Articolo

Sos orsi polari

Non è una notizia vecchia, è sempre più la conferma di una triste realtà: gli orsi polari stanno male e stanno gridando il loro Sos al Pianeta, anche attraverso la body cam di un recente studio californiano che dice che il loro metabolismo è più elevato di quanto si pensasse e che non riescono più a metter su peso

Sos orsi polari

Il cambiamento climatico e gli animali

Più il clima cambia più gli animali, gli ecosistemi, la natura soffre ed è costretta a reinventarsi nuove forme di sopravvivenza.

Tra lupi che arrivano nei centri abitati, pipistrelli in estinzione e cinghiali in sovrannumero, ecco che al polo i mammiferi non se la passano meglio.

Gli orsi polari ancora bianchi ma scheletrici hanno fatto il giro di siti ambientalisti e social network, denuciando anche attraverso quelle tristi immagini il loro attuale stato, la loro condizione. 

Le cose non stanno cambiando, nè stanno migliorando, anzi. Come reso noto dall'agenzia Ansa nel febbraio di quest'anno, il cambiamento climatico sta indebolendo e rendendo sempre più fragili e affamati gli orsi polari.

I ghiacci marini del Grande Nord si sciolgono e il grande mammifero del freddo non riesce più a procurarsi abbastanza cibo per soddisfare il suo enorme fabbisogno energetico: cerchiamo di capire tutte le connessioni.

 

Nuovo studio sugli orsi

La rivista Science ha recentemente pubblicato uno studio che raccoglie dati sul metabolismo di questi animali a rischio. Si tratta di una ricerca condotta dal team del biologo Anthony Pagano che sta monitorando la situazione degli orsi polari nel loro habitat.

Ecco un primo video che racconta la storia di questo lavoro sugli orsi e offre immagini sorprendenti di questi animali tra i ghiacci. 

Attraverso la body cam, una videocamera posizionata sul corpo dell'animale, il team di ricercatori ha "vissuto" a stretto contatto con gli orsi polari e analizzato molti dei loro comportamenti quotidiani, altrimenti non rilevabili, visto anche l'ambiente estremamente ostile in cui vivono.

In particolare, questo studio più recente, riportato in un sorprendente documentario, ha rilevato il dispendio energetico di un orso polare femmina adulto presso il mare di Beaufort, nell'Oceano Artico, relativamente al comportamento nel suo habitat nelle diverse stagioni.

Questa ricerca è stata importante per identificate ed esaminare le nuove condizioni di vita di questi orsi, quanto il cambiamento climatico, dello scioglimento dei ghiacci e quindi ambientale abbia effetti su di loro. 

 

Leggi anche Affrontare il riscaldamento globale >>

 

Orsi polari senza energia

Come rivela lo studio pubblicato anche sul sito dell'Università di Santa Cruz in California, che ha guidato la ricerca, gli orsi polari trovano sempre più difficile procurarsi abbastanza cibo - sottoforma di foche per esempio - per soddisfare la loro richiesta energetica. 

Con un metabolosmo molto accelerato, del 50% più elevato di quanto prima si credesse, gli orsi avrebbero bisogno di cibo ricco di grassi, ma non lo riescono a trovare, così perdono energia e diventano sempre più magri.

Come comunica lo stesso Pagano: "Abbiamo documentato il declino del tasso di sopravvivenza dell'orso polare, le sue condizioni fisiche e il numero di esemplari negli ultimi dieci anni" dice il ricercatore "questo studio identifica i meccanismi che stanno portando al suddetto declino, osservando gli attuali bisogni energetici degli orsi polari e quanto spesso sono in grado di cacciare le foche."

Di fatto, cinque dei nove orsi esaminati nello studio hanno perso massa corporea, ciò significa che non sono stati in grando di cacciare abbastanza prede mammifere marine ricche di grasso per soddisfare le loro esigenze energetiche. 

 

Il cambiamento climatico influisce sugli orsi

Si sa, il cambiamento climatico e lo scioglimento dei ghiacci stanno avendo effetti devastanti, in in particolare in Artide, dove gli orsi polari sono costretti a percorrere ancor più lughe distanze per procurarsi il cibo.

Nel mare di Beaufort in particolare il ghiaccio si sta ritirando, staccandosi dalla calotta continentale, così molti orsi si spostano verso nord.

Per questi spostamenti, i grandi mammiferi bianchi consumano molte più energie durante la stagione estiva. Non sono più quindi pigri cacciatori che aspettano seduti la loro preda, come prima accadeva, ma stanno diventando predatori in movimento, cosa che sta cambiando notevolmente la loro struttura fisiologica.

Il gruppo di ricercatori ha altresì stimato che negli ultimi dieci anni la popolazione degli orsi polari attorno al mare di Beufort è calata di circa il 40%.


Leggi anche Racing Extinction: il documentario sull'estinzione antropogenica >>