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PIETRE E CRISTALLI

Berillo: tutte le proprietà e benefici

Il berillo è una pietra che svolge un'attività disintossicante e rivitalizzante, utile per l'equilibrio del sistema nervoso. Scopriamolo meglio. 

>  1. Descrizione del berillo

>  2. Elemento

>  3. Chakra collegato al berillo

>  4. Mitologia

>  5. Effetto sul corpo del berillo

>  6. Effetto sulla psiche

>  7. Come usare il berillo

 

Acquamarina e Berillio

Acquamarina e Berillio

 

 

 Descrizione del berillo

Classe minerale: ciclosilicati, famiglia del berillo.
Formula chimica: Be3Al2+(Si6O18) + K, Li, Fe, Mn, Na + (U)

Il berillo si forma nelle rocce pegmatiche e si trova semore in cristalli di dimensioni notevoli .

Le sue varie colorazioni sono dovute alla presenza di sostanze estranee: il giallo, l’oro (eliodoro e crisoberillo) e talvolta il verde-blu (acquamarina) sono prodotti dal ferro, il verde dal cromo (smeraldo), il rosa viene prodotto dal litio e dal manganese (berillo rosa). Quando è totalmente puro viene denominato “gosenite”.

 

Elemento

Acqua: l’elemento acqua riguarda la sfera delle emozioni e della femminilità (amore, guarigione, compassione, riconciliazione, pace, sonno, sogni e sensitività).

 

Chakra collegato al berillo

  • Terzo chakra Manipura (“Ombelico e Plesso Solare”) per il berillo dorato (eliodoro e crisoberillo);
  • Quarto chakra Anahata (“Cuore”) per il berillo varietà smeraldo;
  • Quinto chakra Vishudda (“Gola”) per il berillo varietà acquamarina.

 

Mitologia

La parola berillo probabilmente ha origine indiana ed era conosciuto nell’antichità come disintossicante e fortificante della vista, perciò veniva utilizzato nella fabbricazione degli occhiali: infatti in tedesco brille vuol dire “occhiali”.

Il berillo è stato usato per molto tempo per incrementare la capacità mentale, tanto da venir definito la pietra del veggente. Nell’Irlanda del V secolo gli indovini che usavano sfere di berillo erano conosciuto come “specularii”.

Nell'antichità si utilizzava per assorbire il veleno, o per difendersi dalle lingue velenose: ne Il lapidario di Alfonso il Saggio si legge che, se la si macina e se ne pone la polvere su un veleno, bolle come acqua sul fuoco, e tanto più il veleno è forte tanto più cresce il suo bollore.
Nel XIII secolo si scolpiva la figura di una rana nel berillo e la pietra veniva portata per riconciliare i nemici e per attrarre amicizia.

 

Effetto sul corpo del berillo

A scopo curativo il berillo era considerato eccellente nell'alleviare il mal di fegato, le ghiandole ingrossate e i disturbi agli occhi.

Svolge un’azione disintossicante, rivitalizzante e riequilibratrice sul sistema nervoso vegetativo. Ha la capacità di stimolare la pulizia dell’intestino e aiuta lo stomaco a non produrre acidità.

 

Effetto sulla psiche

Il berillo rende perseveranti, efficienti e allo stesso tempo versatili. Aiuta l’individuo a sviluppare fiducia in sé, gioia e pazienza.
Il berillo dorato e l’eliodoro hanno un effetto armonizzante, sono efficaci contro il nervosismo e le crisi emotive da stress.

 

Come usare il berillo

Il berillo può essere scaricato dopo l’uso sotto l’acqua corrente.
Per ottenere effetti duraturi sul piano spirituale si consiglia di tenere il berillo sempre con sé a stretto contatto con la pelle.
Per quanto riguarda la terapia a livello fisico, se vi sentite deboli prendete in mano o portate addosso un berillo, anche per lunghi periodi.

Per i problemi di ordine digestivo deve essere posizionato all’altezza dell’organo, così come per quelli alla vista si consiglia di applicarlo alla sera sulle palpebre.

 

Puoi approfondire le caratteristiche del terzo chakra, Manipura, collegato al berillo

 

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