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ALIMENTAZIONE CURATIVA

Alimentazione per dolori mestruali: quali cibi assumere e quali evitare

L’alimentazione per i dolori mestruali deve essere ricca di magnesio e limitare il consumo di dolci e carni rosse. Scopriamola meglio. 

>  1. I dolori mestruali

>  2. Alimentazione in caso di dolori mestruali

>  3. Sapevate che

Alimentazione contro i dolori mestruali

 

I dolori mestruali

Circa la metà delle donne soffre di dismenorrea, ossia dolori mestruali. Di queste, una percentuale pari più o meno a un terzo dei casi accusa una sintomatologia molto intensa, che interferisce negativamente con le normali attività quotidiane e, di conseguenza, con la qualità della vita.

Nella stragrande maggioranza dei casi la dismenorrea è primaria, cioè non ha una causa nota. Talvolta, però, può essere secondaria, cioè può essere il sintomo di un disturbo o di una patologia sottostante quali, per esempio, infezioni genitali, endometriosi, fibromi uterini, disturbi a livello delle ovaie.

I dolori mestruali sono più frequenti nelle donne molto giovani e tendono, quindi, a ridursi o a scomparire con l’età o anche con l’assunzione di contraccettivi estroprogestinici.

La sintomatologia interessa principalmente il basso ventre e la regione lombare, ma può irradiarsi anche agli arti inferiori. Solitamente i dolori hanno carattere ciclico e crampiforme. Possono comparire prima o durante la mestruazione; in genere cominciano un paio di giorni prima del ciclo mestruale e raggiungono il picco massimo il secondo giorno di flusso mestruale, per poi ridursi nei giorni successivi.

Si ritiene che alla base dei dolori mestruali vi sia la produzione di prostaglandine, sostanze che riducono l’apporto di sangue all’utero e ne rendono più sensibili le terminazioni dolorifiche.

 

Alimentazione in caso di dolori mestruali

Un’alimentazione adeguata può esse d’aiuto per limitare la comparsa dei dolori mestruali. L’utero è un muscolo e, quando si contrae, genera una sensazione di dolore crampiforme. Uno dei provvedimenti per contrastare la dismenorrea è quindi quello di equilibrare l’introito di magnesio.

Un dismetabolismo di magnesio predispone, infatti, a contratture e crampi di tutti i muscoli, e dunque anche dell’utero. Prima di ricorrere eventualmente a integratori è consigliabile aumentare l’apporto di questo minerale tramite la dieta.

Il magnesio è presente in diversi alimenti, specie di origine vegetale; si trova nelle verdure a foglia verde, nella frutta secca, nei legumi, specie lenticchie e fagioli, nei cereali integrali.

Sono, inoltre, ricchissimi di magnesio i funghi, il cacao e le banane. In generale, comunque, un’alimentazione equilibrata e varia garantisce un corretto apporto di magnesio così come di ogni vitamina e minerale. Per combattere i dolori mestruali è inoltre consigliabile evitare caffè, alcol e fumo che possono ridurre l’assorbimento di magnesio.

Un altro accorgimento contro i dolori mestruali è quello di limitare il consumo di dolci e, in generale, di alimenti a base di zuccheri raffinati. Questi cibi, infatti, favoriscono, seppure indirettamente, la produzione di prostaglandine.

I grassi vanno scelti con attenzione. Si consiglia di consumare meno grassi idrogenati e carni rosse; più alimenti ricchi di omega 3, quali, ad esempio, il pesce azzurro.

Anche la ritenzione idrica è nemica delle donne, e non solo durante il ciclo mestruale. È preferibile, quindi, un’alimentazione povera di sodio e che dia ampio spazio ai cibi in grado di favorire la diuresi.

Inoltre, sono contro i disturbi mestruali è molto utile l'assunzione di tisane a base di erbe emmenagoghe che regolarizzano il flusso e alleviano i sintomi della sindrome premestruale e delle dismenorrea.

 

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Dolori mestruali

 

Sapevate che

Quando l'arrivo delle mestruazioni è preceduto da un insieme di sintomi fisici e psicologici che creano fastidio alla donna si parla di sindrome premestruale. Le cause non sono ben note. La sintomatologia non è specifica in quanto varia da donna a donna; può comprendere dolori, nausea, emicrania, disturbi della motilità intestinale con stitichezza o, al contrario, diarrea, tensione mammaria, aumento di peso corporeo, caviglie gonfie e difficoltà a concentrarsi.

Inoltre, la maggior parte delle donne colpite da sindrome premestruale riferisce sensazioni di nervosismo, irritabilità, umore depresso, tendenza al pianto o vere e proprie crisi di pianto immotivate. Caratteristicamente i disturbi compaiono 4-7 giorni prima della mestruazione per poi attenuarsi o scomparire con l'arrivo del ciclo.

L’eventuale terapia è personalizzata in base alla natura e alla gravità dei sintomi. In molti casi, però, basta un cambiamento dell’alimentazione e dello stile di vita per stare meglio. Oltre a seguire una dieta corretta è utile una moderata e regolare attività fisica. È inoltre consigliabile concedersi il giusto riposo, specie quando la sintomatologia si fa più fastidiosa.

 

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