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BREATHWALKING: IN CAMMINO RESPIRANDO

Mettere un passo dopo l'altro. Mettere un respiro dopo l'altro. Sembra facile, eppure. Cos'è il breathwalking, o più semplicemente, camminare con la consapevolezza del proprio respiro basandosi sugli insegnamenti dello yoga Kundalini

Che c'entra lo yoga Kundalini con la camminata? Che nesso c'è tra la qualità della rollata del piede e del ritmo inspirazione-espirazione? Cosa accadrebbe se dedicassimo un'intera passeggiata al respiro sincronizzato con il movimento?

Di fatto, si tratta di usare specifiche tecniche di respirazione mentre si cammina. Osservare la qualità del nostro respiro ci permette di entrare in contatto con eventuali stati ansiosi, condizioni di allerta generale.

La marcia bilaterale è per il cervello quanto di più buono, dal momento che gli emisferi lavorano in sincronia e complementarità.

Qui subito due video di breathwalking, uno con Jim Nicolai, che illustra il collegamento tra Kundalini e walking; l'altro con Carl Massy, trainer che offre un programma completo di allenamento basato su discipline orientali e meditazione camminata nell'area di Bali.

 

Come meditare in montagna, dopo una lunga camminata

 

Breathwalking: tecniche di respiro ed emozioni negative

Jim Nicolai descrive lo stato di respirazione profonda mentre si cammina come una "calma attiva", che agisce mentre appunto si mette un piede davanti all'altro.

I tipi di respirazione descritti nel suo video sono di base due: "respiro a scale" o a gradini, e "respiro a onda". Queste due forme possono attuarsi in modo complementare mentre si cammina.

Nel secondo video troverete invece consigli più legati alla respirazione e alla liberazione da emozioni negative, anche attraverso l'ausilio del sistema teorico appartenente alla Medicina Tradizionale Cinese (MTC), che vede nelle estremità delle dita punti di origine dei principali meridiani energetici

Sempre in tema col il breathwalking, se volete documentarvi, vi segnaliamo un testo scritto a più mani, quelle di Gurucharan Singh Khalsa e Yogi Bhajan intitolato Breathwalk: Il respiro per rivitalizzare il corpo, la mente e lo spirito

Tutti coloro che promuovono questo tipo di pratica riportano l'accento sulla qualità dei pensieri e sul miglioramento a livello dell'atteggiamento mentale globale e, se partiamo dal fatto ad esempio che in medicina ayurvedica la prima causa di malattia si rintraccia nell'errore dell'intelletto, ecco che capiamo quanto importante sia ossigenarsi con cura, mettendo un passo dopo l'altro.

 

Camminare e respirare: i benefici 

Al sito del Kundalini Research Institute c'è una documentazione specifica sul senso del passo in accordo al ritmo respiratorio e cardiaco. Vengono elencati i benefici della camminata con respirazione consapevole sul sistema cardiovascolare.

Durante il breathwalking anche ilimpara a "pompare" sangue in modo più naturale e il fatto che la concentrazione rimanga su ciò che si sta facendo, impedisce alla mente di vagare e andare sul piano emeozionale, disperdere energia e richiedere agli organi interni un iperlavoro.

I riscontri positivi sono anche a livello degli occhi. Si resta concentrati, si visualizza in avanti, in proiezione e si attiva ed esercita anche la vista periferica, senza bloccare il campo visivo. Questo, anche da un punto di vista psicologico, educa alla concentrazione, al raggiungimento dell'obiettivo.

In termini di muscoli, si guadagna in flessibilità, forza profonda, equilibrio. Sul lungo periodo questo previene da tutti gli infortuni causati da sbilanciamenti a livello muscolare.

Presso il centro medico dell'Università dell'Arizona sono stati condotti alcuni test specifici sull'attività neuronale durante la camminata consapevole di breathwalking ed è stata effettuata una vera e propria mappatura dell'attività cerebrale.

In media, grazie a questa pratica di camminata con respiro consapevole, l'attività neuronale aumenta a livello dell'aree parietale e temporale nell'emisfero destro, mentre si registra su entrambi gli emisferi per l'area della corteccia prefrontale

 

Scopri anche il barefooting o, più semplicemente, camminare a piedi scalzi

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