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LA LEGGE E L'ETICHETTA DEGLI ALIMENTI BIO

Infilare prodotti alimentari nel carrello della spesa a caso non è proprio il massimo. Meglio imparare a leggere e decifrare le etichette degli alimenti. Vediamo come

La legge sulle etichette degli alimenti

La legge che norma in tema di etichette degli alimenti bio e convenzionali non è unica, si tratta di un'insieme di leggi molto complesse. Il Decreto Legislativo 109/92 può però essere preso come testo di riferimento e normativa base circa l'etichettatura dei prodotti alimentari che troviamo in commercio. Accanto a questo testo ci sono leggi specifiche che riguardano determinate categorie di alimenti come il cioccolato, i succhi di frutta, gli integratori alimentari, le marmellate.

Se lasciamo un attimo da parte questi casi specifici, nel Decreto preso in considerazione, all'Art. 2, Comma 1, leggiamo:

"L'etichettatura, la presentazione e la pubblicità dei prodotti alimentari non devono indurre in errore l'acquirente sulle caratteristiche del prodotto e precisamente sulla natura, sulla identità, sulla qualità, sulla composizione, sulla quantità, sulla durabilità, sul luogo di origine o di provenienza, sul modo di ottenimento o di fabbricazione del prodotto stesso."

Al Comma 2, inoltre leggiamo che queste stesse strategie pubblicitarie "non devono essere tali da indurre ad attribuire al prodotto proprietà atte a prevenire, curare o guarire malattie umane né accennare a tali proprieta' che non possiede; non devono, inoltre, evidenziare caratteristiche particolari, quando tutti i prodotti alimentari analoghi possiedano le stesse caratteristiche."

Il Legislatore quindi tende a guardare con diffidenza un'ostentazione di presunte proprietà alimentari e a tutelare il cittadino, mettendolo in guardia dai cibi spacciati come miracolosi.

 

Puoi approfondire l'importanza della normativa sull'agricoltura biologica

 

Le informazioni dell'etichetta di un alimento

Alcune informazioni devono necessariamente e per legge essere riportate sull'etichetta di un alimento bio o convenzionale. Queste sono:

- Nome del prodotto
- Elenco degli ingredienti
- Quantità (peso netto/peso sgocciolato)
- Termini di scadenza dell'alimento
- Azienda produttrice, distributrice
- Lotto di produzione
- Modalità di conservazione e di utilizzo
- Presenza di sostanze allergizzanti

Gli ingredienti devono essere riportati in ordine di peso decrescente e tra gli ingredienti devono essere compresi anche gli additivi, sostanze chimiche che in genere hanno basso o nullo valore nutrizionale e che sono aggiune al prodotto per la loro funzione tecnologica. Stiamo parlando di coloranti, conservanti, antiossidanti, emulsionanti, addensanti.

 

Per gli alimenti bio, la regolamentazione europea sull'agricoltura biologica prevede l'utilizzo di un numero di additivi limitato rispetto a quelli utilizzati nel convenzionale. Gli additivi devono essere indicati con riferimento alla categoria di appartenenza e il loro nome o corrispondente numero CEE. Un esempio? Il nome acido scorbico può anche esser riportato come E300.

 

Leggi anche Io leggo l'etichetta >>

 

Immagine | Derek Thomas

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