Intervista

La natura che esplode nel cuore di Parigi

Nel cuore della capitale francese, camminando tra le Jardin du Luxembourg, batte il cuore pulsante della natura, immortalato dagli obiettivi di valenti fotografi. Il progetto si chiama Cœurs de nature e le opere saranno esposte sino al 15 gennaio 2012

La natura che esplode nel cuore di Parigi

La natura ci sta a cuore. Alcuni fotografi di battiti se ne intendono. Se siete sul punto di concedervi una gita parigina, non potete non passare verso Rue de Médicis e assistere a un'esplosione fantastica di pura "metanatura".

80 grandi ritratti del pianeta in cui abitiamo respireranno intorno ai Jardin du Luxembourg sino al 15 gennaio 2012, in occasione del progetto Cœurs de nature. Tra i fotografi, una validissima italiana, Martina Cristofani, professionista free lance che ha già lavorato per Associated Press (2002-2003)- Ansa-Epa(2004-2008) – Prospekt (2009-2010) – Sipa Press (2010). L'abbiamo rapita, tra un check-in all'aereoporto e l'altro, per farle qualche domanda.

 

Come nasce il progetto Cœurs de nature e qual è lo scopo?

Lo scopo è quello di poter rendere visibili a tutti i percorsi all’interno delle riserve e dare modo a chiunque ne avesse voglia o curiosità di entrare in un mondo che si muove con altri ritmi, altre esigenze, ritrovando tempi e spazi che nella quotidianità spesso perdiamo.

 

I tuoi scatti ci restituiscono la luce di un paradiso naturale: la Camargue. Cosa di quel luogo ti è entrato nelle cellule?

La luce...sicuramente la luce, è impressionante...non sembra Europa.

 

 

Qual è stato il pensiero ricorrente mentre eri immersa nel silenzio permeato dei suoni del regno animale?

Che ero felice.
Che mi trovavo esattamente dove volevo essere...in pace, in tutti i sensi.

 

Sei spesso in viaggio ma vivi a Roma. Il nostro paese ha meraviglie che resistono al periodo buio che pare stiamo vivendo. Cosa non smetteresti mai di fotografare quando sei nella tua città?

Secondo me non esiste qualcosa che è perennemente “valido” e quindi sempre fotografabile; esiste un momento, un momento in cui qualsiasi cosa può diventare meravigliosa.

 

Fotografare il pianeta è già un primo passo per spingere chi guarda le foto a rispettare lo splendore in cui siamo avvolti. Ma quali sono le piccole azioni che la Martina cittadina del globo fa per ridurre il suo impatto?

Raccolta differenziata. Uso attento delle energie (luce, acqua, computer).

Non mangio la carne, non perchè non mi piaccia, ma perché sono convinta che, per come gira il mercato attorno ad essa e per come viene prodotta, bisogna ribellarsi; la qualità è bassisima poiché la qualità della vita di questi animali viene resa indecente. Non ha alcun senso mangiare carne di questo tipo e la produzione, che è eccessiva ed impazzita, sta distruggendo un ecosistema già di per sé seriamente in crisi.

 

Lo scatto che vorresti e che immagini, lo scatto che ti piacerebbe fare dell'Italia di domani.

Un posto dove, come accade in Francia per esempio, ci sia una valorizzazione dello spettacolare territorio che abbiamo, che oggi è ignorato abusato non amato, e che avrebbe invece il primato in Europa, se solo fosse protetto tutelato e venissimo tutti noi coinvolti in questa valorizzazione.

Immagine | Martina Cristofani