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I BENEFICI DEI KATA E DELLE FORME

Nelle arti marziali giapponesi e cinesi, la pratica dei kata e delle forme sta passando sempre più in secondo piano. Tuttavia, ha numerosi benefici per raffinare la propria tecnica e connettere profondamente corpo e mente: ecco sei motivi per riscoprirla.

Le ultime generazioni di artisti marziali stanno dimenticando, o mettendo volontariamente da parte, la pratica dei kata e delle forme. Il motivo è presto detto: con l’avvento delle arti marziali miste e la loro esplosione mediatica, il focus delle arti marziali si è orientato esclusivamente verso l’effettiva praticità. 

Nel frattempo, sono andati scemando tutti gli aspetti delle discipline marziali che non hanno una diretta connessione con l’efficacia tecnica in un vero combattimento, che sia sport o vita reale. Quindi sepre meno kata, sempre meno forme, sempre meno pratiche di equilibrio interiore, sempre meno esercizi di controllo della mente.

 

Kata e forme nelle arti marziali giapponesi e cinesi

Ma se l’efficacia marziale pura e semplice non è il nostro solo scopo nella pratica delle arti marziali, allora ci sono diversi punti che dovremo considerare nel valutare se praticare kata e forme, che apportano benefici peculiari.

Kata nelle arti marziali giapponesi significa forma, ed è una specifica serie di movimenti codificati in specifiche sequenze, attraverso le quali il praticante raffina la propria tecnica. I kata sono tipici del karate, dello iaido, del judo, del kempo, dell’aikido, del kendo e di altre scuole minori.

Sono molte di più le forme del kung fu, che vengono chiamate semplicemente "forme", anche se il loro nome cinese è talou.

 

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Sei motivi per praticare kata e forme 

  1. Anzitutto non ci si può trovare sempre in compagnia per praticare le arti marziali, quindi il praticante deve potersi allenare anche senza compagni. Ovviamente da soli si può migliorare l’aspetto atletico, ma come migliorare la tecnica se non si hanno a disposizioni attrezzi? Le forme e i kata risolvono il problema.
  2. Senza alcuno stimolo esterno, l’artista marziale inoltre connette in modo più profondo la mente e il corpo, sviluppando il potere di visualizzazione ed evitando l'insorgere della paura, nello specifico quella di essere colpito e quella di far male a un compagno di allenamento.
  3. La pratica quotidiana di kata e forme aiuta a imprimere nella memoria muscolare i movimenti fondamentali, quelli che vanno ripetuti migliaia e migliaia di volte (Bruce Lee diceva di temere più chi pratica mille volte lo stesso calcio piuttosto di chi conosce mille tipi di calcio differenti).
  4. La lentezza è un valore sottovalutato nel mondo delle arti marziali. Spesso risulta più facile compiere un gesto a piena velocità, ma eseguirlo lentamente migliora anche l'esecuzione rapida. I kata e le forme sono molto utili a questo scopo.
  5. L’assenza di paura determina anche un maggiore rilassamento di muscoli e giunture, e un buon rilassamento si traduce in velocità. Quando riusciamo a eseguire una serie di movimenti marziali in pieno rilassamento, allora potremo eseguirli a una velocità mai sperimentata prima.
  6. Senza la pressione di un compagno, sarà molto più semplice diventare coscienti del proprio respiro e della sua connessione armonica coi movimenti del corpo. Questa è una delle chiavi più importanti di tutte le pratiche marziali e i kata e le forme danno un aiuto sostanziale in questa direzione.

 

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Credit foto: Iakov Filimonov

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