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CHE IL MINISTERO SALVI LA REGINA

Se si intacca la sua sorte, viene compromessa anche la nostra. L'ape regina, le sue operaie e i fuchi sono di un'importanza determinante per il genere umano. Vediamo perché

Quando danzano veicolano messaggi codificati. Quando impollinano rendono servizio al mondo. Sono le api. E sono in pericolo. I killers sono i pesticidi. Come possiamo comprendere meglio la questione e cosa possiamo fare per agire in soccorso di insetti talmente preziosi.

 

L'allarme lanciato dagli apicoltori

Le cose stanno così: le api impollinano il 90% delle piante che coltiviamo. Se le api sono in pericolo, la faccenda non riguarda solo gli apicoltori, anzi, questa categoria funziona da cassa di risonanza per la società. In altre parole, se un apicoltore si preoccupa per il destino delle bestioline di cui si prende cura, dobbiamo starlo a sentire e con attenzione.

Il cruccio principale degli apicoltori sono i pesticidi tossici conosciuti come neonicotinoidi di ultima generazione derivati dalla nicotina e usati soprattutto per il grano, "piatto prelibato" delle api. Se in agricoltura si usano questi pesticidi, le api, nel momento in cui vanno a impollinare, subiscono un vero e proprio avvelenamento.

In Francia, Germania, Slovenia e Italia questi pesticidi killer sono stati aboliti nel 2008 e a un solo anno dall'abolizione i raccolti di miele sono stati eccellenti sia per qualità che per quantità. All'inizio del 2010 però si è parlato di un ritorno dell'uso dei pesticidi sospetti di sterminio delle api. La Federazione Apicoltori Italiani ha reagito con determinazione e organizzazioni come l'Avaaz hanno immediatamente disposto una petizione per l'emergenza globale delle api

 

Utilità delle api

Ma perché dovremmo darci tanto da fare per tutelare questi insetti? Vediamo più da vicino l'importanza biologica delle api:

- L'ape svolge la funzione di sentinella e l'alveare diventa una fonte di informazione preziosa. In che modo? Le api bottinano. Escono dall'alveare. Sono in costante contatto con l'ambiente circostante. Quando tornano all'alveare è come se portassero con sé tutta una serie di informazioni sull'ambiente, sui fattori inquinanti, sullo stato di salute delle piante. Informazioni utili anche per noi, che viviamo in questo pianeta.

- Le api impollinano. Il mantenimento della biodiversità vegetale, cioè di un adeguato numero di specie di piante spontanee e coltivate, è possibile solo se c’è una quantità elevata di insetti impollinatori.

- Le api riparano. Avendo un apparato boccale succhiatore non rompono i tessuti vegetali come invece possono fare le vespe. Anzi, le api rimuovono le sostanze liquide e zuccherine emesse dal frutto ‘ferito’, ostacolando lo sviluppo sullo stesso di muffe, che potrebbero diffondersi anche ai frutti vicini.

- Le api ci nutrono. Come faremmo senza alimenti preziosi come il miele, la pappa reale o il polline? Questi alimenti hanno delle proprietà che non si trovano in nessun altro cibo di cui possiamo disporre.

 

Il Ministero della Salute e le api

Nel febbraio 2011 il sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha negato qualsiasi forma di apertura da parte del ministero della Salute al ritorno in Italia dell'uso dei pesticidi sospetti di sterminio delle api. La notizia ha rassicurato gli apicoltori; le parole pronunciate dal sottosegretario lo scorso febbraio vanno nella direzione di mantenimento degli atti precauzionali già assunti per preservare il settore da loro rappresentato.

La Martini ha voluto precisare come il discusso Decreto ministeriale del 15/10/2010 non aprisse all'utilizzo del fitofarmaco, ma che anzi rappresentasse il mero recepimento della Direttiva 2010/21/UE al fine di non incorrere in procedura di infrazione.

 

Parole ronzanti o azioni concrete? Non ci limiteremo ad augurarci e sperare che la situazione sia davvero tale, continueremo a tenervi informati su un tema tanto delicato quanto essenziale.

Operosi e instancabili, sull'esempio di certi insostituibili insetti.

 

Immagine | Talkingwithbees.com


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