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Alimentazione

Di Letizia Miccoli

 

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Alimentazione e nutrizione, sinonimi o cosa?

Spesso ci si domanda se alimentazione e nutrizione siano termini riferibili ad ambiti differenti oppure se siano in qualche modo, termini affini tra di loro.
La parola “alimentazione” si riferisce in genere alla fornitura di energia (e non solo) attraverso l’assunzione di cibi e bevande ma comprende anche tutti gli aspetti a essa legati come il sapore, l’aspetto e il profumo di un piatto oppure legati alla convivialità che scaturisce dall’essere uniti attorno ad un tavolo, magari con parenti e amici.
La “nutrizione”, di contro, esprime un significato strettamente collegato alla sfera biologica e consiste nel complesso di processi e funzioni che permettono la digestione e l’assorbimento degli alimenti nonché i conseguenti scambi materiali e energetici che avvengono nel corpo.
Le due parole sono però utilizzate, nel nostro linguaggio comune, come sinonimi con sfumature di senso molto sottili, dove la parola “alimentazione” è certamente il termine più utilizzato tra i due. L’importante è ricordarsi che nutrirsi non significa “introdurre”, bensì “COSA” si introduce!
Dal punto di vista sanitario, il significato della parola alimentazione è andato cambiando nell’ultimo secolo. Si è passati dal risolvere problematiche legate alle carenze alimentare di alcuni macronutrienti, come ad es. le proteine, o micronutrienti,come alcune vitamine, al problema opposto dato dalla troppa disponibilità di cibo accompagnato ad uno stile di vita sempre più sedentario. In effetti, il passaggio, dal combattere malattie come lo scorbuto, la pellagra o il rachitismo al problema opposto come l’obesità o malattie cosiddette occidentali, è stato molto veloce.

 

I gruppi alimentari

Quando si va a fare la spesa o si esce per andare a mangiare al ristorante, non si considera generalmente il valore nutrizionale degli alimenti che si scelgono; si sta attenti piuttosto al loro gusto, all’aspetto, alla preparazione e al costo, tralasciando la qualità nutrizionale.
Per rendere il consumatore consapevole delle proprie scelte è necessario conoscere il valore nutritivo degli alimenti poiché ciascun di essi è formato da una miscela di sostanze chimiche chiamate nutrienti (proteine, carboidrati o zuccheri, grassi o lipidi, vitamine e sali minerali) che rappresentano i “mattoni” della nostra alimentazione.
Gli alimenti sono divisi in gruppi alimentari in base al nutriente presente in maggiore quantità ma anche in base alle abitudini alimentari delle popolazioni considerate e delle disponibilità alimentari realmente esistenti in ogni Paese. Per questo motivo il numero dei gruppi alimentari può variare da Paese a Paese. In Italia, in considerazione della grande varietà di frutta e verdura disponibile durante tutto l’anno e della diffusa abitudine di consumare legumi e olio per condire, si è adottata una suddivisione più ampia rispetto a quella seguita da altri Paesi europei o dagli Stati Uniti.
Di seguito i sette gruppi alimentari.

Alimentazione

Ogni gruppo comprende alimenti tra loro equivalenti sul piano nutrizionale, che cioè forniscono all’organismo lo stesso tipo di nutriente principale. E’ comunque ovvio che nell’ambito dello stesso gruppo non tutti gli alimenti saranno esattamente uguali ma quello che varierà sarà la quantità di quel nutriente principale in esso contenuto.
Il consiglio pratico da dare al consumatore? Mettere nel proprio carrello della spesa almeno un alimento di ciascun gruppo in modo da garantire una varietà di nutrienti ogni giorno.

