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27 gennaio, il giorno della memoria

Dalle giornate dedicate al benessere ci spostiamo su una giornata dedicata al ricordo di qualcosa che ha riguardato nel profondo azioni e reazioni umane, scelte prese e subìte. Cosa significa celebrare il giorno della memoria? Qual è il senso profondo? È vero che l'essere umano tende a dimenticare? E che valenza ha ricordare questa parte della storia umana?

27 gennaio, il giorno della memoria

Tante le celebrazioni che avvengono su tutto il territorio italiano in occasione della giornata della memoria, gli eventi, gli spettacoli e le tavole rotonde dedicate all’approfondimento dei documenti scritti e fotografici sulla persecuzione degli ebrei e non solo

Questa giornata è stata istituita il 20 luglio del 2000 in ricordo dello sterminio del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti, con pubblicazione nella Gazzetta ufficiale n.177 del 31 luglio 2000. La data coincide con l’abbattimento dei cancelli di Auschwitz al fine di ricordare la shoah (sterminio del popolo ebraico, il termine stesso significa “catastrofe, distruzione di massa”), le leggi razziali, la deportazione, la prigionia, la morte di cittadini e il ricordo di coloro che hanno sacrificato anche la loro stessa esistenza per salvare vite. 

È prima di tutto un'occasione per pensare al valore dell'essere umano.

Cerimonie, iniziative e momenti comuni di narrazione dei fatti, occasione di riflessione nelle scuole sono vòlti a conservare la memoria di questo periodo della storia. Pregiudizi basati sull’antisemitismo portarono a progettare lo sterminio di un intero popolo; in altre parole, parte della civiltà europea provò a eliminare in modo volontario una parte fondamentale del suo stesso patrimonio culturale. Un’intera macchina burocratica e militare a programmare lo sterminio di un popolo.

Sono siginificative le parole pronunciate dall’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, Navi Pillay, in occasione della celebrazione dell'anno precedente. Ricordando la sua visita ad Auschwitz, Birkenau, volle rilanciare un “semplice messaggio” per i negazionisti dell'Olocausto o coloro che sottovalutano svariate forme di razzismo. 

Visitate questo luogo storico e terribile”, aveva sottolineato la Pillay nel suo semplice messaggio. "È un'esperienza davvero umiliante e straziante sentire il freddo del male e della tragedia immensa che si è consumata tra le sue mura e i suoi giardini. È importante sentire – non solo conoscere in modo astratto – dove un simile comportamento possa condurre l’uomo”.

E ribadì qualcosa che ricordiamo anche in questo 2015: “Ogni anno, il 27 gennaio, ci prendiamo il tempo per ricordare le vittime della Shoah e per riflettere su come è nata e come il mondo in generale non sia riuscito così miseramente ad impedirla. L'Olocausto si erge come un ricordo bruciante dei pericoli della discriminazione e dell’intolleranza, e di quanto sia potente e mortale l'incitamento all'odio razziale”.

Il Terzo Reich nel periodo dello sterminio ha considerato nemici e quindi perseguitato ebrei, rom, socialdemocratici, comunisti, dissidenti politici, oppositori, testimoni di Geova, omosessuali, malati di mente e disabili. Ai primi, agli ebrei, fu riservato un programma di totale e sistematico annientamento.

 

Il programma delle attività e lei iniziative in Italia

È già possibile esplorare tutte le attività in programma per il 2015 in tutta Italia per il giorno della memoria: eventi teatrali, presentazioni e incontri da nord a sud. Proprio sul sito della UCEI (Unione Comunità Ebraiche Italiane) abbiamo appreso che digitando la parola Shoah su Google si aprono come in un abisso 736 000 pagine in italiano e 4 160 000 totali. In virtù di una forte intenzione a orientare e informare bene il sito si è provvisto di una ricca bibliografia e una lista di film che educatori, formatori, insegnanti, divulgatori possono consultare e proporre agli studenti.

Vi è anche un progetto creato dalla Rai sul giorno della memoria spiegato ai ragazzi. Abbiamo trovato anche un video molto carino (vedi in fondo all'articolo) ealizzato da bimbi delle elementari sull'amicizia messa a dura prova dalle leggi razziali ed è importante che bambini producano ora materiali e progetti creativi sul tema, perché si fanno portatori di memoria.

Esiste una pagina Facebook dal nome "Il giorno della memoria. 27 gennaio 1945: Mai più" dove troverete informazioni in tempo reale su eventi e attività museali dedicati alla celebrazione su tutto il territorio italiano. E ancora, un bellissimo libro da sfogliare on line: "Visitare Auschwitz: Guida all'ex campo di concentramento e al sito memoriale". 

Su deportati.it, oltre a testimonianze in italiano, inglese e tedesco, sono riuniti molti documenti sull'olocausto disponibili in rete. Infine, per chi capisce il francese, ecco la pagina ufficiale del Consiglio d'Europa su quanto potremmo riassumere come "insegnare a ricordare", ovvero portale di riferimento per la trasmissione della memoria dell'Olocausto e insieme per la prevenzione rispetto a qualsiasi forma di crimine contro l'umanità.

Ricordando quel che è successo è possibile affrontare il futuro con atteggiamento e forza diversi.