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ERBE E PIANTE OFFICINALI

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Consolida maggiore, quando e come utilizzarla

A cura di Maria Rita Insolera, Naturopata

 

La Consolida maggiore è una pianta officinale dall'azione antinfiammatoria e cicatrizzante utile contro disturbi digestivi, diarrea, artrosi e crampi muscolari. Scopriamola meglio.

>  1. Proprietà della Consolida maggiore

>  2. Modalità d'uso

>  3. Controindicazioni della Consolida maggiore

>  4. Descrizione della pianta

>  5. L'habitat della Consolida maggiore

>  6. Cenni storici

Consolida maggiore

 

Proprietà della Consolida maggiore 

La Consolida maggiore possiede principalmente un’azione antinfiammatoria e cicatrizzante.

Può essere utilizzata sotto forma di infuso con un effetto antiinfiammatorio, che risulta utile contro diarrea, problemi di digestione, colite e ulcere. 

Allo stesso modo, può essere usata contro crampi, dolori mumscolari e nevralgie, grazie alla sua azione astringente che aiuta i muscoli a rilassarsi. 

Tuttavia, la Consolida maggiore contiene anche una sostanza tossica per il fegato, pertanto il suo utilizzo deve essere strattamente controllato e limitato.

I principi attivi presenti nella consolida maggiore, rientrano nell'attivazione del rinnovamento delle cellule muscolari e ossee, grazie all'elevata presenza di allantoina, che accelera la formazione di nuove cellule, che si tratti della massa ossea o della pelle.

È inoltre dimostrato che la consolida maggiore accelera la guarigione delle ferite superficiali, si dimostra efficace in caso di screpolature, prurito, sbucciature, spellature o punture d insetti, oltre che nel trattamento di tossi secche, infiammazioni del cavo orale e dei disturbi digestivi.

In caso di problemi orali come stomatite, gengive sensibili e sanguinanti, afte e mal di gola, è possibile ricorrere a gargarismi realizzati con colluttori naturali a base di consolida.

 

Modalità d’uso

Nel periodo autunnale si raccoglie la radice della pianta poiché è il periodo in cui il livello di allantoina contenuto è maggiore. Le foglie, invece, vengono raccolte in estate

La consolida maggiore si può usare per fare cataplasmi, decotti, infusi, tinture madri. 

  • Astringente e cicatrizzante: la consolida maggiore, applicata su compresse di garza, consente di curare contusioni, storte e fratture. Può anche essere impiegata per curare ferite e piaghe da decubito. 
  • Antinfiammatorio: attenua le contrazioni e gli stiramenti muscolari. 
  • Lenitivo: come cataplasma, la consolida maggiore purifica i polmoni e cura le tossi secche. In gargarismi o sciacqui, agisce sulle lesioni e sulle infiammazioni della cavità orale. 
  • La Consolida maggiore viene utilizzata per la cura e la salute della pelle, poiché ha una azione emolliente e addolcente, in grado di trattare l’acne, la pelle secca, la psoriasi, le punture di insetti e le spellature

 

Controindicazioni della Consolida maggiore

La consolida maggiore è controindicata nei bambini, nelle donne incinte o che allattano, e nei soggetti affetti da malattie epatiche.

 

Descrizione della pianta

La Consolida maggiore (Symphytum officinale) è una pianta erbacea perenne che appartiene alla famiglia delle Boraginacee.

La consolida maggiore è una pianta che può raggiungere 130 centimetri di altezza, ha foglie  spesse e le radici riescono ad esentersi nel suolo fino a 180 centimentri di lunghezza. 

Gli steli floreali accolgono, a partire dalla metà di maggio, dei fiori a campana, dal colore che va dal bianco al malva, a seconda della varietà.

 

Habitat della Consolida maggiore

La consolida maggiore è facile trovarla nei luoghi paludosi, nei fossi, nei canali e torbiere, ma anche nei prati umidi e ai margini dei boschi. Queste piante si possono trovare sia in collina che in montagna fino ad un’altitudine di 1300 metri.

 

Cenni storici

L'origine del nome è graca, symphuo e significa  saldare, unire.

All’origine di questo nome c’è una presupposta proprietà curativa delle fratture ossee di alcune parti di questa pianta. L'appellativo scientifico, invece, le è stato attribuito dal naturalista svedese Carlo Linneo, fondatore della nomenclatura binomia, nel 1753. 

 

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