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EDUCAZIONE DEMOCRATICA: UN’EDUCAZIONE NON AUTORITARIA

Immaginate una scuola in cui i bambini possono decidere in autonomia, in cui non esistono voti e nessuno può essere bocciato. Una scuola che mette al centro l’individuo e non le nozioni. Il modello di scuola proposto, e messo in pratica, da chi crede nell’educazione democratica

Che cos’è l’educazione democratica

L’educazione democratica o educazione libertaria è una teoria che pone al centro del processo educativo la persona e non le nozioni. In un sistema di educazione democratica non esiste un’idea predefinita di buon adulto che si cerca di inculcare ai bambini. L’intento è, anzi, quello di spingerli a diventare se stessi e ad essere felici seguendo le proprie inclinazioni e coltivando i propri talenti. ll contesto privilegiato per l’attuazione di tali principi e pratiche democratiche, individuato da quanti credono in questo modello educativo, è la scuola.

In una scuola democratica gli studenti partecipano attivamente alle decisioni che riguardano la formazione e la vita scolastica. Le regole non sono imposte, ma spiegate e condivise. Bambini e scuola: un rapporto che in questo caso si fonda sull'obiettivo primario diventa valorizzare la capacità di scegliere. Non esiste una gerarchia in cui il potere viene dall’alto.

Secondo i principi dell’educazione democratica, il bambino merita ed è in grado di comprendere spiegazioni sin da quando è piccolissimo. Al centro del processo educativo c’è la persona in tutta la sua individualità; l’educazione democratica insegna l’autonomia e l’indipendenza e spinge a nutrire la fiducia in se stessi partendo dalle proprie risorse interiori, senza cercare motivazione e sostegno nell’approvazione esterna.

 

Com’è nata l’educazione democratica

Di educazione democratica parlava già Lev Tolsoj, ma il primo a teorizzarne i pricipi fu il filosofo e pedagogista statunitense John Dewey.

La più antica scuola democratica, tuttora esistente, è la Summerhill School in Inghilterra, che fu fondata in Germania da Alexander Sutherland Neill nel 1921 e poi trasportata a Leiston, nel Regno Unito. I numerosi libri scritti da Neill costituiscono la base teorica dell’educazione democratica.

Dal 1993 ogni anno si tiene una International Democratic Education Conference (Conferenza internazionale per l’educazione democratica); ogni edizione si svolge in un Paese diverso. Nel 2008 c’è stata la prima Conferenza europea per l’eduzione democratica (EUDEC). La prossima conferenza EUDEC avrà luogo a Freiburg, in Germania, presso la libera scuola democratica Kapriole, dal 28 luglio al 5 agosto 2012.

 

L’educazione democratica in Italia

Lentamente, anche in Italia, stanno nascendo progetti per diffondere la cultura di un’educazione democratica. Ce ne sono ormai in diverse regioni. Esistono anche campeggi estivi, in diverse parti d’Italia, in cui i bambini possono vivere, anche se per un periodo di tempo limitato, in un contesto nutrito dai principi di questo modello educativo.

Liberi di imparare, il libro scritto da Irene Stella e Francesco Codello, spiega che cos'è l'educazione democratica e racconta le esperienze di scuola libertaria in Italia e nel mondo. Gli autori divulgano, con un linguaggio appassionato, i pressupposti teorici di una scuola non autoritaria e forniscono, a conclusione del volume, una mappa delle esperienze e dei progetti di scuola democratica in Italia, oltre a una ricca bibliografia, molto utile a quanti vogliano approfondire l’argomento. 

 

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