anni fa.

Questo albero raggiunge e a volte supera i 10 metri di altezza, sopporta temperature che vanno ben oltre lo zero (sopravvive anche a -15°C) e produce piccole drupe ovoidali di colore rossastro tendenti al marrone, dalla polpa chiara e dolciastra.

 

Proprietà delle bacche di Jujube

Le giuggiole sono frutti molto energetici, visto l’alto contenuto di carboidrati solubili.

Sono ricche di oligominerali come magnesio, potassio, calcio e abbondano in vitamine, tra cui regna incontrastata la vitamina C. L’elevata percentuale di vitamina C (circa 70mg in 100 gr di giuggiole) rafforza il sistema immunitario e prepara l’organismo a vincere le battaglie contro influenza, mal di gola e raffreddore, tipiche di questa stagione.

Nella tradizionale medicina cinese e giapponese, il giuggiolo è considerato un vero e proprio aiutante della mente: all’interno dei frutti sono stati riscontrati i nootropi, sostante capaci di accrescere la trasmissione di informazioni tra i neuroni tramite le sinapsi, aumentando così le capacità cognitive e recettive dell’essere umano.

Non finisce qui: i flavonoidi contenuti nelle bacche di Jujube aiutano a regolare la pressione alta e hanno proprietà antiossidanti che mantengono il corpo giovane, in forma, e pieno di energia.

Anche i semi sono importanti: conosciuto infatti per il suo utilizzo nel trattamento degli stati d’ansia, l’estratto dei semi di giuggiole attenua l’irritabilità e calma l’agitazione, restituendo una sensazione di serenità e tranquillità.

 

 

Curiosità

Già nell’antichità, la Ziziphus Jujuba veniva coltivata in molte case coloniche e, da sempre, è ritenuta una pianta portafortuna.

Gli utilizzi delle bacche di Jujube sono molti: si possono realizzare ottime marmellate, sciroppi e liquori zuccherini come il famoso brodo di giuggiole.

A questo proposito, da dove deriva il detto “andare in brodo di giuggiole”?

Si racconta che, durante il Rinascimento, per le feste che i nobili organizzavano, a fine banchetto veniva servito un inebriante liquore, ideale per accompagnare torte e biscotti. Questo elisir dolciastro e davvero squisito dava euforia e rendeva gioviali tutti gli invitati. Ecco perché con l’espressione “andare in brodo di giuggiole” si intende uscire di sé dalla contentezza, lasciandosi trasportare dalla felicità e dall’entusiasmo.