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L'ALBERO DALLE SETTE VIRTÙ: IL CACHI

Frutto non amato da molti per la sua vischiosità, il cachi offre buoni motivi per essere consumato perché ricco di vitamine e sali minerali.

Il cachi (o kaki) è il frutto di un particolare albero, di origine orientale molto antica, assai diffuso in Giappone e in Cina dove è considerato l'albero dalle sette virtù: la prima è la lunga vita, la seconda la grande ombra, la terza è la mancanza di nidi fra i suoi rami, la quarta è la mancanza di tarli, la quinta sottolinea che si può giocare con le sue foglie indurite dal ghiaccio, la settima ricorda che esse forniscono un bel fuoco e un ottimo concime per la terra.

L'albero del cachi appartiene alla famiglia delle Ebenacee e risponde al nome scientifico di Diospyros kaki.

Il cachi è composto principalmente da zuccheri semplici, i quali vengono assorbiti immediatamente dall'organismo umano.

Sono ben rappresentati i sali minerali, come il potassio importante per la regolarizzazione del pH sanguigno, della pressione arteriosa e dell'attività muscolare; il calcio, importantissimo per le ossa; il fosforo, necessario come il calcio per le ossa, ed essenziale componente di importanti sistemi proteici e lipidici.

Il cachi è il frutto autunnale più ricco di vitamina A, o meglio di betacarotene, che nell'organismo viene attivato e convertito in vitamina A, necessaria al nostro corpo per proteggere la pelle e le mucose. Vi è inoltre nel cachi una buona quantità di vitamina C oltre che di fibra alimentare e di tannini (astringenti di tipo naturale).

I tannini sono maggiormente presenti nel frutto non completamente maturo: per questo consumare il cachi quando la polpa è ancora soda lo rende più astringente, mentre a piena maturazione, quando la polpa è di consistenza gelatinosa, ha effetto leggermente lassativo.

Le sostanze racchiuse nella polpa dei cachi, come i tannini, il potassio e il calcio, rendono questo frutto un buon rimedio per combattere le astenie derivanti da un cattivo funzionamento del fegato. Inoltre, i cachi hanno un potere diuretico che aiuta a liberare dai liquidi in eccesso.

Per aiutare il fegato, la cura è semplicissima: consiste nell'assunzione di un frutto al giorno dopo il pasto di mezzogiorno, o come merenda pomeridiana, per tutto il periodo di stagionalità del frutto. Se il problema è invece la ritenzione idrica, il frutto va consumato al mattino a colazione, quando l'organismo è più ricettivo.

Chi non ama la vischiosità della polpa del cachi, può passarla al passaverdura e condirla con succo di limone per poi lasciarla raffreddare in frigorifero prima di consumarla.

Il cachi può essere utilizzato anche per uso esterno per preparare una maschera facciale. Infatti, la notevole quantità di betacarotene che contiene rende la pelle del viso più luminosa e curata. A questo scopo basta schiacciare la polpa matura di un cachi e spalmarla sul viso. Lasciarla in posa per circa 15 minuti e rimuoverla con acqua tiepida.

 

Calorie e valori nutrizionali dei cachi

 

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