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COME INSEGNARE AI BAMBINI A MANGIARE DA SOLI

Insegnare ai bambini a mangiare da soli richiede tanta pazienza e poca paura dei residui di cibo che possono andare dappertutto. Vediamo come capire quando è il momento e come fare

Quando insegnare ai bambini a mangiare da soli?

Per capire se è arrivato il momento di insegnare ai bambini a mangiare da soli bisogna “semplicemente” osservarli.

Ci sono tanti piccoli segnali che possono farci capire se è pronto: si mostra curioso nei confronti del cibo? Tenta di afferrare il cucchiaio quando lo si imbocca? Mette le mani nel piatto e cerca di portarsi alla bocca da solo quello che può? Se la risposta a tutte queste domande è sì, il bambino è pronto a fare i suoi esperimenti per imparare a mangiare da solo.

Quando inizia lo svezzamento e i bambini cominciano a interessarsi alla manipolazione del cibo, i genitori reagiscono in modi diversi: ci sono quelli che permettono ai piccoli di fare ogni sorta di esperimento, noncuranti del caos che si genererà; quelli permissivi solo per metà e quelli che sarebbero disposti a tutto pur di non sporcare troppo.

Per insegnare ai bambini a mangiare da soli, ci vuole molta pazienza e bisogna mettere in conto che, per un certo numero di mesi, l’area circostante il seggiolone sarà invasa da residui di cibo e che, spesso, il piccolo sarà da lavare da testa a piedi dopo ogni pasto.

Il bambino impara a mangiare, così come impara a camminare e svolgere tante azioni, solo se gli si consente di provare. È sperimentando, e quindi, in questo caso, sporcandosi e imbrattando l’imbrattabile, che i bambini potranno imparare presto a mangiare da soli e, soprattutto, svilupperanno un rapporto naturale e di “amicizia” con il cibo.

 

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Come fare?

Le prime volte si può provare a dare un cucchiaio al bambino mentre lo si imbocca con un altro cucchiaio, consentendogli di infilarlo nel piatto, ricavandone quello che può e portandosi alla bocca quello che riesce.

Ovviamente, bisogna mettere in conto che, così facendo, il bambino potrebbe sporcarsi molto e che il cibo potrebbe arrivare dappertutto; potrebbe rovesciare il piatto o agitare il cucchiaio pieno spargendo residui ovunque. Per limitare i danni, è consigliabile:

  • mettere qualche foglio di giornale sotto il seggiolone, in modo da rendere più semplici le opere di pulizia una volta che il bambino avrà finito di mangiare;
  • utilizzare seggioloni con il piano in plastica, semplice da lavare o, in alternativa, usare tovagliette in plastica da poggiare sul ripiano;
  • utilizzare bavette di silicone o in materiali plastici, che si possono poi lavare semplicemente sotto l’acqua;
  • munirsi di un tovagliolo per pulire il pulibile già durante il pasto;
  • allontanare tutto ciò che non vogliamo si sporchi dall’area “a rischio”: tende e tappeti delicati, tanto per fare un esempio;
  • ma soprattutto, armarsi di tanta pazienza e buona volontà.

I bambini, all'inizio, devono avere la possibilità di afferrare il cibo come possono e, cioè, spesso con le mani. Bisognerebbe consentire loro di esplorare, sperimentare e pasticciare se vogliamo che imparino a mangiare da soli e che sviluppino un buon rapporto con il cibo.

Le prime volte dovrete comunque imboccarlo voi e probabilmente sarà più il cibo che finirà sul pavimento e sui vestiti, di quello che mangerà. Poi, man mano, il bambino comincerà realmente a mangiare da solo. L’età in cui questo accadrà è soggettiva.

 

A che età i bambini possono mangiare veramente da soli?

Dipende dal bambini. In genere, comunque, intorno ai 12-18 mesi il piccolo è in grado di consumare da solo almeno una parte del pasto.

Di solito a due anni i bambini sono capaci di mangiare da soli con le posate, anche senza sporcarsi troppo.

Ovviamente, l’acquisizione dell’abilità di mangiare da soli di un bambino dipende anche da quanti esperimenti gli abbiamo consentito di fare; se gli abbiamo tarpato le ali per paura che sporcasse troppo, è molto probabile che questa conquista arrivi più tardi.

 

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