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COSA SI INTENDE PER VASOCOTTURA

Con qualche piccola attenzione potrete anche voi imparare la tecnica della vasocottura e divertirvi a sperimentare in cucina: ecco cosa si intende quando si parla di cuocere nei vasetti di vetro e come si procede, quali i pro e quali i contro.

Vasetti per una cucina originale e sana

Vedere arrivare il menù che avete scelto dentro simpatici vasetti di vetro è sicuramente di grande effetto.

Ma non è solo cosa da grandi chef e professionisti: si può imparare a cucinare nei vasi di vetro, godendo della freschezza dei cibi e guadagnandone in salute e in tempo; questo è ciò che ci insegna la vasocottura. 

Detto fatto, si mettono gli ingredienti nel vaso e si accende il fornello; attenzione però, non tutto è così semplice e immediato: anche per questa modalità di cottura sono indispensabili alcuni accorgimenti da tener ben presente.

Scopriamo quali sono gli strumenti indispensabili, perchè cucinare in questo modo, quali sono i benefici e i vantaggi ci sono e chi ha fatto della vasocottura una vera e propria arte cuinaria.

 

Leggi anche Metodi di cottura a confronto >>

 

Strumenti per cucinare con la vasocottura

Gli attrezzi che servono per cucinare con il metodo della vasocottura sono anzitutto dei vasi a chiusura ermetica, quelli classici con il coperchio di metallo o tappo di vetro, oppure con la guarnizione.

In entrambi i casi il primo controllo va fatto sulla tenuta del coperchio, proprio perchè il rischio che si può correre è che non venga mantenuto adeguatamente il sottovuoto.

Essendo un metodo molto di moda negli ultimi tempi, si possono trovare in commercio bellissimi vasi appositamente realizzati per la vasocottura, simpatica idea regalo per appassionati di cucina. In secondo luogo si deve prestare un occhio di riguardo agli ingrendienti: devono essere assolutamente freschi, meglio freschissimi, genuini, di stagione: ecco quindi che la vasocottura va a rispettare i prinicipi di una dieta e di una cucina assolutamente salutari, fatte di pochi e speciali ingrendienti. 

 

Come si cucina con la vasocottura

Con la vasocottura si può cuocere utilizzando il forno a microonde (attenzione in questo caso a non usare vasi con coperchi o parti metalliche!), il classico fornello con la tecnica a bagnomaria oppure il forno classico con la pirofila e l'acqua. E c'è persino chi cuoce nella lavastoviglie!

Nel caso del microonde, si consiglia in genere circa 6 minuti - tempo che varia a seconda di cosa si deve cuocere - con una potenza a 700-800W; a bagnomaria si mettono i vasetti in un tegame o pentola con 2/3 di acqua e si lasciano i vasetti all'interno, usando uno straccio per separarli gli uni dagli altri.

Se invece usate il forno, i vasetti possono essere messi in una pirofila, un paio di dita di acqua e la cottura procederà a forno ventilato per il tempo ottimale a 80-90 o fino a 150°C a seconda della pietanza. 

 

Cosa si può cucinare con la vasocottura

Di tutto, di più. Tranne i funghi, in quanto con la cottura liberano tossine che poi resterebbero all'interno dell'alimento. La stessa cosa vale per le patate, che è sempre meglio lessare prima.

Questo metodo è particolarmente indicato per secondi piatti a base di pesce o carne, che mantengono i loro succhi all'interno, restando più saporiti e morbidi; ma è speciale anche per le verdure, come valida e creativa alternativa alla pentola a pressione.

La vasocottura è una tecnica che permette di sfruttare al meglio gli aromi naturali degli alimenti, delle spezie e delle erbe, ma non solo: c'è chi è speciale nel cuocere anche sformati, dolci e dessert attraverso la vasocottura.

Gli chef e pasticceri del Pavé di Milano ci hanno fatto persino il panettone!

 

Vantaggi e benefici della vasocottura

La vasocottura è un metodo che offre il vantaggio anzitutto di vedere, attraverso il vetro, come procede la cottura. In secondo luogo si ha la possibilità di cuocere a basso contenuto di grassi, guadagnando in sapore e morbidezza.

La vasocottura è anche molto bella da un punto di vista estetico, è creativa, favorisce la dieta, in quanto le porzioni non sono mai esagerate, ed è molto divertente e originale. Essendo il vetro un materiale asettico, se la pietanza non si consuma subito, si può lasciare raffreddare e conservare in frigorifero per il giorno successivo. 

La freschezza di un prodotto e la sua genuinità sono presupposti indispensabili per la buona riuscita delle preparazioni in vasocottura; come lo stesso chef veneto, uno dei pionieri nostrani della vasocottura, Cristian Mometti insegna, la qualità e la freschezza dei prodotti sono determinanti, in quanto questa tecnica esalta ogni singono gusto, tanto in positivo, quanto in negativo. 

Libri per imparare la vasocottura:

> "Vasocottura", dello chef Cristian Mometti ;
> "Food jar... tutto in un barattolo. Tante idee per piatti originali, per un pranzo all'aperto o in ufficio e regali sorprendenti" di Ilaria Mazzarotta.

 

Leggi anche La cottura a vapore >>

 

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