Modelli alimentari

Nel mondo, le varie differenze di cultura, di ambiente, religione, il costo e la disponibilità del cibo, di esperienze di vita, d’intolleranze e allergie alimentari influenzano le scelte delle persone che amano cibi diversi e amano preparare gli stessi cibi in maniera differente. Da ciò scaturiscono differenti modelli alimentari.
 1.    La Dieta Mediterranea Tradizionale, settant’anni dalla sua scoperta grazie ad uno studio approfondito dallo scienziato americano Ancel Keys, è caratterizzata da un buon consumo di olio d’oliva, frutta, verdura e cereali, da un moderato consumo di pesce e pollame e da una bassa assunzione di prodotti lattiero-caseari, carne rossa, salumi e dolci. Tutto facilmente riassumibile nel cosiddetto “piatto unico”, una portata capace di assicurare da sola tutti quegli apporti nutritivi che normalmente ci sono forniti in parte dal "primo" e in parte dal "secondo" piatto abituale. Esempi tipici? La pasta con legumi (fagioli, ceci, piselli, lenticchie), le paste asciutte con condimento di carne e formaggio, i minestroni con verdura, olio e formaggio grattugiato, la pizza napoletana con mozzarella e alici, ecc.
 2.    Molte persone scelgono di escludere la carne e altri prodotti animali dalla propria dieta per varie ragioni e a vari scopi.  Oggi il Vegetarismo si è consolidato come un fenomeno in genere socialmente meglio accettato e convenzionale e con una presenza di dimensioni crescenti sul mercato alimentare. Il “Vegetarismo” comprende una gamma differente di modelli alimentari accumunati però tutti dall’assenza stretta della carne:
 •    I lacto-ovo vegetariani mangiano qualunque alimento di origine vegetale e i prodotti animali indiretti come uova, latte e derivati;
 •    I lacto vegetariani mangiano come i lacto-ovo ma escludono anche le uova;
 •    Gli ovo vegetariani mangiano come i lacto-ovo ma escludono anche latte e derivati;
 •    I vegani, la cui filosofia vegan si rapporta alla forma più alta di rispetto verso gli animali e che escludono qualunque cibo di origine animale (incluso il miele).
 •    Ancora più stretti sono i crudisti veganiche ammettono esclusivamente cibi vegetali non sottoposti a trattamenti termici oltre i 40 °C e i fruttariani che consumano solo frutta (secca e fresca), semi, oli e miele.
Nell’ambito di questo modello alimentare risultanecessaria una pianificazione nutrizionale attenta ad assicurare gli adeguati apporti di nutrienti perché tanto più è ristretta la dieta, tanto più è necessario porre attenzione per non entrare in carenza di  tutti i nutrienti richiesti dall’organismo e in particolar modo di vitamina B12, vitamina D, calcio, ferro, zinco e acidi grassi omega-3 come EPA e DHA.

Esiste un giusto modo di nutrirsi?

Non esistono alimenti buoni e alimenti cattivi: tutti gli alimenti contribuiscono a una buona nutrizione nella misura in cui vengonoconsumati con moderazione. La qualità nutrizionale dell’alimentazione si valuta nell'arco di lunghi periodi, non in un singolo pasto!
Inoltre, nell'ottica di una salute duratura, gli aspetti legati al piacere, alla socialità e alla culturadel cibo hanno la stessa importanza di quelli connessi con le componenti nutrizionali fondamentali. La vita moderna è già sufficientemente stressante, per aggiungere ulteriori ansie legate all'alimentazione. In effetti “la parola dieta nell’eccezione propria del termine, per gli antichi greci e romani, stava a significare stile di vita dove l’attenzione verso un giusto nutrimento, un adeguato movimento, assieme alla capacità di vivere in tranquillità indicava loro la strada per la salute. Salute intesa come percezione di benessere e non solo come assenza di malattia” (OMS).

Qui sotto tutte le guide di ALIMENTAZIONE divise per argomento:

> Alimenti

Guide sulle proprietà e utilizzo degli alimenti.

> Vitamine

Guide sulle vitamine, loro funzione e presenza negli alimenti.

> Minerali

Guide sui minerali, loro funzione e presenza negli alimenti.

> Alimentazione che cura

Guide sull'alimentazione a seconda del proprio stato di salute.

> Diete alimentari

Guide sulle diete, i pro e i contro con esempi di menù.

> Spezie

Guide sulle spezie e le erbe aromatiche che danno sapore e principi nutritivi al piatto.

> Semi

Guide sui semi e i frutti oleosi, le loro proprietà e come utilizzarli nelle ricette.

> Farine

Speciale sulle farine e le loro caratteristiche principali.

> Alghe

Speciale sulle alghe, i principi nutritivi e le caratteristiche.