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FONTI RINNOVABILI, SCOMMETTERE SULL’ENERGIA SOLARE

Mario Pagliaro, nel suo libro Helionomics, edito da Egea, spiega le potenzialità per uno sviluppo di un’economia solare, che vede nella produzione di energia pulita a partire dal sole e dal vento il volano per lo sviluppo e la competitività del nostro Paese.

Di Rosy Matrangolo

Ne siamo consapevoli, esistono seri motivi di ordine ambientale e sanitario per accelerare una transizione, una trasformazione di vedute, di azioni e di investimenti sull’utilizzo delle fonti rinnovabili per l’energia di cui abbiamo bisogno ogni giorno per la nostra vita.

 

Riscaldamento globale ed esaurimento delle fonti fossili

La temperatura del nostro pianeta aumenta senza controllo: quella che gli esperti e la comunità scientifica riconoscono all'unanimità come un'emergenza, stenta ancora a trovare la giusta presa sull'opinione pubblica.

Ma se il riscaldamento globale nell'ideale di molti si identifica quasi solo esclusivamente con l'immagine dei ghiacci dei poli che si sciolgono sotto le zampone di orsi a rischio estinzione, c'è da tempo chi ha iniziato a chiedersi quali saranno le conseguenze di un clima insostenibile sulla ricchezza e sulle strategie di sviluppo (tema che si è aggiudicato il Premio Nobel per L'economia 2018).

Nel nostro Paese, le evidenze dei cambiamenti climatici si trovano già in agricoltura (il mango e la quinoa sono ormai Made in Italy mentre potremo perdere molto presto alcune delle produzioni tipiche del clima Mediterraneo), nel turismo, ma anche tra le cause delle migrazioni in Europa.

Mario Pagliaro, chimico ricercatore del CNR di Palermo, in occasione del Salone della CSR e dell'innovazione sostenibile 2018 organizzato a Milano dall'Università Bocconi ha presentato il suo ultimo volume, "Helionomics, la libertà energetica con il solare".

L'autore intende con questa proposta editoriale mostrare che una chance per ridurre drasticamente l'utilizzo delle risorse fossili c'è e si chiama energia solare. 

 

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Oltre il petrolio, i vantaggi dell'energia solare

"Andare oltre il petrolio è possibile, addirittura necessario" spiega il ricercatore, che nel suo testo sviscera i dati critici: "la storia ci insegna - si legge nel volume - che ogni volta in cui il prezzo del barile è salito oltre gli 80 dollari, l'economia globale è entrata in crisi e spesso in recessione. Il mondo ha sete di petrolio, ma di petrolio a basso costo, a un costo inferiore ai 40 dollari, che non abbiamo più".

Una risorsa che prima o poi andrà in esaurimento le cui tecniche di estrazione sono diventate sempre più invasive nella ricerca del materia prima in profondità o nell'esplorazione di nuovi giacimenti. Tutto questo, a costi sempre più alti anche per i mercati d'importazione, e dunque, per il consumatore finale.

La soluzione alternativa del gas naturale, inoltre, non può essere sufficiente a sopperire al calo di produzione petrolifera mentre il carbone è già all'indice e molti Paesi stanno rivedendo (e chiudendo) l'attività delle centrali termoelettriche dal carbone.

La rivoluzione cui si riferisce Pagliaro è silenziosa a malincuore perché si tratta di buone pratiche nel passaggio a un’economia solare ancora poco note. Ed ecco lo scopo del volume dal taglio divulgativo.

"In Italia economia e società si ignorano - ha premesso il chimico siciliano - in pochi sanno del crollo dei prezzi per la produzione di energia elettrica e per il riscaldamento da fonte rinnovabile che adesso possiamo tranquillamente definire essere più competitivo rispetto a bruciare carbone o alla fissione nucleare" (L'Italia importa energia nucleare da Paesi vicini come la Francia, ndr).

 A livello locale abbiamo esempi perfettamente funzionanti di centrali "stop and go" in cui i vecchi impianti hanno ridotto fino all'80% la loro attività perché il fabbisogno locale è soddisfatto in massima parte dall'eolico e dal solare installato in modo intelligente. Questo riduce di molto i costi e ne guadagna la qualità dell'aria in funzione della riduzione di emissioni delle centrali".

 

Stile di vita sostenibile, cosa fare da lunedì

Green jobs come professioni che salveranno il mondo, tegole solari, pannelli galleggianti, mobilità elettrica, discariche solari: sono solo alcune delle soluzioni proposte nel dettaglio all'interno del volume.

"I nuovi pannelli solari e fotovoltaici garantiscono già ora un'attività anche di 50 anni - ha chiarito il ricercatore - e sarà più facile lo smaltimento così come risolvere la grande questione, lo stoccaggio della sovrapproduzione di energia: le batterie agli ioni di litio permettono di non "sprecare" l'energia prodotta accumulandola senza sprechi. Siamo all'inizio di una nuova era che potrebbe vedere l'Italia protagonista.

All'estro e al Know how italiano l'autore rivolge un riferimento portando un esempio che ispira fiducia: "Nel 2018 non esiste più alcun conflitto tra energia solare e bellezza - si legge in Helionomics -: le imprese, i progettisti italiani hanno realizzato soluzioni che hanno abbellito e migliorato le tecnologie dandogli piena capacità di integrarsi con la bellezza del patrimonio architettonico, storico, monumentale e persino archeologico, le tegole fotovoltache, pensate per armonizzarsi con coperture in cotto e costituite da tubi vetrati sono praticamente invisibili". 

Insomma, è l'avanzata del solare, bellezza!

 

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Foto: Pan Demin / 123rf.com

 

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