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ALIMENTAZIONE CURATIVA

Alimentazione per calcoli biliari: quali cibi assumere e quali evitare

L'alimentazione per i calcoli biliari deve essere povera di grassi animali e non troppo ricca di carboidrati. Scopriamola meglio. 

>  1. Che cosa sono i calcoli biliari

>  2. Alimentazione per calcoli biliari

>  3. Sapevate che

 

Zuppe e minestroni utili contro i calcoli biliari

Zuppe e minestroni contro i calcoli biliari

 

Che cosa sono i calcoli biliari

In medicina viene chiamata litiasi biliare e si tratta di una patologia caratterizzata dalla formazione di calcoli biliari a livello della colecisti e/o delle vie biliari intraepatiche ed extraepatiche. I calcoli biliari sono formazioni solide di dimensioni variabili da pochi millimetri ad alcuni centimetri, prevalentemente a base di colesterolo.

Colpiscono una fascia di popolazione relativamente ampia e cioè circa il 20% delle persone che vivono nei Paesi occidentali. Studi epidemiologici hanno mostrato una maggiore prevalenza nel sesso femminile e nelle persone di età avanzata.

Il disturbo è, infatti, poco frequente prima dei 30 anni e raggiunge un picco massimo di prevalenza dopo i 65 anni. Altri fattori di rischio sono familiarità, sovrappeso e obesità, rapido calo del peso corporeo, assunzione di terapie a base di estrogeni o estroprogestinici, numero delle gravidanze, elevati livelli di trigliceridi e basse concentrazione di colesterolo HDL (quello “buono”).

Spesso sono asintomatici; se però un calcolo viene espulso dalle colecisti e passa nel coledoco o nel dotto cistico può ostruire il deflusso della bile; si ha così la colica biliare. Spesso, quindi, il disturbo viene riscontrato in seguito a una colica; talvolta può capitare che si scopra occasionalmente durante un’ecografia addominale.

Il passaggio di un calcolo nel coledoco può in alcuni casi causare complicanze molto più gravi di una colica biliare; per esempio una colecistite, una colangite o anche una pancreatite acuta. È stata inoltre ipotizzata una correlazione tra i calcoli biliari e il tumore della colecisti.

 

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Calcoli biliari

 

L’alimentazione per i calcoli biliari: quali cibi assumere e quali evitare

Una corretta alimentazione è fondamentale tanto per prevenire la comparsa di calcoli biliari quanto per intervenire una volta che questi si sono formati.

L’alimentazione contro i calcoli biliari è una dieta povera di grassi animali; l’eccessiva assunzione di questi cibi aiuta, infatti, la loro formazione in quanto costringe la colecisti ad un superlavoro.

Un’alimentazione vegetariana o comunque a basso introito di grassi animali aiuta quindi a proteggersi dai calcoli biliari anche perché aiuta a mantenere nei limiti i valori di colesterolo LDL (quello “cattivo”) e trigliceridi.

Pure il consumo eccessivo di carboidrati predispone alla comparsa del disturbo, soprattutto perché questi alimenti, se presenti in maniera eccessiva nell’alimentazione, favoriscono l’incremento del peso corporeo.

Sovrappeso e obesità sono, infatti tra i maggiori fattori di rischio per la comparsa di calcoli biliari. Un’eventuale dieta mirata al dimagrimento non deve però mai essere drastica e soprattutto non deve prevedere lunghi digiuni; è sempre meglio dividere l’apporto di alimenti in cinque piccoli pasti quotidiani piuttosto che concentrarlo in meno pasti più abbondanti.

Un’alimentazione che mira a proteggersi dai calcoli biliari deve inoltre escludere o quantomeno limitare tutte le sostanze irritanti e soprattutto alcol, bibite gassate, spezie e cioccolato.

È fondamentale, infine, una corretta idratazione. È bene quindi bere circa due litri di acqua al giorno e comunque preferire un’alimentazione a base di cibi con una buona componente liquida, quindi zuppe, minestre, frutta, contorni e secondi piatti a base di verdura.

In conclusione, comunque, un’alimentazione sana ed equilibrata, insieme a un corretto stile di vita e a un regolare esercizio fisico aiutano a prevenire la comparsa di calcoli biliari così come la maggior parte delle malattie. 

 

Sapevate che

Anche se si tratta di una complicanza piuttosto rara, può succedere che uno o più grossi calcoli biliari penetrino nell’intestino creando un quadro occlusivo. Questa complicazione viene chiamata in medicina ileo biliare ed è solitamente secondaria alla perforazione della colecisti nel duodeno.

Si tratta di una complicazione molto insidiosa, che può condurre al decesso del paziente, soprattutto perché nei rari casi in cui occorre, si manifesta caratteristicamente in pazienti anziani, in cui le funzioni cardiocircolatorie e renali sono già compromesse per l’età.

Inoltre, non è semplice riconoscere tempestivamente un ileo biliare perché la sintomatologia può essere, in un primo momento, scarsa e quindi non allarmante.

La patologia, infatti, può inizialmente manifestarsi con febbre e dolori localizzati al quadrante addominale superiore destro che possono essere facilmente confusi con i comuni disturbi di una colecistite

 

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