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Seminari Roma

DALL'OPPRESSIONE ALLA PRESENZA - TRA DISCIPLINE TAOISTE E TEATRO

Dal 14/09/2015 al 18/09/2015

Indirizzo: Via Ardea, 27

Tel: 065580827 e 3403029448

Email contatto: scuola@cassiopeateatro.org

Web: http://www.cassiopeateatro.org/

Costo: 90

Date e orari

Dal 14 settembre al 18 settembre 2015. Dalle 20.00 alle 23.00.

A chi si rivolge

Ad attori e non attori. A umani che agiscono nel mondo, che vogliono conoscere meglio la metodologia del Teatro dell'Oppresso e metterla in relazione con pratiche taoiste che si basano appunto sul confronto con l'altro. Per provare a esplorare quanto l'emozione possa essere veicolata attraverso il corpo

Attestati e diplomi

Al termine del percorso sarà rilasciato un attestato di frequenza e (su richiesta) la certificazione per i crediti formativi (scuola).

Insegnanti e relatori

Elisa Eva Cappelli

Descrizione e Programma

DALL'OPPRESSIONE ALLA PRESENZA - Tra discipline taoiste e teatro

DALL'OPPRESSIONE ALLA PRESENZA
Da Augusto Boal alle tecniche marziali per ripensare l'oppressione e sviluppare la propria presenza.

Emozione come
Ciò che muove, movimento come ciò che tiene in vita.
Ciò che aggiunge forza all’azione, se ben gestita.
Nesso tra universo puramente interno e mondo fuori.

CHE COS'È?

Il seminario propone un lavoro sul centro motorio ed emozionale.

 
A CHI E' RIVOLTO

Bambini, esseri umani in costruzione interiori, attori in formazione, aspiranti abitanti del prorpio corpo, anziani vivi dentro e fuori

 
PROGRAMMA

L’attore sviluppa presenza ovvero coltiva la tensione verso la vita. Per questo l’obiettivo è muovere il corpo in modo sensato, cioè direzionabile, sfruttando i principi del taiji e del lavoro della movimentoterapeuta Naomi Milne.
L’altra faccenda vitale è il respiro, messo a dura prova da pensieri che si susseguono, identificazione che predomina.

Approfondiremo la difesa e l’attacco, il conflitto psicologico, quello biologico, la relazione tra mente e corpo. Di gestione dei conflitti in senso teatrale, e quindi anche sociale, si è occupato Augusto Boal con il Teatro dell’Oppresso. Prima nel suo paese natale, tra le favelas, poi in Europa. La parola “oppresso” oggi vuole acquisire forme più leggere e in questo la spiritualità e le discipline orientali possono dare nuovi orizzonti. Ci vuole una risata che sciolga, un sorriso interiore che scaldi.

Indagheremo in che rapporto sta il conflitto con il ritmo e come cambia il nostro respiro quando gestirlo non è un allenamento abituale e la “macchina non è pronta”, ovvero si limita solo a reagire.

Gli attori partecipanti sono invitati a chiarire in anticipo su cosa stanno lavorando, con quale intensità o alternativamente portare un contesto di disagio. Ogni giorno sarà dedicato a un’emozione differente e si combineranno tecniche marziali e yogiche adeguate.

Cosa fa andare il corpo? Quanto è lontano il tuo respiro dalla tua intenzione?
Queste e altre domande sono utili tanto all’attore quanto al non attore, in quanto si intende qualcuno che agisce nel mondo. In questo seminario riesploreremo insieme e ridefiniremo il teatro nel senso della trasformazione personale; in questo senso c’è parallelismo con le sacre pratiche taoiste, come strumenti per entrare più in profondità.
La relazione con il sé (pratiche taoiste) e la relazione con gli altri (teatro: attore+attore | attore+spettatore | attore+regista) saranno i due fiumi che tendono a confluire in un’unica direzione, il centro.
I partecipanti riceveranno la documentazione completa circa i metodi di Boal e la sua ricerca nell’ambito dell’estetica del Teatro dell’Oppresso. La parte teorica e la parte pratica non saranno scisse, così la tecnica e il movimento spontaneo. L’improvvisazione corale finale sarà costruita a partire dalle esperienze (non solo pensate in termini di conflitto) emerse durante il corso, a partire dal secondo giorno.
Annullare le caratteristiche personali è il primo passo per un corpo che vuole portarsi verso una condizione di reset funzionale al forum theatre e all’improvvisazione. Gli esercizi di rievocazione immaginativa e di memoria saranno messi al servizio di questo scopo, così come è stato nella fase iniziale di ricerca di Boal. Le azioni vocali saranno condotte secondo gli insegnamenti ricevuti da Tage Larsen (Odin Teatret).

Ciascun partecipante può iniziare a pensare a:
 Un gioco preferito nell’infanzia/adolescenza;
 Una frase o un giudizio o una recente opinione espressa da altri o detta a se stessi;
 Una canzone/filastrocca/poesia facile da mandare a memoriam anche molto breve;
 Nel caso di un attore o di un’attrice in fase di studio di un copione, un elenco delle difficoltà e degli ostacoli incontrati.

PRIMO GIORNO - Far piazza pulita & Demeccanizzare
Silenzio e pratica taoista
Riscaldamento con esercizi della tecnica di Boal (gamexercise) per attori e non attori
Squarciare i modelli di meccanicità (Reazioni a sesso, divo, denaro)
Riflessioni sul conflitto (Il primato delle emozioni)
Esercizi muscolari, di memoria, di immaginazione, di emozione
Introduzione al Forum Theatre

SECONDO GIORNO - Il primato delle emozioni
Silenzio & Pratica taoista
Squarciare i modelli di meccanicità (Reazioni a sesso, divo, denaro)
La voce del conflitto
Costruzione della sequenza personale
Fare propria la sequenza

TERZO GIORNO - Volontà e lasciar andare
Onda e movimento abissale (Giocando con la comunicazione inconscia e conscia)
Persona, ae - La maschera
La volontà & il conflitto di volontà, la volontà contrastante e la volontà dominante (Esperimenti di dialogo platonico)

QUARTO GIORNO - Prepararsi alla tempesta
Silenzio & Condivisione
Sculture e macchine di ritmo
Esercizi per prepararsi a conoscere meglio se stessi
Costruire la propria esperienza

QUINTO GIORNO - Bruciare la casa
Silenzio & Condivisione
Esercizi per prepararsi a conoscere meglio se stessi
Costruire la propria esperienza
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