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VIVERE SENZA FRIGO: L'ESPERIENZA DI ANNA CAICO

Anna Caico, pittrice sensibile e appassionata di stili di vita "green"ci spiega come sia possibile oggigiorno vivere senza frigo.

Ciao Anna, da dove hai preso spunto per l’idea di vivere senza frigorifero? Hai letto di altre esperienze o conosciuto qualcuno che ti ha ispirato? Oppure e’ stata una tua idea?

Non ho mai avuto simpatia per gli elettrodomestici e per ciò che fa rumore in generale.

Da qualche anno, poi, sono diventata più insofferente verso ciò che inquina o disturba il mio desiderio di silenzio.

Avevo già eliminato l'aspirapolvere e di seguito era diventato il rumore del motore del frigo motivo di fastidio.

Il nostro appartamento è molto piccolo e quando in inverno le finestre restavano più chiuse, la sensazione di sentire l'aria "pesante" era diventata quasi una ossessione.

La parete ingrigita, dietro al frigorifero, sembrava confermare la sua colpa e percepivo l'inquinamento elettromagnetico tutto intorno ad esso. Questo ha avuto un peso considerevole sulla scelta della mia decisione, non mi sono documentata, ho semplicemente valutato l'importanza del frigo in casa nostra ed ho voluto mettermi alla prova. Una sfida che continua senza grande sacrificio da oltre 5 anni.

 

L’essere vegan aiuta in questa scelta? Potrebbe un vegetariano o un carnivoro cavarsela facilmente senza frigo?

Essere vegan potrebbe aiutare nella decisione di fare a meno di un frigorifero, perché sicuramente sono meno gli alimenti che si alterano facilmente. Più di tutto, però, ad aver condizionato la mia scelta è stata la mia abitudine a non fare grandi scorte e a preferire l'acquisto degli alimenti in base alle nostre voglie, alle nostre necessità giornaliere e al nostro desiderio di avere alimenti freschi e naturali.

Il nostro frigorifero non è mai stato pieno. Spesso lo usavamo per conservare piatti cucinati in abbondanza o per i surgelati, quando si voleva trovare velocemente qualche cosa di pronto. Ma ci sentivamo "forzati" a dover mangiare ciò che era in scadenza, perché buttare il cibo è sempre stato un tabù in casa mia.

La nostra esperienza è alquanto singolare tra le famiglie che conosco. Vedo frigoriferi ingoiare un'infinità di cose che noi non abbiamo mai avuto l'abitudine di consumare. E quindi non so se per un vegetariano o un carnivoro la scelta possa essere facile.

Quello che posso dire è che sicuramente l'abitudine a conservare tutto in frigorifero è una comodità che per la maggior parte delle persone è irrinunciabile, perché per tanti è importante poter soddisfare facilmente piccoli piaceri del palato, ad ogni ora e ad ogni stagione...e per molti le bevande fresche in estate sono addirittura "vitali".

 

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Quali sono per la comunità i benefici del vivere senza frigo?

Si dovrebbe fare innanzi tutto un' informazione chiara e completa sugli effetti dell'inquinamento elettromagnetico sugli alimenti.

Io rimpiango sempre i tempi della mia infanzia, quando i frutti e gli ortaggi avevano un profumo ed un sapore vero ed intenso.
Quando a mangiarli, sentivi veramente la loro energia rigenerarti e rifocillarti. Tempi in cui si mangiava ciò che era bene mangiare in quella stagione perché ciò che la natura metteva a disposizione era in perfetta sintonia con ciò che il corpo richiedeva.

Io ho avuto la fortuna di essere cresciuta in campagna e penso che la società dovrebbe ricollegarsi con la Natura.
Il frigo è come l'illusione del "tutto sempre" ma più si tiene il cibo in frigo più se ne perde il sapore e l'energia vitale.

Sicuramente, senza la comodità di trovare dolcetti o cibo pronto, si potrebbe contrastare la tendenza ad abbuffarsi quando si è un po' giù di morale. Indirizzare l'attenzione sulla frutta per uno spuntino. Dedicare più tempo anche alla preparazione dei piatti, alla scelta degli alimenti, per nutrire oltre che il corpo anche l'attenzione verso ciò che mangiamo.

 

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Quali sono le abitudini legate alla presenza di un frigorifero più difficili da eradicare?

Viviamo in una civiltà dove si ha quasi l'ossessione di dover avere il frigo sempre pieno di tutto, come se il cibo fosse l'unico nutrimento che non dobbiamo mai farci mancare. Si associa un frigo grande e pieno, al benessere...e in effetti, ho potuto notare, che spesso proprio le famiglie disagiate hanno l'ossessione ad avere il frigo carico di ogni cosa possibile, tutto pigiato dentro, quasi a forza.

Per molti, soprattutto per chi vive lontano dai negozi, per chi non ha un orto o una cantina o altra soluzione alternativa, il frigorifero appare come una salvezza.
Tante donne hanno l'abitudine di cucinare porzioni di salse per l'intera settimana, perché la mancanza di tempo assilla oramai tutti.

Oramai sono più di 16 anni che non abbiamo la TV, ma ricordo ancora bene le immagini di alcune pubblicità delle bibite ghiacciate ...sembrava che solo quelle potessero veramente dissetarci. All'inizio quando venivano a trovarci degli ospiti in estate era un po' difficile trovare qualche cosa da offrirgli.

Noi, in questi anni, abbiamo semplicemente cercato di andare più spesso alla fontanella dell'acqua, per averla più fresca, viva. Ora per i miei ospiti spremute o tisane calde anche in estate, che quando son buone ed offerte con amore sono anche molto dissetanti.

 

Cosa ha significato per i tuoi figli vivere senza frigo?

Non è stato affatto difficile, sono stati abituati fin da bambini a convivere con le mie scelte un po' drastiche.
All'inizio mi prendevano un po' in giro...soprattutto quando avevo voglia di gelato, perché sono io la più golosa, e mi toccava finire tutta la confezione prima che si sciogliesse.

Chi viene a trovarci, qualche volta si porta la birra fresca in una borsa termica.
I miei figli hanno imparato a cucinare e si sono organizzati per andare a comprare ciò che hanno voglia di mangiare. Sono molto più autonomi e creativi. Spesso mi sorprendono con ricette nuove e mostrano più interesse per la ricerca di cosa comprare.
Sono loro ad informarmi su ciò che è più salutare.

 

Cosa cambia durante le differenti stagioni nella gestione dei cibi?

Con il freddo posso abbondare quando cucino i legumi, perché fuori in terrazzo si conservano tranquillamente per il giorno dopo.
Ma oramai abbiamo l'abitudine a gestire ogni pasto in modo da consumare ciò che cuciniamo. I miei figli preferiscono variare spesso.

Ci consultiamo prima di aprire una confezione in modo da finirla tutta. Sono cambiate le nostre attenzioni verso ciò che compriamo. Qualche volta ci concediamo qualche confezione più grande ma difficilmente, soprattutto in estate, facciamo avanzare ciò che apriamo.

L'attenzione verso la freschezza ha sempre condizionato le nostre abitudini, più del frigorifero, ed indifferentemente dalle stagioni cerchiamo di evitare cibi conservati o elaborati. Di recente ho letto qualche articolo che parlava del frigorifero sotterraneo, senza elettricità...ecco, questa potrebbe essere un'alternativa interessante!

 

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