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ALIMENTAZIONE CURATIVA

Alimentazione per combattere le emorroidi: quali cibi assumere e quali evitare

L'alimentazione per combattere e prevenire le emorroidi è ricca di cereali integrali, frutta e verdura, legumi. Scopriamola meglio.

>  1. Che cosa sono le emorroidi

>  2. L'alimentazione contro le emorroidi

>  3. Sapevate che

 

Frutti rossi utili in caso di emorroidi

Frutti rossi contro le emorroidi

Che cosa sono le emorroidi

Il termine emorroidi deriva dal greco hâima, che vuol dire sangue, e rhêin, scorrere; significa dunque flusso di sangue. Si tratta di dilatazioni di vasi sanguigni venosi e arteriosi che si possono avere universalmente negli adulti e nei bambini.

Quando si trovano al di sotto della linea dentata sono dette esterne; si parla, invece, di emorroidi interne per indicare quelle localizzate al di sopra della linea dentata. Se sono asintomatiche vanno considerate normali. Diventano patologiche quando si infiammano e si dilatano. Il disturbo è molto frequente e colpisce uomini e donne di qualsiasi età, anche se l’incidenza aumenta nei soggetti più anziani.

I fattori che influiscono sull’infiammazione delle emorroidi e sul manifestarsi della malattia emorroidaria non sono ancora ben chiari. Sicuramente c’è una componente ereditaria, ma influiscono enormemente tanto l’alimentazione quanto lo stile di vita, tant’è che il disturbo è enormemente più diffuso nelle popolazioni occidentali, nelle quali si osservano disturbi riferibili alle emorroidi in almeno un soggetto su due.

La stitichezza è una condizione che predispone fortemente a questo disturbo. Altri fattori di rischio sono:

  • Svolgere un’attività lavorativa che obbliga a stare seduti per molto tempo;
  • Ridotta attività fisica;
  • Forte sovrappeso e obesità;
  • Un’alimentazione ricca di cibi che irritano la mucosa dell'intestino;
  • Consumo abituale di alcol;
  • Gravidanza.

Lo scivolamento della mucosa anorettale e il prolasso dei vasi emorroidari sono responsabili della sintomatologia correlata alla malattia emorroidaria. Il sintomo più comune è il sanguinamento; ossia, alla defecazione, si osserva sangue di colore rosso vivo, solitamente sulla carta igienica. La comparsa di sanguinamento anale va sempre riferita al medico in quanto può essere il primo sintomo di patologie molto più gravi della malattia emorroidaria.

Sia le emorroidi esterne sia quelle interne possono protrudere e quindi regredire spontaneamente oppure richiedere un intervento manuale. Non sempre sono dolorose. Il dolore è più intenso durante la defecazione. Altri sintomi, meno comuni, sono emissione di muco e sensazione di evacuazione non completa.

Le emorroidi sono classificate in quattro gradi, secondo la gravità

  • Grado I: emorroidi aggettanti nel canale anale o interne;
  • Grado II: emorroidi che prolassano durante l’evacuazione per poi ridursi spontaneamente;
  • Grado III: emorroidi prolassate che possono essere ridotte manualmente;
  • Grado IV: emorroidi prolassate che non sono più riducibili manualmente.

La scelta della terapia dipende dalla gravità del disturbo, ma non può prescindere da un’alimentazione adeguata.

 

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L'alimentazione per combattere e prevenire le emorroidi

L’alimentazione gioca un ruolo fondamentale tanto nella prevenzione quanto nella cura delle emorroidi. La prima e, forse, più importante terapia consiste, infatti, nella regolarizzazione della funzionalità intestinale e della defecazione tramite una dieta adeguata. È importante, inoltre, che le feci si mantengano morbide per ridurre lo sforzo durante l’evacuazione.

Va da sé che l’alimentazione per le emorroidi è ricca di fibre e cioè principalmente, di frutta e verdura, cereali integrali e legumi. È, inoltre, fondamentale idratare a sufficienza l’organismo bevendo almeno un litro e mezzo di acqua al giorno. Vanno invece evitate le bevande che possono irritare l’intestino e quindi soprattutto tutti gli alcolici, ma anche il caffè.

È buona norma limitare il consumo degli alimenti che irritano la mucosa gastrica, per esempio le fritture, il cioccolato e i cibi piccanti. L’alimentazione, inoltre, non dovrebbe essere ricca di zuccheri raffinati e grassi animali, in particolare insaccati e formaggi particolarmente grassi.

In caso di sovrappeso o franca obesità occorre che la dieta sia mirata anche alla perdita di peso.

È preferibile, infine, consumare cibi che favoriscono la circolazione, per esempio tutti i frutti rossi (ciliegie, lamponi, mirtilli), oltre che alimenti ricchi di zinco, che aiutano a preservare l’integrità delle pareti venose.

 

Sapevate che

La malattia emorroidaria è nota sin dall’antichità e viene citata già in papiri egiziani del 1700 a.C. e in documenti babilonesi del 2500 a.C.

Il disturbo delle emorroidi è citato più volte nella Bibbia, nell’Antico Testamento, e, tra l’altro, viene indicato come la punizione di Dio per colpire i Farisei.

I trattamenti delle emorroidi nella storia sono stati diversi; a partire dall’epoca di Galeno e fino ai primi anni del Novecento si ricorreva all’applicazione di sanguisughe.

 

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