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Spesa alla spina, dove comprare i prodotti sfusi

I negozi leggeri sono realtà sempre più diffuse dove fare acquisti "alla spina", cioè senza imballaggi ed evitando gli sprechi. Come funzionano e perché fanno bene all'ambiente e al portafoglio.

Spesa alla spina, dove comprare i prodotti sfusi

Ben arrivato negozio leggero! Leggero da cartoni, imballaggi, plastiche ingombranti. Leggero perché gli acquisti stanno egregiamente nella sportina, senza spaccare manici o diventare qualcosa di smisuratamente gigante, informe e difficile da gestire e trasportare. 

 

Sull’onda del rispetto per la natura e per il portafoglio, ecco che nascono tanti punti vendita dove è possibile comprare prodotti sfusi. Ma dove si possono trovare? Solitamente questi negozi alla spina si concentrano nei grandi centri, spesso facendo da ponte tra il consumatore e il produttore locale. 

 

Un altro esempio che sta riscuotendo gran successo in varie città è Negozio Leggero, un franchising dove si trovano anche prodotti non alimentari. Ma vediamo più nello specifico di cosa si tratta. 

 

Dove comprare i prodotti alla spina

Nei siti Nonsprecare.it e Sfusitalia è possibile leggere la lista completa, regione per regione, di questi punti di “spesa alla spina”. 

 

Sono solitamente catene in franchising (come Negozio Leggero) o piccoli punti vendita indipendenti presso cui è possibile acquistare prodotti a km 0, come quelli appena citati, ma anche vino, cereali, olio, frutta secca, prodotti di pasticceria, spezie, tè e tisane, uova, formaggi e salumi, persino il pane. Solitamente si tratta di generi di prima necessità.

 

In altri casi si trovano anche prodotti per la pulizia della casa, detersivi alla spina e articoli per la cura e la bellezza della persona. A volte vi sono persino libri e oggettistica varia, o altre vi è la possibilità di organizzare serate di conoscenza, scambio, baratto o eventi di autoproduzione. 

 

Qualche anno fa i negozi alla spina potevano sembrare esperimenti coraggiosi, oggi sono presenze fisse nelle grandi città italiane. Il merito è sicuramente della sempre maggiore coscienza ambientalista dei nostri connazionali, ma hanno avuto un certo peso anche i fondi per aprire negozi alla spina concessi dal ministero per la Transizione ecologica nel 2020 e nel 2021. I negozianti in possesso dei requisiti hanno ricevuto contributi a fondo perduto fino a un massimo di 5mila euro.

 

Negozi alla spina online

Per sua natura l’e-commerce non si presta alla spesa alla spina, perché sarebbe logisticamente impossibile trasportare i prodotti (soprattutto alimentari) in sicurezza. L’e-commerce di Negozio Leggero prova a superare questo limite riscoprendo il sistema del vuoto a rendere: un tempo usato soltanto per le bibite, si rivela ideale anche per detergenti, creme, dentifrici, miele e confetture.

 

Si avvicinano molto al concetto di sfuso anche tutti quei servizi – come Cortilia e Babaco Market – che consegnano a domicilio cassette di frutta, verdura (e non solo) del territorio: il packaging, ove presente, spesso si limita a sacchetti di carta.

 

Negozi alla spina a Milano

Chi è alla ricerca di negozi alla spina a Milano ha l’imbarazzo della scelta, con:

  • una sede di Negozio Leggero in via Anfossi 13 (nei pressi di piazza V Giornate);
  • SempreBio in via Giuseppe Broggi 13 (vicino a corso Buenos Aires);
  • Mamma Natura in via Carnia 7 (MM Udine); 
  • Nudo in viale Monte Nero 10 (MM Porta Romana);
  • la Sfuseria in via Solari 40 (a pochi passi dalla metro di Sant’Agostino);
  • decine di punti vendita delle catene Lush e NaturaSì, che offrono diversi articoli in versione packaging-free. 

 

Il vino si presta particolarmente alla vendita sfusa; tra le enoteche che hanno scelto questo modello si possono citare l’Angolo diVino (piazza Insubria 22) e Vinario 11 (via Confalonieri 11). 

 

Negozi alla spina a Torino

Torino è la città natale di Negozio Leggero, franchising che conta ormai decine di punti vendita in tutto lo Stivale. Non stupisce dunque che le sedi nella città della Mole siano parecchie:

  • Via San Tommaso 5 (centro)
  • Via Ormea 23 (San Salvario)
  • Via Carlo Alberto 4 (Moncalieri)
  • Viale Italia 65/A (Settimo Torinese)
  • Via Cibrario 47 (San Donato)
  • via Napione, 37/E (Vanchigia)
  • Via Filadelfia 172 (Santa Rita)
  • Via Cavalieri di Vittorio Veneto 3 (Rivoli)

Da segnalare anche:

  • InEstasy (via XX Settembre 57)
  • Lo Sfuso (via Pastengo 3)
  • Verdessenza (Via San Pio V 20/F)
  • PortMeUnQuartin (via Valperga Caruso 19)
  • Baobab (via Saluzzo 86bis)
  • Legame Naturale (via Ormea 117)
  • L’Indispensario (piazza De Amicis 80)
  • Scacco Matto (via Paolo Braccini 64/C)
  • Antica Spesa (via Carlo Cappelli 21).

