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I 5 ESERCIZI TIBETANI, RITI DEL RINGIOVANIMENTO A PORTATA DI CORPO

Avvolti da una storia misteriosa, traghettati fino a noi grazie all'incontro tra un avventore curioso e un colonnello sapiente, i 5 esercizi tibetani sono conosciuti anche come "riti del ringiovanimento"

Ci sono modi di stare bene che non hanno a che fare con spese, botulini, centri benessere dal listino proibitivo. C'è un modo di stare bene che riguarda la persona, tanto il corpo fisico quanto l'interiorità. Si costruisce giorno per giorno e si basa sull'ascolto della sensazione.

I 5 tibetani sono esercizi che partono da questi presupposti di fondo. Sta poi alla persona sviluppare il tutto, coltivando quella pratica strana e affascinanate che è conoscere meglio se stessi.

 

I 5 esercizi tibetani e l'incontro misterioso

Non siamo in un tempo indefinito, un varco come quelli che si possono aprire ad Avalon o in posti magici abitati dalle fate come Glastonbury. L'epoca non è così oscura, il luogo neppure. Siamo in India, intorno alla prima metà del Novecento, probabilmente nel 1939. Un viaggiatore curioso (pare che si chiamasse Peter Kelder, ma a tutt'oggi questo nome è avvolto da un alone di mistero) pubblica un libro dal titolo: "I cinque riti del ringiovanimento".

Il libro illustra esercizi che Kelder stesso dichiara gli siano stati trasmessi da un certo colonnello Bradford, un ex ufficiale dell'esercito inglese che apprese i cinque tibetani durante un periodo di servizio prestato in India. Pare che gli esercizi fossero stati trasmessi al colonnello direttamente dai monaci tibetani Lama quando, dopo essere stato affascinato dai racconti della popolazione nomade autoctona, decise di inoltrarsi coraggiosamente verso lo sperduto monastero himalayano.

Il libro di Kelder finì nel dimenticatoio sino al 1976, quando Christopher Kilham,un insegnante di yoga, recuperò i 5 esercizi tibetani, li fuse alla pratica e all'insegnamento e li divulgò in tutto il mondo.

 

I 5 esercizi tibetani e i chakra 

I 5 tibetani sono esercizi fisici che hanno molte caratteristiche comuni a varie forme di rito. La dimensione rituale è data dalla regolarità con cui vanno praticati e dal fatto che appartengono a pieno titolo al patrimonio complessivo della spiritualità orientale e all'universo dello Yoga.

Sono intrinsecamente legati alla dottrina dei chakra, essendo esercizi che agiscono in direzione dell'integrità psicofisica, sciolgono le tensioni e sbloccano i ristagni o rimuovono gli eccessi di energia.

Christopher Kilham a questo proposito: "Il sistema energetico umano è una rete che si stende attraverso tutto il corpo e distribuisce ovunque l'energia, inoltre rafforza e ravviva la mente, mantenendo costante il sostrato energetico sul quale l'organismo prospera.  È la rete attraverso la quale fluisce tutta l'energia vitale".

I 5 esercizi tibetani fanno fluire l'energia attraverso i tre canali principali conosciuti come Ida (forza lunare), Pingala (forza solare) e Sushumna (canale centrale); in prossimità dell'incrocio di questi tre canali si collocano i chakra.

 

I 5 esercizi tibetani, conoscerli uno a uno

Approfondiremo meglio e nel dettaglio l'aspetto di ogni singolo esercizio tibetano, ma vediamoli sommariamente uno ad uno:

- Primo esercizio tibetano: consiste nel ruotare su se stessi, un po' come i Dervishi rotanti o Maulawiyah, i musulmani seguaci del Mahdi, che ruotano su se stessi centinaia di volte durante i riti religiosi. I Lama invece eseguono il volteggio circa 12 volte in modo da stimolare a sufficienza i centri energetici.

- Secondo esercizio tibetano: da una posizione supina si solleva la testa e simultaneamente le gambe verso l'alto per poi riportare entrambe a terra, inspirando.

- Terzo esercizio tibetano: in ginocchio, mani appoggiate sui glutei, mento al petto. Inspirando si inclinano testa, spalle e schiena all'indietro. Si apre la bocca inarcando, per distendere meglio i muscoli anteriori del collo, poi si torna in avanti espirando attraverso il naso o la bocca.

- Quarto esercizio tibetano: da seduti con le gambe allungate, schiena eretta, mani appogiate di fianco alle anche, mento contro il petto. Inspirando si sale "a ponte".Si torna a terra espirando. Per tutto l'esercizio i glutei devono essere ben attivi e le ginocchia vicine quando si sale.

- Quinto esercizio tibetano: Molto simile alla posizione yoga Adho mukha svanasana (Posizione del Cane che guarda indietro o Cane verso giù). Si parte proni, toccando terra solo con mani e dita dei piedi, in posizione sospesa con il resto del corpo. Inspirando si solleva il bacino, le gambe e le braccia rimangono dritte in modo da formare con il corpo una sorta di V capovolta. Si torna verso il basso senza toccare terra con il tronco e portando la testa all'indietro.

A voce bassa bassa, vi sveliamo che esiste un sesto esercizio che mira alla trasformazione dell'energia sessuale in energia spirituale e per quest veniva praticato dai monaci appartenenti alle comunità in cui vigeva la regola della castità.In pratica, si lavora sul primo chakra Muladhara, dove di solito si convoglia (o si disperde) l'energia sessuale, in modo che il flusso raggiunga anche i chakra superiori.

 

Vuoi scoprire come eseguire i 5 riti tibetani?

 

Immagine | Lu_Lu


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