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CONOSCERSI MANGIANDO. I BENEFICI DELLA CUCINA AYURVEDICA

Magari perdete peso ma andate troppo verso l'Aria e questo può dare problemi psicofisici. Magari vi sentite al massimo ma state alimentando troppo il Fuoco. Andiamo a rivedere la dieta ayurvedica e scopriamone i benefici

Qui dieta non si intende come quel grosso divieto d'accesso mentale che si pone davanti al frigo quando la prova costume si avvicina. No, qui parliamo della dieta come di uno strumento di auto-conoscenza, cura e terapia.  

Partiamo dal presupposto che tutto quello che esiste in natura (uomini, piante, animali) è mosso nella filosofia ayurvedica da tre energie: Vata (aria), Pitta (fuoco) e Kapha (terra) che tra loro si alternano. Non a caso il medico ayurvedico va a ristabilire l'equilibrio tra queste energie, previa anamnesi

La valutazione iniziale può durare anche più di un’ora in quanto richiede domande dettagliate sullo stato di salute, dieta e stile di vita, ed il calcolo dei parametri vitali; segue poi l'esame di lingua, pelle, labbra, unghie, e gli occhi. Poi il medico assegna la prakriti che segna i dosha prevalenti (non è mai uno singolo); è importante tenere a mente questo fattore, perché una persona  è sempre la risultante delle molteplici combinazioni dei dosha. 

Se andiamo a esplorare nel dettaglio i principi base della cucina ayurvedica, per primo troviamo la moderazione. A tavola non ci si strafoga. Se vogliamo riportare l'equilibrio nel corpo, dobbiamo averlo in quello che introduciamo. La qualità e la quantità del cibo che ingeriamo influisce sulla qualità dei nostri pensieri. Non a caso: 

Un sistema linfatico ben sviluppato e un’ apporto adeguato di linfa sono fattori indispensabili per uno sviluppo adeguato della mente (Shrii Shrii Anandamurtiji).

 

Il cibo nella cucina ayurvedica  

Gli alimenti sono classificati in tre tipologie:

  • Satvici: quando stimolano pace ed armonia, sensazioni aeree. Sono cibi grezzi, così come si trovano in natura. In questa categoria ricadono cereali integrali e semigrezzi macinati ed inzuppati d'acqua, yogurt, olio crudo, noci, mandorle, polpa ed acqua di cocco, acqua pura (mai fredda prima e dopo i pasti)
  • Rajasici: quando stimolano passioni e desiderio, induce alla perdita di controllo e all'espressione dell'istinto. Portano calore nel corpo. Alcol, caffé;
  • Tamasici: quando portano all'indolenza. Lo zucchero raffinato è il re di questa categoria e così come i dolciumi e il latte pastorizzato. Come per il cibo Rajasico, anche l'alcol e il caffé possono sortire questo effetto. 

 

I sapori e i benefici della dieta ayurvedica 

Nell'Ayurveda esistono di base sei diversi Rasa (gusti) che dovrebbero essere presenti nel pasto: dolce, acido, salato, piccante, amaro ed astringente. Se usati adeguatamente essi mantengono il corpo sano, altrimenti alterano i dosha. Tre Rasa aggravano un Dosha mentre gli altri tre lo equilibrano.

E' un sistema delicato di equilibri, è come alzare una tonalità per fare in modo che una ridondante ritrovi la sua dimensione. La nutrizione ayurveda funziona un po' come accordare uno strumento. Si ricrea armonia nel corpo attraverso l'assimilazione di cibi specifici.

Per esempio il piccante, l'astringente e l'amaro alterano (aggravano) Vata, mentre il dolce, l'acido e il salato lo riequilibrano. Così come il piccante, l'acido e il salato aggravano Pitta, mentre il dolce, l'amaro e l'astringente lo pacificano. Il dolce, l'acido e il salato aggravano Kapha, mentre il piccante, l'amaro e l'astringente lo armonizzano.

 

Principi utili per portare l'Ayurveda a tavola 

Ecco alcuni principi per entrare meglio nell'ottica dell'Ayurveda:

  • Non si torna a mangiare prima che il completo processo di digestione del corpo non sia esaurito (da due a quattro ore per un pasto leggero, da quattro a sei ore per un pasto completo);
  • Le spezie nella cucina ayurvedica giocano un ruolo importante: per esempio, se il cumino regola il processo digestivo, il finocchio elimina i gas, lo zenzero apporta beneficio a tutti i tessuti e il cardamomo riduce la formazione di muco;
  • Durante i pasti si possono sorseggiare succhi o acqua. Mai bevande fredde, sono dannose;
  • Il desiderio che nasce spontaneo in un corpo scevro da intossicazione è la spinta naturale e fisiologica del corpo a riequilibrarsi, quindi è bene disintossicare e poi ascoltarsi bene;
  • Yogurt e formaggi non dovrebbero essere mangiati alla sera (in generale, il pasto serale è sempre più leggero) e soprattutto mai serviti con miele cotto, in quanto il miele cucinato crea tossine;
  • Dopo mangiato, prima di ritornare all'attività, rimanere seduti tranquillamente per alcuni minuti; l'ideale sarebbe concedersi una piccola passeggiata.

 

Immagine | Wikimedia


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