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Eccesso di calcio: sintomi, cause, alimentazione

L'eccesso di calcio può dipendere da infiammazioni in corso o malfunzionamento della tiroide, e causa stitichezza, acidità gastrica, nausea e problemi allo stomaco. Scopriamo meglio come curarlo.

>  1. I sintomi dell'eccesso di calcio

>  2. Le cause

>  3. Eccesso di calcio e alimentazione

 

La stitichezza tra le cause di un eccesso di calcio

Stitichezza da eccesso di calcio

 

I sintomi dell’eccesso di calcio

Quando il livello di calcio nel sangue supera i 10,5 mg/dl, si parla di ipercalcemia, ovvero di eccesso di calcio.

La vitamina D è molto importante nella regolazione dell’assorbimento del calcio, così come il lattosio, il fosforo e alcuni amminoacidi. Due sono gli ormoni ugualmente coinvolti e responsabili di equilibrare il deposito di sangue nelle ossa, nei reni e nel sangue: il paratormone e la calcitonina.

Quando il minerale in circolazione nel nostro organismo è davvero troppo, si presenta una sintomatologia legata al livello e alla quantità dell’eccesso di calcio registrato, assolutamente da non sottovalutare.

Tra i sintomi più ricorrenti dell’eccesso di calcio, vi sono: stitichezza, acidità gastrica, nausea e problematiche connesse allo stomaco, come dolori addominali.

Si possono registrare anche dolori alle ossa, disturbi psicologici come apatia o depressione, debolezza, sete eccessiva e disidratazione. Nei casi più gravi si arriva ad una alterazione della pressione sanguigna, comparsa di allergie fino ad aritmia, insufficienza renale e coma.

 

Le cause dell’eccesso di calcio

Quando il calcio è troppo significa che qualcosa non viene fornito in modo equilibrato al corpo (eccessiva assunzione di vitamina D) o che sono in corso disfunzioni ormonali o altri malesseri.

Tra le cause note che riguardano l’eccesso di calcio vi possono essere: infezioni o processi infiammatori in corso, disfunzioni tiroidee che possono anche essere associate a tumore benigno, ipertiroidismo, tumori con metastasi alle ossa, tumore al seno o al polmone, morbo di Paget, fratture ossee, diete iperproteiche o uso di troppi diuretici, sovradosaggi ormonali o terapie con il litio.

A volte anche lo stess eccessivo può essere una causa scatenante di eccesso di calcio nell’organismo.

 

Eccesso di calcio e alimentazione

Il fabbisogno giornaliero di calcio va dagli 800 ai 2500 milligrammi massimo, a seconda dell’età. Seppure un’elevata assunzione di calcio sia necessaria per i neonati, i bambini più piccoli e gli adolescenti, per far si che le loro ossa crescano bene e armoniosamente, e per le donne incinta o in menopausa, ciò non significa che cure prolungate e somministrazioni eccessive di calcio possano fare bene, tutt’altro. Si possono infatti anche presentare squilibri o disfunzioni legate al troppo calcio assimilato.

Per ovviare all’eccesso di calcio, bisogna anzitutto rimineralizzare l’organismo, ovvero ristabilire l’equilibrio perduto dei minerali necessari al corpo per funzionare in modo corretto.

Per fare questo è importantissimo introdurre nella dieta un’alta percentuale di frutta e verdura fresca e di stagione nei principali pasti quotidiani. Inoltre l’assumere tanta fibra, cereali e legumi può fare diminuire le dosi di calcio presenti nell’organismo.

Molto importanti per mantenere le giuste proporzioni di calcio e altri minerali ed evitare scompensi o eccessi sono anche tuberi, alghe, germogli, soja e derivati (tofu, tempeh), olio extra vergine d’oliva spremuto a freddo, tisane e infusi. Da non dimenticare l'acqua, che in questo caso deve essere assolutamente povera di minerali.

 

Il ruolo dell'alimentazione nell'assimilazione del calcio

 

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