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Burro di Karité, cosmesi naturale

Il burro di karitè, estratto dalla noce del frutto di Butyrospermum parkii, promuove il rinnovamento cellulare e stimola la produzione di collagene ed elastina. Scopriamolo meglio.

>  1. Che cos'è il burro di karitè

>  2. Come di ottiene

>  3. Proprietà del burro di karitè

>  4. Uso del butto di karitè

Burro di karitè

 

Che cos'è il burro di Karitè

Il burro di Karité è un grasso saturo, solido a temperatura ambiente ma che si scioglie immediatamente a contatto con il calore della pelle. Ha un odore caratteristico e un colore che va dal giallo tenue al verdastro.

È estratto dal Butyrospermum parkii, albero originario dell'Africa, dove viene impiegato anche per uso alimentare. Si utilizza soprattutto nella formulazione di creme cosmetiche emollienti, lenitive e antirughe; il burro di Karité vanta anche proprietà cicatrizzanti e possiede un basso filtro solare.

È un prodotto versatile e il suo utilizzo è sconsigliato solo nel caso si sia allergici alle noci e al lattice.

 

Come si ottiene il burro di Karité

Il burro di Karité si estrae dalla noce del frutto dell'albero di Mangifolia, albero che non viene coltivato ma che cresce spontaneamente in natura.

Viene estratto manualmente dalle donne africane attraverso un procedimento lungo e laborioso: dopo la raccolta dei frutti, ne viene rimossa la polpa fino ad arrivare alla noce che andrà fatta essiccare.

La noce viene poi tritata e lavorata a mano con acqua, fino a che la parte grassa si separa dall'acqua; dopodiché il burro ottenuto viene fuso, purificato da eventuali residui del guscio e impurità e, infine, fatto solidificare.

 

Proprietà del burro di Karité

In Africa il burro di Karité è utilizzato in cucina, in cosmesi e per le sue proprietà medicamentose.
 Da noi, l'uso più comune è quello cosmetico; il burro di Karité infatti promuove il rinnovamento cellulare ed è quindi un efficace antirughe, dato l'alto contenuto di acidi grassi indispensabili per l'idratazione, l'elasticità e l'equilibrio della pelle.

Sembra poi che la frazione insaponificabile di questo burro, poiché ricca di vitamina A, vitamina E ed F, sia in grado di influire sugli ormoni che comandano i fibroblasti, stimolando questi ultimi a produrre collagene ed elastina, le proteine responsabili dell'elasticità e della compattezza della pelle.

Grazie all'azione lenitiva e antibatterica viene utilizzato puro o insieme ad altri oli vegetali sulla pelle secca, squamata, sensibile o infiammata, nonché sulle ferite, sulle abrasioni, sugli eritemi da pannolino e sugli eczemi.
 Oltre alle sue proprietà lenitive, idratanti e nutrienti, il burro di Karité aiuta a curare e cicatrizzare la pelle, dunque può essere usato su piccole ferite ed escoriazioni, così come su labbra, mani e piedi quando la pelle è screpolata.

Durante la gravidanza si rivela un rimedio efficace nella prevenzione delle magliature ed è indicato anche per il trattamento delle ragadi al seno durante l'allattamento.

Il burro si Karité ha un'azione anti infiammatoria che, oltre che sulla pelle, risulta efficace anche su altre manifestazioni dolorose. Infatti viene utilizzato per ridurre i dolori muscolari, sui muscoli indolenziti e per lenire dolori articolari, da artrite o legati a traumi che generano gonfiori; basta massaggiarlo sulla zona interessata fino ad assorbimento.

Il burro di Karité crea infine una barriera efficace contro le aggressioni atmosferiche quali vento e freddo e contro le irritazioni causate da prodotti cosmetici e detergenti aggressivi.

 

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Utilizzo del burro di Karité

Il burro di Karité può essere utilizzato così com'è in tutte le situazioni in cui si ha necessità di idratare la pelle, lenire infiammazioni, cicatrizzare piccole ferite.

È importante acquistare un prodotto il più possibile puro, non raffinato e senza profumazioni: controllate l'etichetta INCI dove deve essere indicato come unico ingrediente il Butyrospermum Parkii, cioè il burro di Karité senza aggiunta d'altro. 
Se l'odore caratteristico del prodotto vi risultasse sgradevole, è possibile aggiungere qualche goccia di olio essenziale, anche per potenziare l'effetto che volete ottenere: l'olio essenziale di lavanda ad esempio, vi tornerà utile nel caso di scottature; quelli di rosa e geranio sono ottimi antirughe.

È possibile anche sciogliere a bagnomaria il burro di Karité (30 grammi) insieme a un olio vegetale o a un oleolito (30 grammi) e aggiungere un paio di gocce di olio essenziale: con burro di Karité e oleolito di carota otterrete un unguento per preparare la pelle al sole, mentre se utilizzerete l'olio di mandorle dolci, avrete un rimedio efficace per prevenire le smagliature.

Aggiungete invece qualche goccia di olio essenziale di eucalipto, pino e timo al vostro burro di Karité fuso, per una pomata da utilizzare in caso di tosse e raffreddore nella stagione fredda.

Il burro di Karité si presta anche per la preparazione di balsami per le labbra utili ad idratarle e proteggerle dal freddo e dall'herpes; vi basterà sciogliere tre grammi di burro di cacao con la stessa quantità di burro di cacao e cera d'api e aggiungere alla fine una goccia di olio essenziale di tea tree.
 Il burro di Karité viene usto anche nel processo di saponificazione poiché conferisce al sapone fatto in casa le sue proprietà emollienti e lo rende più delicato con la pelle.

 

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