Questo sito contribuisce alla audience di DeAbyDay.tv

UN TUFFO A PIENE MANI NEL GYROTONIC®

Dritti al cuore del GYROTONIC®, traghettati dalle parole di Pietro Gagliardi, Master Trainer di GYROTONIC® e GYROKINESIS®, fondatore, direttore e amministratore del White Cloud Studio Roma Srl, ideatore del GYROTONIC® EDUCATIONAL EVENTS COMMITTEE.

Il modo migliore per scoprire una disciplina è passare per la porta d’accesso principale, ovvero un operatore qualificato che coniughi lavoro e passione.

Per questa ragione abbiamo fatto qualche domanda a Pietro Gagliardi, Master Trainer di GYROTONIC® e GYROKINESIS®, fondatore, direttore e amministratore del White Cloud Studio Roma Srl, dal 1998, ha dato vita al GYROTONIC® EDUCATIONAL EVENTS COMMITTEE.

- Partiamo dalla base: il nome della disciplina. Girotonica o Gyrotonic, questo il dilemma?

In effetti non esiste alcun dilemma; il nome  è GYROTONIC®, dato alla disciplina dal suo inventore Juliu Horvath, con un significato ben preciso.

Si tratta di un nome composto GYRO che sta ad indicare i movimenti circolari propri del sistema; e TONIC che indica il suono, la vibrazione, il tono appunto del nostro corpo. Per cui: da movimenti circolari produciamo una vibrazione nel corpo che genera un suono, il nostro proprio suono.

- In breve, cos’è il Gyrotonic e quail benefici apporta?

Gyrotonic è un sistema di esercizi basato sul principio del Movimento Intelligente: con il minimo sforzo dobbiamo produrre il massimo della forza nel nostro organismo.

Attraverso  movimenti circolari e ben calibrati si ridà libertà di movimento attorno alle articolazioni, permettendo da un lato di lavorare più in profondità sui legamenti e gli attacchi muscolari, aumentando la capacità funzionale di tutto l’apparato locomotore e contemporaneamente, abbracciando i principi della medicina orientale, si riaprono i passaggi principali dell’energia del corpo, le articolazioni appunto.

 

- Gyrotonic è stato inventato agli inizi degli anni '80 negli Stati Uniti dal danzatore Ungherese Juliu Horvath ed è un metodo che si serve di macchine. Joseph H. Pilates  strutturò il suo metodo mettendo a punto delle macchine specifiche e lavorò a stretto contatto con danzatori, in particolare col grande George Balanchine. Quali sono le differenze tra il Pilates e Gyrotonic?

Si tratta di due sistemi che mirano all’eccellenza fisica e che guardano all’allenamento in modo globale, cosiderando il corpo come un sistema organico e non come semplice somma di singole parti da tonificare.

Il corpo dei danzatori rappresenta la sintesi tra forza ed armonia, per cui testare la validità di un metodo su questa categoria di atleti è garanzia di completezza di un sistema di allenamento.  Le apparecchiature Gyrotonic permettono di eseguire movimenti tridimensionali, quelle del Pilates movimenti lineari.

 

- Come si diventa Trainer di Gyrotonic?

Il percorso formativo di base, per diventare Trainer di primo livello, dura circa un anno ed è articolato in 5 tappe successive attraverso le quali si insegnano i principi fondamentali della metodologia e in cui gli studenti vengono accompagnati durante tutto l’apprendistato fino alla certificazione finale. Il metodo è molto ben organizzato e riflette la pedagogia di Horvath: attraverso la semplicità, possiamo aiutare a comprendere cose molto complesse; il movimento del corpo umano, per esempio.

 

Puoi approfondire chi è e cosa fa il trainer di Gyrotonic

- Lei ha fondato e dirige il White Cloud Studio a Roma. Il centro prende il nome dal White Cloud Temple (Bái Yún Guān 白云观‭)‬, tempio taoista sorto ai tempi della dinastia Tang (618-907) e ricostruito in fasi successive. La leggenda narra che il tempio- nido sacro di Energia Immortale- custodisse una pietra lì riposta dal mitico Lao Tzu. Ci spiega cosa c’è dietro questa scelta così profonda, delicata?

La Nuvola Bianca è il luogo da cui viene l’essere purificato, capace di muoversi nella vita libero con leggerezza; ci indica una strategia e ci mostra la possibilità che abbiamo per progredire nel nostro percorso attraverso il superamento dei limiti fisici.

Secondo  una leggenda, i monaci dovevano trasportare in cima al Tempio dei secchi colmi di acqua; dovendo scalare la montagna lo sforzo sarebbe stato disumano; ma, man mano che si andava in alto, l’acqua nei secchi si trasformava in nuvolette leggere, facili da trasportare, senza però perdere la sua proprietà intrinseca.

Ciascuno di noi può sviluppare il proprio talento se viene educato alla conoscenza ed al rispetto della propria natura e delle proprie capacità. Non esiste in natura alcun rapporto competitivo tra gli elementi, ma solo attraverso l’incontro armonioso delle forze dell’universo si ha l’Evoluzione.

 

Iscrivendoti accetti le condizioni d'uso e l'informativa sulla Privacy


Ti potrebbe interessare anche: