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ECALL OBBLIGATORIO SULLE AUTO NUOVE

Un sistema elettronico che "chiama" da solo i soccorsi in caso di incidente: ecco spiegato in breve eCall, diventato obblicatorio nel 2018 e integrato in tutte le auto nuove, vediamo bene di cosa si tratta.

Cos'è l'eCall

Le automobili sono sempre più connesse, intelligenti e autonome: dopo la creazione di dispositivi telematici ed elettronici che vanno in aiuto al guidatore, ecco in arrivo anche un sistema per chiamare soccorsi in caso di bisogno o incidente, chiamato eCall e nato con la disposizione UE 2015/758, resa attiva dopo tre anni. 

Obbligatorio per le automobili omologate dal 31 marzo 2018, il sistema si chiama eCall ed è di fatto un meccanismo tecnologico integrato nelle auto e nei veicoli che serve per seganalare i soccorsi in caso di incidente. 

 

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Come funziona eCall 

ECall funziona sia in automatico che a mano, attraverso l'attivazione di un pulsante nell'auto. Di fatto si tratta di sensori che sono apposti a dispositivi di sicurezza quali cinture o airbag; i sensori, collegati a una specie di "scatola nera", sono in grado di registrare l'incidente e di fare scattare la chiamata automatica al numero unico europeo 112, che riceve e registra tutti i dettagli dell'accaduto. 

Varie case automobilistiche hanno anticipato i tempi: si tratta della Mercedes-Benz, che aveva introdotto il dispositivo già nel 2012, e la BMW, che ha deciso di estendere già il sistema anche alle moto. 

 

eCall, dalle auto agli altri veicoli

La cosa positiva di questo sistema è proprio la possibilità di fare arrivare i soccorsi in modo più rapido, velocizzandolli, scondo le stime comunicate da Corriere.it, di ben il 40% in contesto urbano. 

Tutto ciò porterebbe anche a un risparmio della spesa sociale e a una maggiore sicurezza stradale. 

Ecco perché l'Unione Europea ha deciso di rendere obbligatorio questo sistema già a partire dal 31 marzo scorso, almeno per le auto. Successivamente si deciderà se estendere l'obbligo anche ad altri veicoli, come bus, pullman o camion.

L'obbligo, invece, per il momento, non è ancora esteso alle moto. 

 

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Foto: izikmd / 123RF Archivio Fotografico

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