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Decreto rilancio: cosa dice il testo

Siamo andati a scandagliare il testo del decreto rilancio, emanato dall'esecutivo di Giuseppe Conte a maggio 2020, alla ricerca delle misure che riguardano da vicino l'ambiente, la mobilità sostenibile e l'energia.

Giuseppe Conte, decreto rilancio

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©Palazzo Chigi Creative commons

C'è un Paese in grande difficoltà, c'è una comunità di donne, di persone, in grande sofferenza e la manovra per fronteggiare questa fase di emergenza è una manovra che contiene però anche delle premesse perché questa fase di ripartenza possa già concretizzare una prospettiva di ripresa economica e sociale”. 

 

Queste le parole con cui il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha introdotto il cosiddetto “decreto rilancio” alla conferenza stampa del 13 maggio 2020. Una manovra poderosa, del valore di 55 miliardi di euro, che vuole dare nuovo impulso a un’economia messa in ginocchio dall’emergenza sanitaria legata al coronavirus e dal lockdown che ne è conseguito.

 

Nelle centinaia di pagine del testo ci sono anche alcuni punti che riguardano molto da vicino la green economy e la sostenibilità. Andiamo a esaminarli nel dettaglio. 

 

Superbonus al 110% per la riqualificazione energetica

Il decreto rilancio potenzia in modo sensibile l’ecobonus e il sismabonus, innalzando la detrazione fiscale fino al 110%. A renderla ancora più appetibile sono i meccanismi di cessione del credito e sconto in fattura che permettono al cliente di usufruire immediatamente del bonus, invece di anticipare la spesa per poi recuperarla con la dichiarazione dei redditi.

 

Ne hanno diritto i condomìni (soltanto se viene rinnovato l’intero edificio), i proprietari di prime case indipendenti o di seconde case in appartamento, per una lunga serie di interventi: 

> isolamento termico degli edifici;

> sostituzione del vecchio riscaldamento con impianti a pompa di calore, geotermici, ibridi, anche abbinati a pannelli fotovoltaici;

> tutti gli altri interventi di efficientamento energetico, se abbinati a quelli sopra citati;

> misure antisismiche

 

La novità ha destato un comprensibile entusiasmo, tanto fra i proprietari immobiliari quanto fra gli addetti ai lavori dell’edilizia. Ma c’è anche chi invita alla prudenza. 

 

È il caso di Aceper, Associazione Consumatori e Produttori Energie Rinnovabili, che avverte: la platea di potenziali beneficiari è immensa e, viceversa, i tempi per mettere in moto la macchina sono risicati. Conviene stare molto in guardia da tutte quelle ditte poco serie che, pur di accaparrarsi le commesse, saranno pronte a eseguirle in modo approssimativo o addirittura fuori norma.

 

Bonus bicicletta e modifiche al codice della strada

Buone notizie anche per i residenti dei grandi centri urbani (città metropolitane, capoluoghi di provincia e comuni con oltre 50mila abitanti), che devono fare i conti con il distanziamento sociale anche sui mezzi pubblici ma – al tempo stesso – non sono intenzionati a fare un uso massivo dell’auto privata.

 

Grazie al bonus bicicletta, infatti, potranno chiedere uno sconto del 60% sull’importo speso per bici tradizionali e a pedalata assistita e altri mezzi per la micromobilità elettrica (monopattini, hoverboard, segway e monowheel), fino a un tetto massimo di 500 euro.

 

Con gli articoli 3 e 182 il decreto rilancio apporta anche alcune modifiche al codice della strada, indispensabili per far sì che la bici si affermi davvero come il mezzo più conveniente e sicuro. Nello specifico, introduce:

> le case avanzate agli incroci stradali, cioè linee di arresto per le biciclette posizionate più avanti rispetto a quelle per gli altri veicoli;

> le bike lane (o corsie ciclabili), cioè sezioni della carreggiata dedicate esclusivamente alle bici e contrassegnate da una linea bianca discontinua.

 

Sostegno economico per le attività eco-compatibili

“È istituito un fondo da 40 milioni di euro per l’anno 2020 volto a riconoscere un ulteriore contributo straordinario alle micro, piccole e medie imprese che svolgono attività economiche eco-compatibili”. È quanto si legge all’articolo 227 del decreto rilancio.

 

A essere coinvolte sono le guide escursionistiche e le guide dei parchi, se il Comune dove hanno la sede legale ricade almeno per il 45% all’interno di una ZEA (Zona Economica Ambientale) e se possono dimostrare un calo di fatturato rispetto all’anno precedente.