Insomma, Torino è la capitale della spesa sfusa!  

 

Negozi alla spina a Roma

A Roma le sedi del Negozio Leggero sono due, a San Paolo (via Chiabrera 80) e al Quartiere Africano (via Gadams 26/28). Chi è alla ricerca di detersivi, detergenti e profumi può rivolgersi a Saponando (via Anagni 136), alla Bioprofumeria La Casa Rosa (Via Cinigiano 59), Pensa Sfuso (via Marcantonio Bragadin 119) oppure a Delizia Marconi (via Giuseppe Veronese 4). 

 

Per gli alimentari invece ci sono Resto Sfuso (via Santa Maria Ausiliatrice 68) e Tutto al Kg (Viale Tirreno 219, nel quartiere di Montesacro). Molto presenti anche le catene NaturaSì e Lush

 

Negozi alla spina a Napoli

A Napoli la presenza di negozi alla spina non è paragonabile a quella di città come Torino, ma di opzioni ce ne sono comunque. Come L’Orto va in città (via Santa Chiara 30), Gusto Sfuso (via G. Miranda 17/19), Chicchi e Baccelli (via San Biagio dei Librai 122), La Biotique Bioprofumeria (via Duomo 126), Caprichos (via Pietro Castellino 57) e Sfuso come una volta (via Sigmund Freud 64). 

 

Negozi alla spina in Sicilia

A Palermo il Negozio Leggero – l’unico nel Meridione – è in via Cusumano 69, non lontano da Villa Trabia; poi ci sono Eco.Logica in piazza Sant’Oliva 30 e alcune sedi di NaturaSì. A Catania, oltre a NaturaSì, si può fare la spesa sfusa da Nina (via dottor Consolli 11/A Gli altri negozi alla spina in Sicilia sono a Bagheria (Lenticchia, in via Roccaforte 48), Santa Teresa di Riva (Bottega A'nimos Natural Bio, Via F. Crispi, 403), Giarre (Ecobolle, viale Libertà 27).

 

I vantaggi della spesa sfusa

I vantaggi della spesa sfusa sono molti. È anzitutto un sistema intelligente per fare la spesa, risparmiando e riducendo imballaggi, quindi anche rifiuti. Nonostante la crescente attenzione al tema, ancora oggi il 94% dei rifiuti urbani è costituito da imballaggi di plastica, la cui produzione è aumentata quasi del 9% dal 2015 in poi. Spesso la plastica è difficilmente sostituibile, soprattutto per il confezionamento di beni alimentari che deve rispettare standard severissimi.

 

È una spesa che spinge a comprare la giusta quantità di prodotti freschi, da consumare entro pochi giorni. Le offerte della grande distribuzione, che giocano molto sulla quantità, a prima vista infatti sembrano allettanti, ma spingono anche a riempire il carrello di cibo che poi scade, si deteriora e finisce nella spazzatura (capita al 47% degli italiani, secondo l’Osservatorio Waste Watcher). La spesa sfusa invece ci fa scegliere prodotti di qualità, attentamente selezionati e che soprattutto fa pagare solo il contenuto, riducendo lo spreco di cibo.

 

È una spesa che ci fa voltare le spalle ai prodotti confezionati e industriali del supermercato. Ci fa ritornare al classico negozietto sotto casa, instaurare un rapporto di fiducia con il gestore, ma che ha anche qualcosa in più a livello etico.


È una spesa che permette di controllare in modo migliore i bilanci dell’economia domestica, perché gli acquisti sono tarati sulle reali necessità dei componenti della famiglia, e non sulle confezioni standardizzate messe sul mercato dai brand. Ormai in Italia una famiglia su tre è composta da una sola persona: Coldiretti tuttavia stima che, per un single, il costo della vita superi del 78% quello pro capite di una famiglia di tre persone.

 

Gli svantaggi dei prodotti sfusi

Finora abbiamo descritto soprattutto i vantaggi della spesa sfusa ma, come in ogni altra cosa, ci sono i pro e i contro. In primo luogo, i negozi alla spina non hanno ancora una diffusione capillare paragonabile a quella dei supermercati: chi abita in periferia e nei piccoli paesi dunque può avere più difficoltà a trovare un punto vendita di fiducia. E una spesa di questo tipo, frequente e di piccole dimensioni, ha senso soltanto se non si perde troppo tempo per gli spostamenti. In questo caso allora il consiglio è sempre quello di cercare il mulino, il mercato o la fattoria più vicini dove fare provviste.