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IL CORPO E LA PAROLA NEL PILATES

Il corpo parla, dice chi siamo. Altrettanto vero è che, durante una seduta di Pilates, il corpo tutto esegue esercizi guidato dalla voce dell'insegnante. Ce ne parla Giuseppe Bersani, danzatore e insegnante del metodo Pilates

Le parole hanno una potenza indicibile e il corpo incamera tanto gli eventi quanto il modo in cui essi vengono descritti.

In un ambiente deputato all'allenamento, qualsiasi sia il metodo o la disciplina di riferimento, il corpo è presente, ascolta e agisce con tutta la memoria che hanno le cellule.

Quando un insegnante di Pilates introduce la persona a un esercizio, lo fa attraverso le mani, l'attenzione, le parole. Giuseppe Bersani è danzatore di grande esperienza e insegna Pilates da 5 anni.

Approfondiamo con lui alcuni aspetti riguardanti questo delicato procedimento di trasmissione.

 

Inizierei intrufolando i lettori in una tua lezione di Pilates. A un certo punto devi guidare gli allievi e le allieve verso un esercizio che richiede di portare una vertebra dopo l’altra sul tappetino. Come comunichi loro ciò che devono fare?

Prima di tutto, vorrei precisare che il Pilates nasce come pratica individuale con le macchine. L’idea del lavoro di gruppo, delle lezioni in classe è sorta solo successivamente. Poi, tornando all’esercizio: si possono usare parole legate a un discorso di natura biomeccanica – è il caso delle vertebre- o ricorrere a immagini come quella classica della collana di perle da appoggiare delicatamente su un comodino, ogni vertebra è una perla.

Io ho studiato con Eric Franklin, autore di "Visualizzazione e movimento". Lui, ad esempio, oltre a dare immagini, usava gli oggetti come stimolo visivi che si trasformava in impulso evocativo in tempo reale; teneva tutto dentro una valigia che portava a lezione.

In conclusione però posso dirti che il più delle volte sono le persone stesse a suggerirti le parole. Una lezione, quindi, è sempre un reinventarsi perché il linguaggio non è un’insieme di parole universalmente condivise e, dunque, importarlo nel Pilates, vuol dire fare un lavoro di continuo miglioramento che richiede, pratica, studio, pazienza.

 

Provieni dalla danza. In che modo Giuseppe-danzatore arricchisce il bagaglio di Giuseppe-insegnante di Pilates?

Non so se la danza mi abbia o meno arricchito rispetto al Pilates. Forse nel senso della sensibilità, questo sì. La danza è come un senso in più rispetto al movimento funzionale. Posso dirti che i miei insegnanti di riferimento nel Pilates hanno tutti un passato di ex danzatori o ex danzatrici.

 

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Come ti sei avvicinato al Pilates?

Quando ero in Francia come danzatore ho lavorato con la sbarra a terra, tecnica codificata da Boris Knyaseff per svolgere esercizi fisici a terra. In questa pratica, dove è il pavimento a fare da maestro, ho ottenuto dei risultati notevoli; il Pilates è stato una sorta di spontanea continuazione, perché il lavoro a terra faceva già parte di me.

 

Chi esegue un esercizio di Pilates dovrebbe cercare la corretta percezione dei muscoli per arrivare a un'esecuzione intelligente dell'esercizio. In questo, un esercizio di Pilates non è molto simile a un'asana (posizione) dello Yoga?

Il Pilates basato sui vecchi principi del suo fondatore e sugli insegnamenti provenienti dalla scuola americana ha subìto metamorfosi e registrato cambiamenti che lo hanno trasformato in quello che nell’ambiente è chiamato "Pilates evoluto".

Questo termine definisce un tipo di metodo che viene continuamente rivisto e corretto; la rosa di tecniche si è ampliata arrivando a includere sia ginnastiche moderne occidentali, sia discipline millenarie, come lo Yoga.

 

Mi è capitato di parlare con insegnanti di Pilates che paragonano il corpo a una macchina che, se oliata bene, funziona al meglio. La goccia d’olio è il singolo esercizio di Pilates eseguito con efficienza e concentrazione. La tua metafora per spiegare il Pilates?

Il Pilates serve a riorganizzare il corpo. È un metodo che ristabilisce un ordine, dona di nuovo la corretta funzione a ogni parte del corpo deputata alla sua specifica funzione.

Come quando si apparecchia prima di mangiare o si sparecchia dopo il pasto; ecco, il Pilates è come apparecchiare la tavola, disporre l’argenteria con cura, precisione, delicatezza.

Lo stato di ordine che il Pilates riporta nel corpo aiuta le persone a ritrovare il proprio benessere, a riscoprire le proprie risorse e fornisce la forza per crearne di nuove.

 

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Immagine | Jenny Kristina Nilsson 


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