Questo sito contribuisce alla audience di DeAbyDay.tv

CHIROPRATICO: LA LEGGE E I REQUISITI PROFESSIONALI OGGI IN ITALIA

A che punto sta la legge in chiropratica in Italia, come agisce il chiropratico, quali disturbi cura, quali sono le origini di questa professione la cui reputazione cambia molto dall'Italia all'estero

La legge e i requisiti professionali del chiropratico

Il punto di riferimento per i chiropratici in Italia è Associazione Italiana Chiropratici (A.I.C.) che è l'Organizzazione Nazionale che rappresenta i Dottori in Chiropratica che esercitano in Italia. 

L'A.I.C. è stata fondata nel 1974 proprio con lo scopo di regolare e promuovere la professione in Italia.

In assenza di una legge precisa l'Associazione ha il compito di:

  • Ricoprire le funzioni di tutela del cittadino sull'operato della professione e certificando che i propri Membri sono tutti regolarmente laureati presso i Colleges universitari riconosciuti dall' Organismo mondiale sulla Chiropratica - World Federation of Chiropratic (WFC) - ed, ovviamente, da quello europeo - European Council on Chiropractic Education (ECCE);
  • Ricoprire la funzione di difesa e tutela della professione chiropratica e dei suoi membri verso abusi da parte di terzi che potrebbero dirsi chiropratici senza esserlo. 

Attraverso l'A.I.C. è stata presentata il 29 giugno 2001 la proposta del deputato Zacchera (LEGISLAZIONE – XIV Legislatura – Progetto di legge N. 1131) per il riconoscimento della professione del chiropratico.

In Italia i professionisti delle altre terapie riabilitative vedono il chiropratico come "lo scrocchiatore" e c'è un diffuso scetticismo su questa professione. In realtà, chi vi scrive è entrata a contatto con questa figura professionale in America e lì le cose non stanno proprio così; lì la disciplina è davvero olistica, segue il principio della guarigione attraverso le mani ed evita le medicine. C'è da dire che recentemente negli States c'è una forte spinta di alcuni chiropratici ad abbandonare questa natura filosofica per abbracciare un orientamento più medico avanzato, dato da una certa ansia di essere riconosciuti e comparati ai medici allopatici. Questo, a detta di molti, sta un po' snaturando la pratica. 

Attualmente i futuri dottori in chiropratica sono dei "cervelli in fuga", dal momento che possono formarsi solo presso università straniere (17 americane, 2 canadesi, 2 australiane, 3 inglesi, 1 giapponese, 1 danese, 1 francese, 1 svedese, 1 nuova zelandese) riconosciuta dal CCE (The Council on Chiropractic Education) per poi svolgere un tirocinio in cliniche specializzate. Il corso di laurea in chiropratica ha una durata media di 5 anni e le ore di teoria e pratica clinica sono circa 5000.

 

LEGGI ANCHE Trovare il corretto allineamento con la chiropratica

 

Origini e descrizione della chiropratica

La chiropratica nasce nel 1895 negli Stati Uniti d’America ad opera di D.D. Palmer, il primo chiropratico dell’era moderna. Dopo cento anni dalla sua nascita, negli USA, si contano più di 70,000 chiropratici. La chiropratica è attualmente, negli Stati Uniti e in Giappone, la professione sanitaria più diffusa tra quelle che non si avvalgono dell’utilizzo di farmaci o medicamenti.

Filosofia, arte, scienza insieme. La chiropratica è soprattutto una scienza clinica che si occupa dell’analisi e del trattamento degli squilibri del sistema strutturale (muscolo scheletrico), biochimico, mentale ed energetico dell’organismo, che è concepito come un'unità a tutti gli effetti. 

 

Cosa può fare il chiropratico 

Il chiropratico cerca di individuare e correggere gli squilibri, soprattutto a livello del sistema strutturale, mediante correzioni manuali specifiche e senza dover ricorrere all’utilizzo di farmaci o medicamenti, stimolando le capacità naturali di guarigione dell’organismo. La chiropratica ci insegna che il modo migliore per mantenere il nostro stato di salute consiste nel rimuovere, tutte le volte che ciò è possibile, quei fattori che interferiscono con le normali funzioni dell’organismo e che condizionano, ad esempio, l’insorgenza di uno stato di stress strutturale. Questi fattori includono, tra gli altri: l’inquinamento ambientale, alcuni tipi di farmaci, certi agenti chimici, i cibi non naturali, l’ansia, gli stati di tensione e di stress emotivo. 

Il chiropratico tratta di frequente pazienti che soffrono di asma, ansia, depressione, malocclusione dentale, dolori alla cervicale, mal di schiena, vertigini, otite cronica, amenorrea e dolori mestruali... Puà consigliare esercizi terapeutici e riabilitativi, una dieta alimentare sana ed uno stile di vita più salutare. La procedura terapeutica più comune eseguita dai chiropratici è “la manipolazione spinale“. 

 

Descrizione, tecniche e benefici della chiropratica

 

Immagini | Pixabay

 

Iscrivendoti accetti le condizioni d'uso e l'informativa sulla Privacy


Ti potrebbe interessare anche: