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L’AGOPUNTURA AURICOLARE

Fin dai tempi più antichi, l’orecchio è sede di precisi punti e zone corrispondenti a organi e funzioni del corpo umano. L’agopuntura auricolare, disciplina altrettanto remota, combatte disturbi e dipendenze limitandosi solo all’orecchio del paziente

Ciò che giunse all'orecchio di Paul Nogler

L’utilizzazione della componente esteriore dell’orecchio, nello specifico del padiglione auricolare, con finalità terapeutiche viene tramandato fin dai tempi più antichi, da Ippocrate a Valsalva, da Colla a Borelli. Almeno agli inizi, questa pratica medica si caratterizzava per la sua natura empirica, che si accompagnava all’operato di guaritori e mistici, fino a che, nella secondo metà del Novecento, a un medico francese non giunse voce circa l’operato di una certa Madame Barrin. La casa della guaritrice era la meta di pazienti provenienti da tutta la Francia per poter farsi guarire grazie alla cauterizzazione che la donna praticava su un preciso punto dell’orecchio. Era un miracolo. 

 

Questo è quello che giunse all’orecchio di Paul Nogier, considerato il fondatore della disciplina nota come agopuntura auricolare o auricoloterapia. Nel 1956, Nogier definisce l’agopuntura auricolare come “l’utilisation du pavillon auriculaire à des fins thérapeutiques”. Un’altra versione della storia racconta che Nogier aveva osservato che diversi suoi pazienti provenienti dalla Corsica riportavano delle cauterizzazioni a livello del padiglione auricolare. Analizzando la storia clinica di questi pazienti, il medico scoprì che queste cauterizzazioni venivano effettuate in Corsica da alcuni maniscalchi, di una certa abilità, per curare dolori sciatalgici. 

Così, il medico di Lione si mise al lavoro per sperimentare i vari punti dell'orecchio, scoprendo che in esso sono contenute le rappresentazioni delle innervazioni dei vari organi e apparati in modo tale da fornire nell'orecchio l'immagine di un feto rovesciato.

La teoria del francese giunge alle orecchie dei cinesi, pratici di agopuntura, che rivendicarono la paternità del metodo, visto che anche l’agopuntura contempla alcuni punti sull’orecchio. L’agopuntura auricolare si distingue da quella cinese, non solo per la modalità di infissione degli aghi, che nel primo caso è limitata all’orecchio, mentre nel secondo segue i meridiani del corpo e quindi gli agopunti che sono distribuiti su diverse aree della cute, ma soprattutto perché nel caso dell’auricoloterapia è possibile applicare, dopo una diagnosi eseguita secondo i canoni della medicina ufficiale, una terapia riproducibile e uguale per ciascuna forma morbosa. Nella medicina tradizionale cinese, le diagnosi sono invece basate su concetti mai definitivamente dimostrati, e in cui la figura del medico è soprattutto una figura essenziale di filtro tra i concetti diagnostici-terapeutici proposti dal sistema medico-filosofico cinese e la diagnosi vera eseguita secondo le modalità della medicina scientifica.

 

Agopuntura auricolare: come funziona

L’agopuntura auricolare si basa sull'assunto per cui il padiglione auricolare riproduce in maniera dettagliata l'insieme dell'organismo umano. L'orecchio è il luogo di confluenza di precisi canali energetici corrispondenti a organi e funzioni dell'organismo. Tali punti di agopuntura vengono stimolati, tramite diverse modalità, per trattare malattie organiche e squilibri energetici di vario tipo. L’efficacia del trattamento si denota dopo le prime sedute, in particolar modo per terapie finalizzate a dipendenze da fumo, cibo e alcool. È proprio nell’ambito di queste ultime applicazioni che l’auricoloterapia gode di maggior successo tra la popolazione media, considerando anche la presenza di specifici stimolatori auricolari in commercio, sponsorizzati come utili per smettere di fumare o per dimagrire.

Come per l'agopuntura in generale, anche l’agopuntura auricolare viene caratterizzata da una scarsa presenza di effetti collaterali. Questo permette a tutte le fasce d’età di potersi avvicinare a tale disciplina e di sottoporsi a trattamenti di stimolazione auricolare. Tra i disturbi e le patologie curabili tramite l’agopuntura auricolare troviamo insonniaansia, stressattacchi di panicodepressione, nausea, vomito, timidezza, tabagismo, dipendenza dall’alcool, sovrappeso, controllo della fame, sciatica, lombo sciatalgia, cervicalgie, periatrite scapolo-omerale, psoriasi, infertilità, disfunzione erettile, cura delle tonsille e disagi dovuti alla postura.

 

La seduta di agopuntura auricolare

Il paziente viene posto sul lettino in posizione comoda e, prima di eseguire l'applicazione degli aghi, viene condotto un attento esame auricolare che prevede un’attenta osservazione del colore della pelle e di eventuali imperfezioni (nei, papule, desquamazioni). Un’alterazione cutanea o la presenza di imperfezioni in una determinata zona farà ipotizzare una problematica relativa al punto sottostante. L’orecchio va palpato bilateralmente e in modo simmetrico, tenendolo tra indice e pollice, al fine di evidenziare zone dolenti; si passa poi a un controllo più fine con lo specillo per una migliore individuazione dei punti dolorosi che possono variare nella  loro sensibilità dolorosa in relazione allo stato in cui si trova il paziente, alle condizioni climatiche, all’orario della visita. Una volta individuate le zone dolorose e valutato l’effettivo rapporto tra organi e strutture in disfunzione, si passa al trattamento che, normalmente, è poco doloroso e dura 15' - 20'. Nelle patologie croniche, le sedute vengono effettuate una volta a settimana e per un periodo massimo di 10 applicazioni; solo in casi eccezionali o in forme acute, esse, possono essere più frequenti.

 

Il punto sui punti di agopuntura auricolare

Tendenzialmente vengono distinte due differenti tipologie di punti di agopuntura auricolare. La prima è quella dei punti riflessi di organi o parti del corpo come i visceri della cavità toracica, il cuore, l’addome e lo stomaco. Questi organi hanno dei propri punti riflessi nella zona della conca dell’orecchio. La colonna vertebrale invece ha i propri punti riflessi sull’arco che delimita la conca, il cosiddetto antelice.

La seconda tipologia di punti è quella dei cosiddetti punti funzionali. Sono questi i punti che non trovano corrispondenze anatomiche ma che vengono usati con fini specifici oppure per generare un generale riequilibrio. 

Tra i punti funzionali, quelli più importanti sono lo Shenmen, il Subcortex e l’Endocrino. Lo Shenmen si trova sulla parte superiore del padiglione auricolare, il Subocortex tra la conca e il lobo e l’Endocrino nella parte inferiore della conca. Lo Shenmen ha azione sedativa, antidolorifica e antinfiammatoria. Il Subcortex è utile nel trattamento dell’insonnia, della bulimia, dell’anoressia, delle ulcere e delle malattie psicosomatiche della pelle. L’endocrino viene stimolato in casi di stress e di patologie ginecologiche.

Immagine | Wikimedia

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