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IL METODO PRIMITIVO: ESERCIZI E DIETA PER TRASFORMARE IL CORPO

Molto amato negli Stati Uniti, apprezzato in Francia, da dove ha avuto origine, poco noto in Italia, il metodo primitivo mira coinvolgere mente e corpo in esercizi naturali, per una fisicità indigena, utile, armoniosa, non mera vanità!

Utilizzare e allenare il proprio corpo in modo naturale significa camminare, correre, saltare, arrampicarsi, stare in equilibrio, lanciare, nuotare, lottare e altro ancora.

Gran parte di queste esigenze oggi non sono più necessarie per la sopravvivenza: per procurarci il cibo non abbiamo più bisogno di salire sugli alberi, correre o lanciare sassi, ma nonostante ciò qualcosa di ancestrale è rimasto in noi. Il nostro fisico, a grandi linee, è lo stesso dell’uomo primitivo ed ha pertanto le stesse esigenze motorie di allora.

Ecco perché è nato il movimento primitivo. Per spiegare che le sfide della società moderna richiedono che una persona sia ugualmente al top della forma per poter sopravvivere giorno dopo giorno, anche tra supermercati, traffico, palazzi e andirivieni quotidiani.

 

Cos’è il movimento primitivo?

Il movimento primitivo, Primitive movement, è un metodo che mira a riallineare corpo, mente e spirito attraverso una serie di movimenti vari e senza limite, preferibilmente eseguiti all’aria aperta e uno stile di vita “primitivo”, anche per ciò che riguarda l’alimentazione. Attraverso questo metodo e, seguendo il pensiero dei loro inventori, potremmo essere in grado di riscoprire ciò che il nostro corpo era nato per fare e creeremmo un tracciato per una salute duratura e vitale.

L’allenamento che sta alla base del movimento primitivo adatta elementi ideati dall’istruttore francese Georges Hébert, spiegati nel suo libro “La methode naturelle”, ovvero il metodo naturale, insieme con quelli del suo fondatore, Brandon Sewall, che promuove l’eliminazione dell’artificio per l’allenamento corporeo, insistendo invece sull’importanza dello sviluppo muscolare per utilità, non per vanità.

Infondo alla pagina il video in cui propone di allenarsi naturalmente, con un tronco, nel bel mezzo della natura, invece che usando gli attrezzi in palestra.

 

Tra la Paleo-dieta …

Molte autorevoli personalità si sono espresse riguardo questo movimento ancestrale, tra cui il neuroscienziato Frank Forenchich (nel libro “Exuberant Animal”), l’autore Anthur De Vany (in “The new Evolution Diet”) e il fondatore di Movnat, Erwan Le Corre. Anche l’autore Loren Cordain  ha scritto in merito alla dieta paleolitica, in The Paleo Diet. Lo stesso George Hébert, nel suo libro scrive “Il vero Metodo Naturale, nel suo senso più ampio, è una sintesi fisica, virile e morale.

Risiede non solo nei muscoli, ma anche nel respiro e soprattutto nell’energia che è utilizzata, la volontà verso cui è diretta e le sensazioni che la guidano”.

Ciò che Hébert prescrive sono esercizi da fare all’aria aperta, in un ambiente naturale, dove madre natura domina. Attraverso una serie illimitata di movimenti, i muscoli raggiungono l’ipertrofia, ovvero aumentano naturalmente di volume, e così facendo rilasciano endorfine e adrenalina, che contribuiscono a rinforzare il corpo, proporzionare le capacità fisiche e dare una visione mentale positiva.

 

…e il corpo immacolato degli indigeni

Hébert stesso ha viaggiato tanto per il mondo come marinaio, su e giù da alberi maestri, ed è rimasto affascinato dall’agilità e dal corpo immacolato degli indigeni.

Notava in particolare il modo in cui rapidamente gironzolavano per il loro territorio, senza educazione fisica, solo grazie al loro istinto naturale. La loro pratica era semplicemente abitudine e lavori che gli spettavano all’interno del villaggio. Il sistema di esercizi sviluppato da Hébert mira a rafforzare la forza di volontà, il coraggio, l’energia, la fermezza; lo stesso sosteneva che “lo scopo finale dell’educazione fisica è di rendere gli esseri forti.

Nel puro senso fisico, il metodo naturale promuove la resistenza, la forza muscolare, la velocità, semplicemente attraverso esercizi come il camminare, correre, saltare, camminare a gattoni, arrampicarsi, camminare in equilibrio, gettarsi, sollevare, difendersi e nuotare”. Questi sono i dieci punti cardine su cui fa leva Hébert.

E la virilità femminile? Hébert ha delineato anche i benefici degli esercizi per le donne, dicendo che l’inattività per il gentil sesso non deve essere la norma.

 

Scopri anche lo streetwork, l'allenamento in strada

 

Guarda il video in cui Herbert propone il suo allenamento:

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