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OMEOPATIA E DISTURBI

Anemia e omeopatia

A cura del Dott. Francesco Candeloro

 

L’anemia è una riduzione della quantità di emoglobina nel sangue che può avere diverse cause. Spesso accompagnata da sintomi come affaticabilità, palpitazioni e cefalea, può dipendere anche dal Morbo celiaco. Scopriamola meglio.

 

Struttura della molecola di emoglobina

Molecola di emoglobina

 

Cause e sintomi dell'anemia

L’anemia è definita da una riduzione della quantità di emoglobina, in un campione di sangue, inferiore a 12g/l nella donna e a 13 g/l nell’uomo.

Una prima classificazione clinica dell’anemia può essere fatta in base alle dimensioni (microcitica, normocitica, macrocitica) dei globuli rossi, le cellule del sangue che contengono l’emoglobina, che a sua volta si lega all’ossigeno respirato e ne assicura la distribuzione ai diversi organi e tessuti, per garantirne il corretto funzionamento metabolico.

La carenza di emoglobina nel sangue, quindi, determina, nel tempo, una serie di segni e sintomi che spesso orientano alla diagnosi di anemia: pallore della cute e delle mucose visibili, facile affaticabilità con ridotta resistenza allo sforzo fisico e mentale, palpitazioni, cefalea, fragilità di unghie e capelli.

L’entità dei sintomi varia sia in base ai valori di emoglobina, che determinano lo stato anemico, sia in relazione alle modalità della sua comparsa, ovverosia acuta, in seguito a perdite improvvise e copiose di sangue per ferite o danni ai visceri interni, oppure cronica, situazione in cui i meccanismi di compenso spesso possono permettere di tollerare senza particolari disagi valori di emoglobina fino a 7-8g/l.

Tra le forme croniche senza quella di più frequente riscontro è l’anemia da carenza di ferro, elemento fondamentale nella costituzione dell’emoglobina.

Questa carenza si verifica soprattutto a seguito di uno stillicidio ematico che può verificarsi nel corso di numerose patologie del tratto gastrointestinale ma, ancor più frequenti, soprattutto nel sesso femminile, sono i casi secondari a flussi mestruali particolarmente copiosi e/o prolungati.

Una diagnosi da non dimenticare, in presenza di un’anemia da carenza di ferro, che risponda poco o nulla alla sua supplementazione, è il malassorbimento intestinale, e in particolare il Morbo celiaco. Ricordiamo, infine, che i cibi che presentano la forma di ferro biologico più facilmente assorbibile e metabolizzabile, sono quelli di derivazione animale, mentre il ferro dei vegetali è meno biologizzabile, e tende ad interferire con l’assorbimento di quello animale, quando ingerito contemporaneamente a questo. La vitamina C, degli agrumi, invece, ne facilita l’assorbimento.

 

Puoi approfondire tutti gli alimenti che contengono ferro

Alimenti che contengono ferro

 

I rimedi omeopatici per l'anemia

Nel caso dell’anemia distingueremo ancora una volta il trattamento sintomatico di pazienti che presentano, in corrispondenza di determinate situazioni, un incremento dei sintomi legati alla carenza di emoglobina, da altre condizioni in cui avremo come obiettivo primario quello di combattere la tendenza dell’organismo a presentare questo deficit su base costituzionale, ancor prima che come conseguenza di patologie intestinali o genitali che, come abbiamo visto, ne facilitano il suo verificarsi.

Infatti, in presenza di gastriti od esofagiti a tendenza emorragica, così come di patologie del tratto terminale dell’intestino, come emorroidi o ragadi anali, che producono  stillicidio ematico, così come di disordini del ciclo mestruale o di altre affezioni, come ad esempio i fibromiomi, che possono accentuare la tendenza ai sanguinamenti uterini, sarà opportuno curare questi aspetti ancor prima del sintomo anemia, che pur tuttavia beneficierà ugualmente di una  supplementazione del ferro.

Viceversa ancora una volta saranno spesso le costituzioni più longilinee, e in particolare la muriatica e la fosforica, a presentare con maggior frequenza questi stati carenziali, nel caso della costituzione muriatica per una difficoltà di assorbimento degli oligoelementi, tra cui anche il ferro ovviamente, nel caso dei fosforici propriamente detti, invece, per una evidente tendenza ai processi emorragici.

Dunque ancora una volta in questi casi rimedi sovente utilizzati come terapia di prevenzione degli stati anemici saranno: Natrum Muriaticum, Calcarea Phosphorica e, soprattutto, Phosphorus.

Tornando infine ai rimedi sintomatici che più spesso troveranno impiego quando affaticamento, palpitazioni, cefalea e fiato corto si intensificheranno, ricordiamo in particolare China regia, per la sua proprietà di mitigare anche situazioni emorragiche contingenti, Ferrum metallicum, in tutti quei casi in cui prevarrà l’eretismo cardiaco, Kali Phosphoricum se l’astenia mentale sarà esacerbata da motivi di applicazione intellettuale intensi e prolungati, Kali Carbonicum, infine, per coloro in cui, all’opposto,  prevarrà l’affaticamento fisico.

 

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