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UN VIAGGIO PER INCONTRARE LA SAGGEZZA DELLO SPIRITO UMANO

Un documentario e un viaggio... alla ricerca di cosa hanno ancora da insegnare le ultime tribù autoctone. Un interessante progetto di Luca Basto, che andiamo ad intervistare.

Insondabile, indefinibile, misterioso eppure così concreto e mutevole, talvolta più della materia stessa alla quale è stato contrapposto dai pensatori, lo spirito umano si è nascosto ed al contempo è rifuggito così tante volte da forme culturali e definizioni che la sua ricerca sembra destinata a rimanere perenne

Luca Basto, col suo viaggio-documentario-progetto “Vento maestrale”, si approccia a questo tema col suo tentativo di ritrarre lo spirito umano in maniera artistica, tramite un documentario incentrato su alcune delle ultime tribù ancora in contatto diretto con la Natura e con una conoscenza spontanea e diretta del mondo.

Vediamo, assieme all’autore, di carpire qualche dettaglio di questo suo progetto, la sua origine, la sua definizione di spirito umano, il suo scopo.

 

Luca, il tuo progetto “Vento maestrale” prende forma tramite due principali approcci, quello del documentarista e quello del naturopata. Qual è il tuo background?

Per quanto riguarda la carriera documentaristica la mia formazione è da autodidatta. All’età di 18 anni ho acquistato la mia prima telecamera e da quel momento fino ad ora che ne ho 35, mi son dedicato a creare video che esprimessero e riflettessero al massimo la bellezza e la profondità della Natura.

In questi ultimi anni ho avuto la possibilità di investire in attrezzature più professionali e questo mi permette di realizzare dei lavori più sofisticati. Per quanto riguarda il mio percorso da naturopata pratico terapie manuali fin dall’infanzia. Durante la crescita ho studiato i diversi rami di questa scienza che ho ritenuto necessari per comprendere ciò che percepivo nel praticare le terapie.

Circa all’età di 26 anni ho iniziato a studiare in alcune scuole di naturopatia presenti a Granada conseguendo diplomi in terapia cranio sacrale, integrazione fasciale, chiromassaggio, massaggio rilassante, massaggio sportivo e massaggio terapeutico. Ho partecipato a stage circa i diversi rami della riflessologia e shiatsu, ma riconosco la mia più grande formazione in ciò che mi ha trasmesso il contatto con la Natura, attraverso la quale ho sviluppato tutta la sensibilità di cui mi servo per aiutare le persone a curarsi. 

 

Sembrerebbe un lungo percorso interessante. Cosa ti ha ispirato a mettere in piedi il tuo progetto?

“Vento maestrale”, visto nella sua globalità, è nato e si è sviluppato negli anni con naturalezza, di pari passo alla mia crescita personale, spirituale e artistica.

La musica che compongo insieme ai diversi artisti, i video che realizzo nei diversi luoghi naturali che attraverso e le diverse materie scientifiche che studio per lavorare al meglio sui due documentari che sto realizzando (“l’anima della terra” e “la memoria delle civiltà”), fanno parte di un unico messaggio che rivolgo alle persone: riconoscere la complessa profondità della vita per identificare la propria all’interno di tale miracolo. 

Per quanto riguarda che cosa mi abbia ispirato a intraprendere la ricerca “la memoria delle civiltà”, la risposta è la fede che ripongo nella saggezza che l’umanità ha accumulato lungo il suo percorso, sia sotto il profilo fisico che spirituale. L’obiettivo è mostrare al mondo ciò che le radici dell’umanità hanno da insegnarci. Diffondere i metodi curativi, i rimedi naturali e le tecniche di purificazione rivolte all’auto-guarigione.

 

Hai già un programma di viaggio definito?

Il viaggio ha come continente di partenza l’Africa per poi spostarsi in altri continenti, a diverse latitudini, per osservare gli effetti che anche il clima comporta nei diversi tipi di cura. Attraverserò: Senegal, Gambia, Kenya, Perù, Ecuador, Bolivia, Cambogia, Tibet ed Alaska vivendo con le tribù autoctone per interiorizzare ciò che dovrò comunicare attraverso i documentari.

Si tratta di una ricerca che punto a svolgere nell’arco di 5 anni, durante i quali produrrò e pubblicherò video, foto, musica e documentari. A fine ricerca (attraversati tutti i paesi elencati) mi occuperò di produrre il documentario integrale nel quale saranno presenti tutte le tribù che avrò avuto modo di conoscere e vivere: “La memoria delle civiltà”.

 

Com’è possibile sostenere il tuo progetto? 

Tutte le persone interessate a questa ricerca potranno sostenerla facendo una donazione sul mio sito web www.ventomaestrale.com. In base alla donazione che faranno, riceveranno a casa alcune piccole opere che degli artigiani sardi hanno donato per questa causa, inoltre tutte le persone che amano viaggiare e che apporteranno un certo sostegno alla ricerca, potranno venire a trovarmi nel Paese in cui mi trovo per la durata di 10 giorni nel breve periodo che dedicherò a ricevere i visitatori.


Leggi anche Il viaggio come terapia >>

 

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