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ALIMENTAZIONE CURATIVA

Alimentazione per calcoli renali: quali cibi assumere e quali evitare

L’alimentazione contro i calcoli renali non può essere universale, ma deve essere personalizzata in base alle esigenze del singolo soggetto. Scopriamola meglio.

>  1. Che cosa sono i calcoli renali

>  2. Alimentazione per calcoli renali

>  3. Sapevate che

 

Acque povere di calcio contro i calcoli renali

Acqua povera di calcio contro i calcoli renali

Che cosa cono i calcoli renali

I calcoli renali sono formazioni compatte che compaiono in seguito all’eccessiva concentrazione nell’urina di alcune sostanze che si aggregano tra di loro.

Colpiscono soprattutto i soggetti di sesso maschile di età compresa tra i 30 e i 60 anni. Si stima che il 5/7% della popolazione abbia questo disturbo, con un picco intorno al 10% nei soggetti sopra i 50 anni.

I calcoli renali tendono a recidivare, cioè a riformarsi. In un paziente su 5, infatti, la nefrolitiasi si ripresenta nell’arco dei primi due anni.

Quando sono molto piccoli, cioè quando hanno un diametro di 9 mm al massimo, spesso vengono espulsi spontaneamente.

Le cause possono essere diverse. Le forme metaboliche sono le più frequenti; in questi casi, il disturbo origina per un’anomalia nel metabolismo, per esempio per ipercalciuria cioè per un aumento della quantità di calcio presente nell’urina; per iperuricuria, cioè per l’aumento della quantità di acido urico nell’urina; per la riduzione della presenza di magnesio nelle urine e per altre cause dovute, appunto, a un deficit del metabolismo.

Esistono poi forme metaboliche da causa nota, per esempio un’infezione, una malformazione dell’apparato urinario, l’assunzione di alcuni farmaci eccetera. Esistono, infine, forme idiopatiche, le meno frequenti, e cioè casi in cui anche ricerche accurate non consentono di individuare le cause dei calcoli renali.

Spesso i calcoli renali sono asintomatici e infatti molte volte la diagnosi avviene per caso, nel corso di accertamenti eseguiti per altri motivi. Nel 20/30% dei casi, invece, possono manifestarsi attraverso una colica renale, disturbi urinari, la presenza di sangue nelle urine, urine torbide e maleodoranti. 

 

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Alimentazione per calcoli renali: quali cibi assumere e quali evitare

Esiste un’alimentazione per salvarsi dai calcoli renali? Le posizioni, come spesso accade quando si tratta di salute umana, sono piuttosto diverse e talvolta controverse.

Esiste, per esempio, un regime alimentare, la cosiddetta dieta idropinica, che può essere in grado di prevenire la formazione non solo dei calcoli renali, ma anche di tutti gli altri tipi di calcoli.

Consiste nel bere giornalmente un volume d’acqua tale da consentire una buon volume di urine nelle 24 ore. In una corretta dieta idropinica, la quantità, la modalità e la tipologia di acqua devono essere prescitte dal medico. 

C’è acqua e acqua. Quella consigliata nell’alimentazione contro i calcoli renali è oligominerale, con un contenuto medio-basso di calcio. Bere acque particolarmente povere di calcio, e cioè con una concentrazione inferiore a 40 mg/l, può non essere sempre opportuno in quanto potrebbe causare un bilancio negativo del calcio e quindi un incremento dell’assorbimento di ossalato nell’intestino.

Per lo stesso motivo, un’alimentazione a ridotto contenuto di calcio non è sempre consigliabile ed è da riservare a quei pazienti che hanno effettivamente evidenziato un’ipercalciuria dieta-dipendente. Inoltre, un’alimentazione troppo povera di calcio può causare osteoporosi.

Un’alimentazione adeguata per chi soffre di calcoli renali, ma anche per chi voglia prevenirli, è generalmente povera di sodio e quindi di sale da cucina, insaccati, alimenti conservati sottosale eccetera.

Prevede, inoltre, un apporto normale di proteine e cioè circa 1 grammo per ogni kg di peso corporeo, in modo da ridurre l’escrezione urinaria di calcio, acido urico e ossalati ed aumentare quella di citrati, a effetto protettivo.

Occorre infine ricordare che frutta e verdura sono ricchi di ossalato. Per ovvi motivi, però, non è consigliabile evitare tutti questi alimenti e neanche ridurne drasticamente l’assunzione. Basti però sapere che contengono molti ossatati gli spinaci, il rabarbaro e la frutta secca.

Anche il cioccolato è un alimento a elevato contenuto di ossalato. 

 

Sapevate che

I calcoli renali sono una malattia nota sin dall’antichità. I documenti più antichi che ne certificano la conoscenza risalgono al 4800 a.C. e descrivono il reperimento di un calcolo vescicale in una mummia egiziana. Si possono trovare riferimenti alla nefrolitiasi pure nella letteratura indiana in sanscrito e in quella babilonese.

Anche la correlazione tra calcoli renali e alimentazione è nota da moltissimo tempo. Già Galeno, infatti, aveva segnalato l’esistenza di una relazione tra questo disturbo e fattori quali dieta, età e ambiente.

Diversi personaggi storici molto noti hanno sofferto di calcoli renali, tra questi anche Napoleone Bonaparte, Beethoven e Martin Lutero.

 

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