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CUCINA INDIANA: CARATTERISTICHE E ALIMENTI PRINCIPALI

In India il 30% della popolazione segue una dieta vegetariana. Le motivazioni sono complesse e trovano le loro radici nella cultura e nella religione locale. Scopriamole

La cucina indiana è molto ricca di cereali e legumi, verdura e frutta, spezie e erbe aromatiche che aiutano ad arricchire la dieta vegetariana e a sperimentare piatti nuovi e sempre più gustosi.

 

Cucina vegetariana indiana: cereali e legumi

La cucina vegetariana indiana ha come elementi base i cereali e i legumi. In India il riso è uno dei componenti principali della cucina. Se ne producono e utilizzano diverse varietà tra cui il patna e il basmati. Come accompagnamento ai cibi, oltre al riso, si consumano pane di frumento o di legumi cotto al forno, su piastra o anche fritto.

Nella cucina indiana si utilizzano oltre 50 varietà di legumi: piselli, lenticchie e fagioli di diversi tipi sono consumati in abbondanza soprattutto nella cucina vegetariana. I legumi si usano interi oppure decorticati e spezzati per ridurre i tempi di cottura.

 

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Cucina vegetariana indiana: verdura e frutta

Nella cucina vegetariana indiana non possono ovviamente mancare la frutta e la verdura. In India sono presenti numerose varietà di vegetali di origini anche molto diverse.

La tradizione agricola indiana è davvero molto antica: lo sviluppo dell’agricoltura nella valle dell’Indo risale a 7000 anni prima di Cristo; una tradizione così radicata non poteva che produrre una ricchezza immensa di prodotti vegetali.

È molto comune l’uso del mango in cucina, che viene consumato sia maturo sia acerbo; con aggiunta di sale e qualche volta di peperoncino, o anche essiccato e ridotto in polvere, per essere poi usato come ingrediente per aromatizzare le pietanze insieme alle spezie. Un altro ingrediente comune, anche nella preparazione di dolci indiani, è il cocco.

 

Cucina vegetariana indiana: spezie e condimenti

In India, com’è noto, si usano moltissimo le spezie che, nel caso della cucina indiana vegetariana, servono a dare maggiore sapore a verdure, legumi, cereali e persino ai dolci. Le più diffuse sono cardamomo, coriandolo, chiodi di garofano, noce moscata, cumino, pepe, fieno greco, peperoncino, paprica,  zenzero, tamarindo, turmenico e senape.

Tra i condimenti, il più diffuso è certamente il ghee, il caratteristico burro chiarificato indiano. Per chi, però, ha deciso di escludere dalla propria dieta anche latte e derivati, l’offerta di condimenti della cucina indiana è comunque piuttosto vasta; nelle ricette vegetariane della cucina indiana vengono infatti spesso usati olio di semi di girasole e di soia, burro di cocco, margarina vegetale e olio di semi di senape; quest’ultimo contiene una quota elevata di acido urico e dunque, in altri Paesi, in particolare nel mondo occidentale, è sconsigliato in quanto ritenuto poco salutare.

Esistono poi condimenti a base vegetale, i cosiddetti chutney, composti da frutta e verdura senza aggiunta di latte o derivati del latte, dunque perfetti non solo per la cucina vegetariana ma anche per chi segue una dieta vegana; sono composti da verdure o frutta tra cui mango, pomodori, cipolle, lime, pesche e datteri, con l’aggiunta di spezie, in particolare il peperoncino per renderli piccanti.

 

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Per approfondire:

> Cucina indiana del Nord: consigli e come orientarsi

> Cucina indiana del Sud: consigli e come orientarsi

> Cucina indiana del Centro: consigli e come orientarsi

> Cucina del Kashmir: consigli e come orientarsi

> Curry indiano di verdure, la ricetta

 

Immagine | Balusss

 

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