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BEFORE THE FLOOD, IL DOCUMENTARIO DI LEONARDO DICAPRIO

Fa il giro del mondo Leonardo DiCaprio, per parlare, ascoltare e vedere con i propri occhi cosa sta accadendo al pianeta e comprendere a fondo i meccanismi che, se non modificati, rischieranno di portare il mondo al collasso. Ecco "Before the flood", il viaggio-documentario che ne è nato e che fa discutere.

Before the flood, come il clima stravolge l'ambiente

Leonardo DiCaprio fa parte di quel nutrito gruppo di artisti attivisti che viaggia intorno al globo per essere testimone in prima persona di quello che sta accandendo, per vedere e toccare con mano gli effetti devastanti dei cambiamenti climatici e per capire, con l'aiuto di esperti e politici, cosa può essere fatto per risolvere la grave crisi ambientale che il mondo sta attraversando.

Il documentario "Before the Flood - Punto di non ritorno" è uscito nel 2016, diretto da Fisher Stevens, e dimostra che la devastazione ambientale di cui si parla è ben più reale di quanto non si percepisca già e che a breve sarà molto più vicina alle terre "intoccabili" di quanto non si possa immaginare.

 

Da New York al Canada, Leonardo DiCaprio e i paradisi distrutti

"Havoc" è un termine inglese che significa "caos, devastazione, distruzione, scompiglio". E' un termine che sentiamo pronunciare parecchie volte nel corso del documentario, da più persone.

Così come sentiamo parlare di sviluppi catastrofici, punti di non ritorno e trasformazioni ambientali drammatiche

Nel suo rendersi partecipe e narratore di questo cambiamento, Leonardo DiCaprio ha visitato vari luoghi, in primis la città di New York, durante il Climate Leaders Summit del 2014.

Qui l'attore ha parlato con Ban Ki-moon, segretario generale delle Nazioni Unite dal 2007 al 2016, che lo ha nominato Messaggero di Pace sui cambiamenti climatici.

La seconda destinazione è la Great Canadian Oil Sands, azienda che lavora nel settore petrolifero utilizzando la procedura della sabbia bituminosa, nel nordest di Alberta.

Quest'area del Canada un tempo era ricoperta da vaste foreste, che hanno lasciato il posto ora a terreni scuri e a fumi bianchi di ciminiere

 

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Addio al Polo Nord, catastrofi per l'ambiente

La terza destinazione di DiCaprio è la più impressionante: siamo tra le vaste distese dei ghiacci estremi a nord del Circolo Polare Artico, dall'Isola di Baffin in Canada fino a Kangerlussuag, in Groenlandia.

Qui lo scioglimento rapido dei ghiacci dimostra chiaramente quanto in fretta il clima stia cambiando.

L'attore parla con una guida locale che gli racconta che, mentre un tempo il ghiaccio era blu, duro e resistente, ora sembra un gelato, la consistenza è completamente cambiata.

"Nel 2040 sarà possibile la navigazione all'interno del polo nord e in estate l'Oceano Artico non sarà più una distesa di ghiaccio, l'impiego eccessivo dei combustibili fossili ne provoca lo scioglimento.

La scomparsa dell'Artico determinerebbe il cambiamento delle correnti e dei cicli climatici, con conseguenti inondazioni e siccità dagli sviluppi catastrofici. Si tratterebbe della trasformazione ambientale più drammatica mai avvenuta nella storia."

Lo afferma il dottor Enric Sala, esploratore residente per il National Geographic.

E la Groenlandia sarebbe destinata a sparire se le temperature continuassero ad essere quelle registrate nell'ultimo decennio. Proprio in queste ore, il mondo ha davanti agli occhi le immagini del gigantesco Iceberg diretto verso un piccolo villaggio, è una ennesima conferma che lo scioglimento dei ghiacci artici può solo essere un pericolo per l'uomo. 

 

USA: la Florida e le inondazioni

Gli Stati Uniti soffrono le conseguenze negative dei cambiamenti climatici soprattutto lungo le coste. Miami Beach è una di queste e tra le più minacciate: in giornate piene di sole, all'improvviso si vede inondata d'acqua, acqua del mare che si innalza e fuoriesce dai tombini e scorre per le strade.

Qui sono state installate pompe elettriche e sono state innalzate le strade, ciò farà guadagnare circa 40 o 50 anni di tempo, poi si dovrà pensare ad altre situazioni.

Negli Stati Uniti la questione clima è diventata un vero e proprio argomento di scontro politico, come si comprende dagli ultimi sviluppi, e c'è davvero chi sostiene che il cambiamento climatico sia tutta una "hoax", una "bufala" e investe per divulgare queste posizioni negazioniste.

Emblematica in tal senso è la storia del professor Micheal Mann che sostiene che continuando così "Finiremo per lasciare un Pianeta devastato ai nostri figli, non c'è niente di più immorale".

 

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Cina e India, tra proteste e cambiamento

In Cina gran parte dello sviluppo indistriale trova ripercussioni sull'ambiente e sull'esistenza delle persone.

Qui quando i livelli di tossicità dell'aria sono elevati, le scuole sono chiuse; molte sono le proteste e manifestazioni di popolo in atto nel Paese contro i danni ambientali causati dalle aziende e i media fanno la loro parte per aiutarli.

Ora alcune grandi aziende si stanno muovendo per investire in energie rinnovabili e la transizione è già in atto.

In India, vi sono gravi problemi energetici e avvengono continui black out. 

Qui solo una piccola parte della popolazione ha diritto all'energia e può permettersi l'elettricità: si pensi solo che circa il 30% delle famiglie indiane non ha ancora accesso all'elettricità. 

 

Il Pacifico: le isole che affondano

Il viaggio di Leonardo DiCaprio prosegue tra le isole del Sud Pacifico, dove il livello del mare si sta innalzando a tal punto che tra qualche anno scompariranno, affondando in acque cristalline.

Cristalline sì, ma se si continua così anche prive di pesci e piene di plastiche non smaltite, con danni irreparabili per la barriera corallina e per chi da essa trae benefici e sostentamento.

Non solo, l'attore ha anche potuto conoscere e visitare la foresta fluviale di Sumatra, dove i coltivatori di palme da olio stanno incendiando ettari di verde per far posto alle piantagioni. 

 

Possiamo cambiare in tempo?

L'Accordo di Parigi del 2015 è stato un evento epocale. I grandi del Pianeta si sono riuniti per cercare di fermare questa devastazione, facendo in modo che i Paesi firmatari potessero intraprendere azioni concrete e rapide per limitare le emissioni di CO2.

Si sono quindi gettate le basi per risolvere un problema globale, forse non si fermerà completamente il processo di surriscaldamento in corso, ma si potranno arginare gli aspetti più catastrofici.

Questo se certe politiche e i potenti del Pianeta ce lo permetteranno. Non a caso le ultime visite del noto attore sono proprio alla Casa Bianca e al Vaticano. 

 

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Foto: hxdyl / 123RF Archivio Fotografico

 

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