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L’ABBIGLIAMENTO PER BAMBINI? ECO E SENZA SPRECHI!

Chi ha bambini lo sa bene: crescono in fretta e hanno spesso bisogno di un guardaroba tutto nuovo. Il rischio di sprechi e scelte poco razionali è altissimo. Vediamo qualche criterio per scegliere bene

Abbigliamento per bambini: come scegliere

L’abbigliamento per bambini deve essere:

  • comodo per consentirgli di sentirsi a proprio agio in ogni situazione, specialmente nei momenti di gioco e a scuola,
  • resistente e pratico; dobbiamo poterlo lavare più e più volte e se non è necessario stirarlo, tanto meglio; inutile acquistare capi delicati che si rovinano al primo lavaggio o alla prima macchia seria;
  • realizzato in materiali naturali e traspiranti, adatti alla pelle delicata dei bambini. Cotone e lino, soprattutto quando non sono trattati con coloranti aggressivi, sono tra i materiali più adatti.

L’abbigliamento che scegliamo per i nostri figli, dovrebbe, inoltre essere ecologico. I bambini crescono; acquistiamo per loro molti più capi di quelli che compriamo per noi; sarebbe quindi opportuno avere un occhio di riguardo anche per la natura.

 

Conosci gli ecotessuti?

 

Premiamo le aziende di abbigliamento eco-friendly

Fortunatamente, da qualche anno si assiste a una crescente attenzione da parte del consumatore nei confronti di prodotti a basso impatto ambientale; di conseguenza diversi marchi di abbigliamento, per rispondere alla richiesta degli acquirenti, propongono linee eco-friendly, cioè realizzate con materie prime e criteri ecologici.

Acquistando capi realizzati in materiale ecologico si favorisce quest’industria, riducendo l’inquinamento causato dai pesticidi chimici utilizzati nel trattamento degli abiti e in agricoltura.

Inoltre, sicuramente, per la delicata pelle dei bambini è più salutare entrare in contatto con tessuti che siano il più naturale possibile. Informiamoci, dunque, sui marchi che fanno scelte eco e premiamoli con il nostro acquisto.

 

Tanta ecologia e poco spreco

Quando compriamo abbigliamento per i nostri bambini dovremmo forse porci alcune domande e seguire qualche criterio per evitare acquisti compulsivi, dettati magari dal prezzo basso.

  1. Di quanti capi di abbigliamento hanno veramente bisogno i nostri figli? È inutile acquistare l’ennesima tuta se ne possediamo già una decina.
  2. Scegliere una palette di colori. In questo modo sarà più semplice abbinare i capi e avremo bisogno di meno roba. Seguire un criterio nella scelta dei colori aiuta anche a resistere all’acquisto compulsivo; inutile comprare quel cappottino rosso scontatissimo per nostra figlia se il suo guardaroba è tutto sui toni del rosa…
  3. Acquistare un capo quando se ne ha veramente bisogno. I saldi possono aiutare a comprare abbigliamento di qualità senza spendere cifre esagerate; il risparmio, però, è reale solo se l’oggetto che ci siamo aggiudicati risulterà effettivamente utile e, poiché spesso non è semplice indovinare la taglia che i nostri figli indosseranno a distanza di qualche mese, meglio resistere alla tentazione di fare scorte che resterebbero chiuse in un armadio.

 

Smaltire l’abbigliamento usato con criteri eco

Ad ogni cambio di stagione riempiamo bustoni di capi di abbigliamento dei nostri bambini che non vanno più bene. Come smaltirli? Le soluzioni ecologiche sono tantissime:

  • Scambiarli con amici e parenti. Per allargare il giro di conoscenze e quindi le possibilità di scambio si possono organizzare piccoli swap party ad ogni cambio di stagione.
  • Donarli alle associazioni benefiche.
  • Vendere i capi smessi nei mercatini dell’usato generici o in quelli che si rivolgono nello specifico al corredo dei bambini; per trovare quello più vicino alla propria zona basta fare una ricerca su internet.
  • Vendere e/o scambiare i capi usati con l’aiuto di siti web che favoriscono questo tipo di attività.
  • Smaltirli nei bidoni per la raccolta dell’abbigliamento usato.

 

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