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AGOPUNTURA E REFLUSSO GASTROESOFAGEO

Il reflusso gastroesofageo affligge il 20% della popolazione con sintomi come bruciore retrosternale e rigurgito acido, spesso notturni, che possono alterare gravemente la qualità della vita. Talvolta inoltre il reflusso si presenta con sintomi più subdoli, come palpitazioni, laringite e raucedine persistenti, tosse secca o asma. La terapia farmacologia standard con inibitori di pompa non riesce a ottenere un controllo completo dei sintomi in molti pazienti, e inoltre spesso deve essere continuata per anni pena la ripresa dei disturbi. L'agopuntura si è dimostrata una terapia efficace per il reflusso sia in associazione ai farmaci quando questi non riescono a controllare completamente il problema, sia per poterli ridurre o sospendere per lunghi periodi ottenendo una remissione duratura dei sintomi. L'agopuntura agisce sia a livello locale, su motilità e secrezione gastrica, sia a livello globale, riequilibrando situazioni di stress che spesso sono alla base della persistenza o dell'aggravamento dei sintomi.

Si è calcolato che nei paesi occidentali almeno una persona su cinque soffra di sintomi del reflusso gastroesofageo almeno una volta alla settimana.

I sintomi classici sono il bruciore retrosternale e il rigurgito di materiale acido in gola, che si presentano più spesso la notte o dopo i pasti. Questi sintomi da soli possono raggiungere un’intensità tale da divenire realmente invalidanti, causando disturbi notturni che alterano gravemente la qualità del sonno, nonché limitazioni nelle attività quotidiane.

Esiste poi una serie di disturbi, cosiddetti “atipici” che possono insorgere come accompagnamento oppure, più subdolamente, presentarsi da soli: laringite e raucedine cronica, tosse stizzosa (in assenza di altre cause accertate), asma, palpitazioni, eruttazioni, faringite e mal di gola persistenti e inspiegati, erosioni dentali. In questo caso è fondamentale pensare al reflusso come una possibile causa di disturbi che resterebbero altrimenti inspiegati.

 

Diagnosi della gastrite

La diagnosi di reflusso è principalmente clinica, ovvero si basa sulla presenza dei sintomi che abbiamo visto. Solo in alcuni casi è necessario effettuare una gastroscopia (età più avanzata, calo ponderale, disfagia, dolore epigastrico, fumo, famigliarità per ulcere o tumori del tratto digerente). Spesso tuttavia la gastroscopia risulta normale o dimostra solo un’ernia jatale, ovvero una risalita (in genere modesta) dello stomaco sopra il diaframma.

Dal momento che almeno il 60% dei pazienti non ha esofagite o erosioni alla gastroscopia, si è classificato questo tipo di reflusso senza alterazioni della mucosa come un sottogruppo di malattia a sé (NERD: non erosive reflux disease). Altri esami che possono dimostrare il reflusso sono la pHmetria e la manometria delle 24 ore che evidenziano il reflusso di materiale acido e le riduzioni di tono dello sfintere esofageo inferiore durante le 24 ore.

 

Leggi anche Come prevenire l'esofagite da reflusso >>

 

Terapia contro la gastrite

La terapia si basa innanzitutto su modificazioni dello stile di vita e dell’alimentazione come smettere di fumare, ridurre il consumo di caffeina, alcolici, di cibi acidi ed evitare pasti eccessivamente ricchi di grassi. Possono inoltre essere utili manovre come sollevare la testiera del letto con dei rialzi sotto i piedini, in modo la ridurre il reflusso notturno.

La terapia standard si avvale normalmente dei cosiddetti inibitori di pompa, farmaci che agiscono sopprimendo la secrezione acida dello stomaco. Tuttavia dal 20% al 30% delle persone con reflusso non rispondono a questi farmaci o rispondono solo in modo parziale. Le cause possono essere la presenza di reflusso alcalino o un’alterata sensibilità all’acido. L’alternativa terapeutica per questi pazienti è la chirurgia.

 

L'agopuntura contro la gastrite

L’agopuntura è utilizzata con successo nella malattia da reflusso. Questa tecnica medica agisce a vari livelli, sia con un’azione mirata sulla continenza del cardias, sulla secrezione acida dello stomaco e sulla motilità gastrica ed esofagea, sia con un’azione generale di riequilibrio che regola stati di stress e infiammazione sistemica che sono spesso alla base della persistenza o della resistenza dei sintomi.

Studi clinici hanno dimostrato che anche nei pazienti resistenti alla terapia standard con i farmaci inibitori di pompa, l’agopuntura risulta efficace, con una risoluzione dei sintomi superiore a quella che si ottiene raddoppiando la dose di farmaco.

In molti casi l’agopuntura consente di ridurre o anche sospendere i farmaci per lunghi periodi.

Il ciclo di agopuntura è sempre preceduto da un colloquio e da una vista che individuano la situazione specifica della persona e il tipo di squilibrio presente secondo la prospettiva della Medicina Tradizionale Cinese. La terapia quindi è sempre individualizzata. Le sedute possono essere settimanali o bisettimanali a seconda dell’intensità dei disturbi e il ciclo può comprendere mediamente 8-10 sedute.

Spesso, trattandosi di una condizione cronica, è utile poi fare un mantenimento con una seduta di richiamo ogni 30-40 giorni ancora per qualche mese, oppure dei brevi cicli di richiamo nei periodi di peggioramento stagionale (primavera e autunno).

 

Immagine | ~ggvic~

 

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