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ALIMENTAZIONE CURATIVA

Alimentazione per ulcera: quali cibi assumere e quali evitare

L’alimentazione per combattere l’ulcera deve essere povera di alimenti raffinati e alimenti troppo ricchi di grassi. Anche gli alcolici, le speie e il caffè andrebbero eliminati, così come il fumo. Scopriamola meglio. 

>  1. Che cos'è l'ulcera

>  2. L'alimentazione per combattere l'ulcera

>  3. Sapevate che

Alimentazione in caso di ulcera

 

Che cos'è l'ulcera

Per ulcera peptica si intende un’ulcerazione circoscritta della mucosa che si verifica in quelle aree esposte alla secrezione acida e peptica e quindi interessa soprattutto la parete dello stomaco (ulcera gastrica) o del duodeno (ulcera duodenale), ma può verificarsi anche in altri tratti del canale digerente.

L’ulcera peptica colpisce il 10% della popolazione.

L’ulcera gastrica si manifesta soprattutto negli anziani, con pari prevalenza nei due sessi. L’ulcera duodenale è circa 4 volte più frequente dell’ulcera gastrica; è tipicamente una patologia dei giovani-adulti e cioè di quella fascia d’età che va dai 30 ai 60 anni circa, ma può manifestarsi anche in persone più giovani o più anziane. È più frequente nei maschi ma, dopo i 50 anni, con l’arrivo della menopausa, la differenza tra i sessi tende a ridursi, verosimilmente a causa degli ormoni sessuali.

Tra i fattori che predispongono al manifestarsi di ulcera ci sono

  • Fattori genetici e familiarità;
  • Fattori socio-ambientali tra cui l’abitudine al fumo di sigarette e un’alimentazione scorretta;
  • L’attività lavorativa
  • Il profilo psichico e cioè l’essere persone tendenzialmente ansiose ed emotive;
  • L’impiego abituale di FANS, ossia di farmaci antinfiammatori non steroidei;

L’ulcera peptica può, inoltre, essere causata dall’infezione da parte di un batterio, l’Helicobacter pylori.

Spesso lo stress viene elencato tra le cause di ulcera gastrica; in realtà, però, il suo ruolo nella comparsa di questa patologia non è mai stato provato scientificamente.

 

Alimentazione per combattere l’ulcera

L’alimentazione ha un ruolo molto importante nella prevenzione e nella terapia dell’ulcera. È stato dimostrato che il paziente con ulcera non trae particolare beneficio dalle cosiddette diete in bianco. È invece utile un’alimentazione equilibrata sia dal punto di visto calorico sia per composizione qualitativa.

L’alimentazione contro l’ulcera deve essere povera di alimenti raffinati e alimenti troppo ricchi di grassi. È molto importante suddividere bene l’introduzione di cibo in tre pasti principali e due piccoli spuntini. Gli alimenti vanno consumati con calma, masticando lentamente e bene. È fondamentale non saltare i pasti e non mangiare in modo sregolato.

Andrebbero esclusi dall’alimentazione vino, birra e tutti gli altri alcolici perché l’alcol stimola la secrezione acida. Eventualmente, l’alcol può essere assunto in soluzioni diluite e in minima quantità.

Vanno evitati anche il caffè, compreso quello decaffeinato, il e tutti gli altri prodotti contenenti derivati delle metilxantine. Possono favorire la comparsa di ulcere o ritardarne la guarigione anche le bevande zuccherate, compresi i succhi di frutta.

È inoltre consigliabile evitare, o quanto meno limitare, il consumo di cibi che stimolano la secrezione cloridropeptica, per esempio il brodo di carne. Andrebbero poi escluse dall’alimentazione le spezie, in particolare pepe, paprica e peperoncino piccante.

Alcuni specialisti hanno associato la prevalenza di ulcera a una dieta ricca di sale.

Il fumo ritarda e talvolta addirittura impedisce la guarigione dell’ulcera; favorisce, inoltre, le recidive. Chi soffre di ulcera deve assolutamente smettere di fumare.

 

Sapevate che

Il batterio denominato Helicobacter pylori fu identificato nel 1984 da Barry James Marshall e Robin Warren, due studiosi che, nel 2005, hanno vinto il premio Nobel per la medicina “Per avere scoperto il batterio Helicobacter pylori e il suo ruolo nella gastrite e nell'ulcera peptica."

Inizialmente, il ruolo dello Helicobacter pylori nella gastrite e nelle ulcere, ipotizzato e poi provato da Marshall e Warren, fu accolto con molto scetticismo dalla comunità scientifica; non si credeva possibile che un batterio potesse vivere in un ambiente acido com’è lo stomaco. E così, per dimostrare la sua teoria, Marshall ingerì una soluzione contenente Helicobacter pylori, provocandosi la formazione di un’ulcera che poi ovviamente curò con gli appositi antibiotici.

 

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