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I PROFUMI NATURALI

"Centinaia di migliaia di odori sembravano non valere più nulla di fronte a quest'unico odore. Questo solo era il principio superiore secondo il quale si dovevano classificare gli altri profumi. Era pura bellezza": lasciamoci dunque sedurre dal magico incanto dei profumi naturali...

I profumi naturali che ci soprendono

Il profumo delle foglie di limone, del mosto selvatico, delle peonie, delle violette, dei mughetti e dei bucaneve di montagna… Quanti ricordi salgono alla nostra mente, che subito sentiamo con il naso, percepiamo ancor prima che la lettura della “parola profumata” sia terminata. In questo articolo proviamo a capire quando un profumo può essere davvero definito un cosmetico biologico e naturale e come riconoscerlo.

Tra chi non sopporta i profumi e chi ne fa un uso smodato, quasi invadente (cosa che a volte scade nella mancanza di rispetto sensoriale) c’è anche chi ama profumarsi delicatamente, con essenze e fragranze naturali. Sono tutti quei profumi delicati, che non lasciano la calssica scia, ma che, quando ci si avvicina ad una persona, si percepiscono lievemente come una dolce sorpresa sussurrata. Sono quei profumi naturali che non coprono l’odore della pelle, ma l’avvolgono tra note fragranti, fresche, piacevolmente sensuali.

Scriveva Patrick Süskind: “Il profumo ha una forza di persuasione più convincente delle parole, dell'apparenza, del sentimento e della volontà. Non si può rifiutare la forza di persuasione del profumo, essa penetra in noi come l'aria che respiriamo penetra nei nostri polmoni, ci riempie, ci domina totalmente, non c'è modo di opporvisi.” Se anche voi desiderate trasmettere qualcosa, anche attraverso la vostra pelle e il vostro profumo, che parli di voi e volete farlo in modo naturale ecco come orientarvi.

 

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Quando un profumo è naturale

Anzitutto un profumo può dirsi naturale quando vi è una totale assenza di ingredienti di sintesi e di essenze ricostruite, ma si usano fragranze reali e genuine. Un profumo può dirsi ugualmente naturale quando è prodotto con alcol biologico, un alcol ricavato dalla fermentazione dei cereali e non di derivazione petrolchimica come avviene in generale per i profumi normalmente in commercio. Poi va da sé che si possono produrre artigianalmente profumazioni fai-da-te. Il dibattito sulla “naturalità” di un profumo di nicchia è più che mai aperto. L’unico indice a cui possiamo attenerci è la solita nomenclatura Inci (International Nomenclature Cosmetic Ingredient).

Qui, per legge, gli ingredienti di derivazione vegetale che non hanno subìto processi chimici sono espressi tramite il loro nome botanico latino. Le sostanze che, invece, hanno subìto un intervento chimico, cosa che tuttavia non implica la loro intera creazione in sintesi, hanno un nome solitamente inglese. Non bisogna dimenticare che l’elenco degli ingredienti non è casuale, ma basato sull’ordine decrescente di concentrazione, quindi si potrà determinare se un tipo di profumo venduto in erboristeria ha una quantità di alcool o di essenza diversi rispetto a un profumo commerciale. Infine, per concludere, ci sono quei profumi-non-profumi, ovvero le essenze naturali disciolte in olio, anche chiamati oli essenziali od oli eterici, che possono essere utilizzati diluiti con un olio inodore base e utilizzati come profumi per il corpo.

 

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